Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 aprile 2004
Domanda 28 aprile 2004
Il sottoscritto ha una piccola impresa artigiana di autotrasporti formata da un unico autocarro. Nel '98 acquistai un autocarro presso una ditta di Verona. All'uscita del libretto di circolazione notai alcune anomalie e cioe' nella descrizione mancavano delle porte posteriori che dovevano essere indicate altrimenti al momento della revisione dell'autocarro sarei stato bloccato e visto che ho un unico autocarro per me sarebbe stato fermare l'attivita' con tutte le sue conseguenze, visto che per acquistare il suddetto autocarro ho fatto anche un leasing. Dopo notevoli reclami telefonici, sono riuscito a sistemare la cosa. A quel punto volevo anche che mi fossero rimborsate le spese, visto che da Ancona sono dovuto andare a Verona e ho perso anche dei viaggi. Dopo molte sollecitudini, pero' telefoniche, ho messo un avvocato e sono andato in causa(il mio avvocato mi aveva assicurato che avrei vinto perche' ero nella parte di ragione). La causa l'ho vinta ma il Giudice non mi ha fatto rimborsare le spese dell'avvocato sostenute prima del processo e nemmeno (anche se avevo vinto) quelle del processo, in sostanza ognuno si doveva pagare le spese dell'avvocato. Sono andato in appello, su consiglio dell'avvocato, in quanto la legge e' uguale per tutti e che almeno le spese del processo mi dovevano essere rimborsate. La sostanza e' questa, abbiamo perso anche l'appello e abbiamo questa volta pagato noi tutte le spese degli avvocati in quanto avevamo perso. La mia domanda e' questa: - nel primo processo il Giudice non ha riconosciuto le spese d'istruttoria del mio avvocato in quanto secondo lui non erano giuste(cioe' troppo elevate) dichiarando che aveva sbagliato a fare i conteggi della parcella.
- nell'appello il secondo Giudice ha dato la stessa versione. A questo punto mi chiedo: ha ragione il mio avvocato o i Giudici? (per quanto riguarda la parcella) Ho dovuto affrontare il processo e l'appello a Verona perche' la ditta controparte era di Verona e cosi' ho pagato il mio avvocato di Ancona e l'avvocato (collega del mio avvocato) di Verona, e' giusto che ho pagato doppia parcella? Per la modifica del libretto ho affrontato euro 379, 03 di spese (rimborsate dopo processo) e per tutto il resto euro 4.899, 45. E' giusto che ancora dopo che ho saldato tutto il mio avvocato mi chiede di rimborsare altre euro 787, 30 al suo collega di Verona?
Giuseppe, da Chiaravalle (AN)

Risposta ADUC
che il giudice abbia detto che le spese erano sbagliate, ci pare strano: in quanto in primo luogo il giudice non ha bisogno di scuse per compensare le spese tra le parti quando possano ravvedersene gli estremi, ed in secondo luogo quando pensano questo si limitano a ridurre gli importi liquidando quanto loro ritengono adeguato. Fermo restando che non possono mai sapere quali siano le spese effettive e generalmente, per le spese precedenti, cercano sempre di omettere o limitare e comunque -anche per le spese di giudizio- tendono a liquidare a carico della controparte somme un po' piu' contenute rispetto alla richiesta, per mantenersi "nel giusto" non potendo verificare le spese effettive. Per questi motivi, la sentenza ci pare fatta male: ma non per il fatto della compensazione delle spese in se stessa, che poteva essere giustificata da vari aspetti (ad esempio, lei aveva accettato in consegna il mezzo, etc.. e quindi aveva ragione, si', ma non aveva evitato un fatto come invece avrebbe potuto, finendo pertanto in causa) bensi' per la motivazione cosi' utilizzata. Perlomeno, questa e' la nostra opinione.
Cio' non toglie che, anche a fronte di una sentenza sbagliata, forse fare l'appello per le spese legali non e' stata una buona idea (certo, non conosciamo le cifre, pero' sarebbe stato piu' saggio soprassedere).
Se la parcella sia o meno equa, occorrerebbe richiedere un'opinione all'Ordine degli avvocati di competenza. In caso vi fossero evidenti errori, potrebbe anche agire in giudizio contro il legale.
Richieda anche una valutazione -sempre all'Ordine- in merito all'opportunita' di consigliare l'appello in questo caso. Nulla di determinante, ma e' un modo per avere un parere il piu' possibile completo.
Anche il corrispondente deve essere pagato, per le mansioni svolte (anche per questo, puo' chiedere un giudizio di congruita').
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →