Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 maggio 2004
Domanda 1 maggio 2004
Vorrei conoscere quali sono i miei diritti rispetto alla condizione in cui mi sono trovato e che la lettera qui di seguito, inviata al direttore dell'Enel di Ivrea, meglio chiarisce.
Grazie. Distinti saluti.
--- All'Attenzione.
Del Direttore del Punto Enel Di Ivrea.
Gentile Direttore, attraverso questa lettera intendo esprimere il disagio arrecatomi da una "cattiva" gestione operata dall'Azienda che lei rappresenta ad Ivrea.
Per cominciare intendo precisare sia l'accaduto, sia la persona che in questione si e' sentita danneggiata dal Vostro "disservizio".
Io sottoscritto, Alberto xxx, residente a Parella, ho ricevuto in data 21 aprile 2004 una lettera, in cui l'Enel di Ivrea ha provveduto a comunicarmi una regolarizzazione dei consumi.
Precedentemente, in data 27 febbraio 2004 un incaricato dell'Enel, aveva rilevato sul mio contatore il consumo di energia elettrica effettuato.
Il conguaglio indicato nella lettera da poco ricevuta, ha messo in relazione questa ultima lettura del contatore con quella compiuta in precedenza, ed esattamente in data: 17 Settembre 1998.
Com'e' facile intuire, lo scarto di KW/h, per un'utenza privata come la mia, dopo circa cinque anni e mezzo, e' apparso assai rilevante, tanto da dovermi essere addebitata una spesa di 636, 79 Euro.
E' chiaro che il grosso disagio in cui mi trovo attualmente e' costituito dal fatto che la richiesta di regolarizzazione, corrisponde ad una cifra onerosa la cui scadenza di pagamento viene fissata al 1 Maggio 2004.
Con questo non vorrei che si confondesse il mio disappunto per questo "disservizio" con il tentativo di eludere un pagamento per un consumo da me effettuato.
E' ovvio che la spesa per tale consumo di energia elettrica deve essere liquidata, pero' un conto e' stabilire un conguaglio annuale che avrebbe comportato una regolarizzazione di circa 100 Euro distribuiti nell'anno successivo, un altro e' doversi trovare in un'unica rata una cifra pari a 636, 79 Euro.
E' evidente che anche l'invio della fattura a 10 giorni dalla scadenza del pagamento, ulteriormente non favorisce il cliente.
E se ipotizzassimo che tale misurazione fosse stata effettuata dopo un periodo ancora superiore chissa' quale cifra mi sarebbe stata fatturata!
Telefonando al Numero Verde Enel, un addetto, molto gentilmente, mi ha fatto notare che se io avessi provveduto periodicamente a comunicare telefonicamente la lettura del contatore, cosi' come suggerito in bolletta, forse avrei evitato tale disguido. Certo!
Pero' tale procedura e' indicata ma non e' prescritta per l'utente, perche' altrimenti dovrebbe essere richiesta in tal modo. E' chiaro che l'addetto ha sottolineato questo aspetto, ma attenzione, l'obbligo alla rilevazione dei consumi e' obbligatoriamente a carico dell'Ente fornitore.
D'altronde le fatture ricevute, hanno sempre riportato un importo di spesa oscillante tra i 25 e 30 Euro, sufficienti a farmi pensare che il mio consumo di energia si fosse attestato in modo regolare sul medesimo valore.
Inoltre, faccio notare che nell'arco di questi cinque anni e mezzo ho ricevuto la visita di tre addetti alla lettura del contatore Enel, peraltro posto esternamente all'abitazione e di facile accesso per chiunque.
Quindi mi domando: " Come mai se tali letture sono state compiute, ricevo la comunicazione di un conguaglio sui consumi, solo dopo un periodo cosi' lungo? " Va bene, l'addetto mi comunica che la Legge non obbliga l'Ente a garantire letture annuali ma vengono previste di norma, quindi se l'Enel non riesce... si rimanda.
Pero' ripeto, almeno tre addetti sono passati, ma a questo punto deduco non sia servito a nulla!
Per concludere osservo come, se in fondo per una mancanza dell'Azienda Enel, tali consumi non sono stati rilevati per cinque anni e mezzo, non sarebbe corretto richiedere all'utente il pagamento dovuto, permettendogli di rateizzarlo su un periodo futuro di pari durata?
In tal modo si permetterebbe all'utente di beneficiare di una distribuzione della spesa, cosi' come avrebbero dovuto garantirei mancati precedenti conguagli.
Certo di meritare maggiori indicazioni, attendo entro il 30 Aprile una Vostra risposta.
Distinti saluti.
Alberto, da Parella/Torino

Risposta ADUC
ci spiace, ma da parte sua era possibile evitare l'evento comunicando le letture mediante apposito sistema telefonico, oppure -se ritenuto opportuno- intimando per raccomandata di provvedere ad inviare un incaricato per la lettura. Inoltre, la differenza le era conosciuta, potendola verificare direttamente avendo il contatore in casa. Nessuno la obbliga a comunicare la lettura, ma se non lo fa e non contesta nulla in merito alle mancate letture "fisiche", di fatto accetta la situazione.
Per quanto invece concerne le 3 letture avvenute, sicuramente risulta strano che non se ne sia tenuto conto, ma anche in questo caso lei non ha contestato il prosieguo della fatturazione presuntiva in luogo del conguaglio.
Non vogliamo dissuaderla, se vuole intentare un'azione legale faccia pure, pero' rimane il fatto che queste sono le considerazioni generali che in punto di diritto vengono fatte in questi casi: singoli giudici potranno anche volersene in parte discostare, ove avessero opinioni parzialmente diverse (a torto od a ragione) od ove volessero favorirla (potendolo fare) in quanto consumatore: rimane pero' da dire che ricorrere in giudizio sperando nel buon cuore del giudice e non su basi legali, e' un po' troppo rischioso.
In ogni caso, sicuramente puo' richiedere la rateizzazione.
Si auspica che la comunicazione sia stata inviata a mezzo raccomandata A/R.
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