Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 maggio 2004
Domanda 1 maggio 2004
Ieri mattina alle ore 10, 15 (come si puo' vedere dallo scontrino fiscale) ho acquistato in un negozio situato all'interno di un centro commerciale un paio di scarpe (provandone solo una) e un pantalone.
Arrivata a casa ho riprovato le scarpe e mi sono accorta che mi facevano male.
Alle ore 15, 00 di ieri pomeriggio sono tornata nel predetto negozio chiedendo di sostituire le scarpe.
La commessa in un primo momento mi ha detto di aver ricevuto ordini dai suoi superiori di non cambiare la merce venduta poi su mia insistenza ha detto che mi faceva il piacere di cambiarle.
La sostituzione poteva avvenire pero' solo con un altro paio di scarpe e non su articoli di abbigliamento.
Cioe' poteva darmi il 39 invece del 38 che avevo acquistato.
Il mio problema pero' deriva dal modello della scarpa e anche con un numero in piu' non risolverei niente.
Allora la commessa mi ha detto che poteva darmi un altro tipo di scarpa cosi' ho provato un modello diverso.
Mentre facevo questo la commessa ha tolto le scarpe che le avevo restituito dalla scatola e mi ha detto di non potermele cambiare perche' avevano la suola lievissimamente sporca.
Ora io se dico che non le ho portate dico il vero e quando le ho comprate non ho pensato di guardare la suola.
Tutto questo romanzo perche' sono curiosa di sapere se per legge il negoziante e' tenuto a cambiare la merce oppure no.
Grazie.
Donatella, da Imola/Bologna

Risposta ADUC
no: non esiste una disposizione di legge simile. Anche il recesso dall'acquisto non e' possibile quando lo stesso e' effettuato presso un negozio, ma solo in caso di acquisti effettuati fuori dalle sedi commerciali. Cio' non vuol dire che i negozianti neghino tutti a priori questa possibilita', anzi spesso disciplinano loro stessi le modalita' di reso o di cambio, a volte proponendo in sostituzione dei buoni acquisto (da utilizzarsi comunque secondo le disposizioni del negozio stesso). Nel suo caso, in effetti, c'e' un po' di ambiguita' poiche' sembrava che il cambio fosse possibile e poi si sono tirati indietro. Ma non essendoci regole fisse, il negoziante potrebbe stabilire dei criteri a suo piacimento. In poche parole, non essendoci obblighi di legge, non vi sono strade percorribili se non il tentativo di accordo "amichevole" con il venditore.
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