Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 aprile 2004
Domanda 29 aprile 2004
A fine novembre 2003 ho acquistato un'automobile nuova dalla Ford, una Fiesta. Sul contratto avevamo concordato il prezzo nel quale era compreso il climatizzatore ed il navigatore satellitare.
Alla consegna noto che manca il libretto di istruzioni del navigatore e alla mia richiesta del climatizzatore mi indicano il pulsante dell'aria condizionata dicendomi che si trattava del pulsante del climatizzatore. Non sono tanto a conoscenza della tecnologia moderna in fatto di automobili e, nonostante qualche perplessita' decisi che mi sarei informato meglio. Intanto, dopo molta insistenza mi viene spedito il libretto di istruzione dal quale noto che il navigatore col climatizzatore e' tutta un'altra cosa che il navigatore con la sola aria condizionata come in effetti e' l'autovettura che mi hanno consegnata. Ora, pero', sono trascorsi circa cinque mesi. Posso far valere ancora i miei diritti? Come? Cosa devo fare? Potete darmi la vostra assistenza? Come posso contribuire per il vostro servizio?
Grazie per la cortese attenzione e rimango in attesa di un Suo riscontro.
Porgo gentili Ossequi
Giuseppe, da Santa Croce sull'Arno

Risposta ADUC
se sul contratto era indicato che il mezzo dovesse aver, espressamente, il "navigatore" e il "climatizzatore" (e non l'"aria condizionata"), sicuramente i termini per contestare ci sarebbero. Tuttavia, l'aver accettato la consegna del mezzo difforme, generalmente e' di fatto ritenuta un'accettazione del nuovo contratto cosi' modificato. Il problema e' che il vizio (o meglio, in questo caso la difformita') avrebbe dovuto essere rilevata immediatamente, senza neanche accettare il mezzo alla consegna, oppure accettando la consegna solo a fronte di impegno scritto della controparte di effettuare una modifica. In caso si potesse poi ipotizzare un vizio, od una difformita', non immediatamente rilevabili (giustificando cosi' la sua mancata contestazione immediata e quindi l'avvenuta accettazione) la contestazione sarebbe potuta avvenire entro i due mesi dall'identificazione della stessa. Il problema, purtroppo, e' che oggettivamente non risulta molto credibile che se ne sia accorto dopo ben 5 mesi, trattandosi di elemento comunque immediatamente rilevabile: questo fa si' che alle contestazioni che potra' fare, le verra' opposto il mancato rispetto dei termini.
In ogni caso, noi le consigliamo sicuramente di tentare: invii una raccomandata A/R al rivenditore, facendo riferimento alle precedenti contestazioni gia' direttamente inoltrate sin dal momento della consegna (in questo modo, lascia ipotizzare di aver provveduto immediatamente a contestare, anche se solo verbalmente: ove loro non le contestassero questo punto, avrebbe la possibilita' di farsi forza di tale loro tacita conferma) e sollecitando la risoluzione del problema mediante installazione (senza alcun onere a suo carico) dell'impianto di climatizzazione, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a darle conferma scritta in merito alle modalita' di esecuzione di quanto richiesto, dando avviso che in difetto agira' in giudizio, onde valutare se richiedere l'esecuzione di detto intervento o il rimborso del minor valore del mezzo, in ogni caso richiedendo anche il rimborso per i danni arrecati a seguito di detta variazione e dei danni che gliene sono derivati.
Vediamo che cosa le risponderanno a questa raccomandata di messa in mora.
Vista l'incertezza sui tempi, il primo passo successivo riteniamo dovrebbe essere un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace -in quanto temiamo possa esserle opposto il termine tardivo.
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