Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 aprile 2004
Domanda 28 aprile 2004
Salve e grazie in anticipo per qualsiasi consiglio mi potrete dare.
La situazione che sto vivendo e' quasi irreale. Circa 15 giorni fa sono iniziati i lavori di ristrutturazione delle facciate del palazzo in cui abito (in affitto). Al momento di montare il ponteggio gli operai hanno chiuso le imposte dall'esterno, lasciando tutti al buio e impedendo ogni successiva apertura, visto che hanno montato le impalcature davanti alle imposte, che cosi' rimarranno chiuse per tutta la durata dei lavori (6 mesi!!!).
Le scuse sono state le piu' varie e per 15 giorni l'amministratore ha rinviato l'apertura, finche' ci ha comunicato che le imposte rimarranno chiuse per motivi di sicurezza. Mi trovo quindi con tutta la casa al buio, in casa non posso studiare, la luce artificiale per 12 ore filate mi provoca dei danni agli occhi inimmaginabili e delle emicranie tremende, per di piu' non osso aprire le finestre per far prendere aria ai locali, che iniziano a puzzare di stantio, e non oso immaginare cosa non sara' quest'estate, con i 40 gradi di Milano a giugno.
Ma e' possibile far vivere delle persone in queste condizioni?!?
Per di piu' la padrona di casa si rifiuta di ridurre il canone d'affitto perche' lei sostiene delle spese per questa ristrutturazione. Ma nel frattempo lei prende affitto pieno per una casa che non posso usare!
Posso pretendere che mi tolgano le imposte per riavere la luce del giorno in casa?
Posso pretendere una riduzione dell'affitto?
La padrona di casa non avrebbe dovuto avvisarmi di questi lavori in modo da poter decidere se rimanere o no?
Posso chiedere lo scioglimento immediato del contratto (senza dare i 3 mesi di preavviso, visto che nessuno mi ha avvisato) e riavere la caparra?
Non posso credere che non ci sia niente da fare!
Non mi rassegno a vivere al buio per i prossimi 6 mesi!
Michael, da Milano

Risposta ADUC
forse puo' ottenere una riduzione del canone per il disagio arrecato: in quanto sicuramente ne e' sostenibile la sussistenza. E' invece piu' difficile chiedere la risoluzione del contratto, in quanto non e' semplice sostenere che vi siano gli estremi per ritenere risolto il contratto: l'uso dell'appartamento non ne risulta pregiudicato nei punti essenziali.
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