Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 aprile 2004
Cara ADUC, prima di tutto vorrei congratularmi, non ho mai visto un servizio cosi' efficiente e tempestivo nella risposta, non ci credevo.
GRAZIE DI NUOVO.
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Vorrei porvi un problema di difficile risoluzione per le mie competenze.
Il fratello di mio padre, coniugato senza figli, era proprietario di un immobile ad uso abitativo. Alla sua morte logicamente l'usufrutto di tale abitazione e' rimasto alla moglie. Alla scomparsa di quest'ultima pensavo che una percentuale dell'abitazione spettasse anche alla mia famiglia (premetto che anche mio padre e' deceduto). Invece ci siamo sentiti dire che la moglie di mio zio prima di morire aveva fatto una donazione alla sorella lasciandogli tutta l'abitazione e che a noi non spetterebbe nulla. Adesso l'abitazione e' ad uso escluso dei parenti della moglie di mio zio che l'hanno anche messa in vendita ed attualmente la stanno ristrutturando.
Premetto inoltre che sono ancora in vita due sorelle anche di mio zio.
Posto cio' vorrei chiedervi se a noi come eredi del fratello di mio padre spetta una percentuale e se la donazione effettuata e' regolare in ogni suo punto.
Nel caso spettasse a noi una percentuale, chi si e' appropriato della abitazione sta incorrendo in situazioni penali e come posso muovermi per far valere i miei diritti? inoltre le migliorie che stanno apportando dovranno in caso abbia ragione essere pagate anche da noi?
DI NUOVO GRAZIE.
Benedetto, da Roma
GRAZIE DI NUOVO.
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Vorrei porvi un problema di difficile risoluzione per le mie competenze.
Il fratello di mio padre, coniugato senza figli, era proprietario di un immobile ad uso abitativo. Alla sua morte logicamente l'usufrutto di tale abitazione e' rimasto alla moglie. Alla scomparsa di quest'ultima pensavo che una percentuale dell'abitazione spettasse anche alla mia famiglia (premetto che anche mio padre e' deceduto). Invece ci siamo sentiti dire che la moglie di mio zio prima di morire aveva fatto una donazione alla sorella lasciandogli tutta l'abitazione e che a noi non spetterebbe nulla. Adesso l'abitazione e' ad uso escluso dei parenti della moglie di mio zio che l'hanno anche messa in vendita ed attualmente la stanno ristrutturando.
Premetto inoltre che sono ancora in vita due sorelle anche di mio zio.
Posto cio' vorrei chiedervi se a noi come eredi del fratello di mio padre spetta una percentuale e se la donazione effettuata e' regolare in ogni suo punto.
Nel caso spettasse a noi una percentuale, chi si e' appropriato della abitazione sta incorrendo in situazioni penali e come posso muovermi per far valere i miei diritti? inoltre le migliorie che stanno apportando dovranno in caso abbia ragione essere pagate anche da noi?
DI NUOVO GRAZIE.
Benedetto, da Roma
Risposta ADUC
voi non siete eredi legittimi, pertanto non avete un diritto intangibile. Di conseguenza, se (come sinceramente sarebbe normale e come parrebbe sia avvenuto dai fatti descritti) suo zio ha lasciato tutto alla moglie mediante testamento, voi siete totalmente e legittimamente esclusi, non avendo alcun diritto da far valere -non siete ne' figli ne' coniugi ne' ascendenti, pertanto potete acquisire la qualifica di erede solo se non c'e' una diversa ripartizione dei beni e non, come i legittimari, IN OGNI CASO.
Se invece lo zio non avesse avuto il buonsenso di stilare un testamento (in quanto l'intenzione di lasciare tutto alla moglie evidentemente c'era: ove non avesse regolarizzato questa sua volonta' avrebbe quindi difettato di buonsenso) allora voi potevate sicuramente avanzare dei diritti sul bene. Ma attenzione, perche' la vostra eventuale successione non si e' aperta ora alla morte della moglie (della quale non siete in alcun modo eredi), ma alla morte di vostro zio: pertanto, per poter -tardivamente e quindi con tutte le complicanze del caso- agire su una quota di eredita' dello zio, occorre che costui non sia morto da piu' di 10 anni poiche' in quel caso i termini sarebbero tutti ormai prescritti.
Se invece lo zio non avesse avuto il buonsenso di stilare un testamento (in quanto l'intenzione di lasciare tutto alla moglie evidentemente c'era: ove non avesse regolarizzato questa sua volonta' avrebbe quindi difettato di buonsenso) allora voi potevate sicuramente avanzare dei diritti sul bene. Ma attenzione, perche' la vostra eventuale successione non si e' aperta ora alla morte della moglie (della quale non siete in alcun modo eredi), ma alla morte di vostro zio: pertanto, per poter -tardivamente e quindi con tutte le complicanze del caso- agire su una quota di eredita' dello zio, occorre che costui non sia morto da piu' di 10 anni poiche' in quel caso i termini sarebbero tutti ormai prescritti.
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