Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 aprile 2004
Domanda 25 aprile 2004
Salve, grazie in anticipo per qualsiasi consiglio mi vorrete dare.
In data 8 Marzo 2003 ho proceduto all'acquisto di una scheda sonora per PC in vendita a 129 euro iva compresa presso un negozio on-line il cui sito web e' www. caz-setup. com.
Preciso che il suddetto negozio ha sede in Germania e che tutte le informazioni reperibili sul sito sono scritte interamente in tedesco.
Decisi di pagare l'importo di 135 euro (129 + 6 di spese postali) con carta di credito VISA. Diversamente da cio' che avviene presso la stragrande maggioranza dei negozi on-line, la mia VISA fu addebitata immediatamente del suddetto importo, prima quindi che il collo fosse pronto per la spedizione.
Dopo 14 giorni d'attesa, sul loro sito l'ordine risultava ancora fermo al 1° stadio, ovvero "Aperto". Il 21 Marzo decisi, quindi, di seguire la procedura on-line per la restituzione del bene acquistato (da loro mai spedito, evidentemente) e la richiesta di rimborso. In via del tutto automatica, cosi' come per la registrazione dell'ordine mi arrivo' una e-mail anche per la richiesta di recesso con tanto di numero di tracking per seguire la sua evoluzione direttamente sul sito web.
Come avrete capito, a distanza di 46 giorni, la situazione e' la seguente: il pacco non mi e' mai arrivato, sul loro sito tutto risulta essere stagnante dal 1° giorno in cui effettuai l'ordine, la mia richiesta on-line di rimborso sembra essere del tutto ininfluente, la mia VISA non mi e' mai stata riaccreditata e non riesco, in alcun modo, a mettermi in contatto con loro. Alle e-mail scritte in inglese o tedesco non ricevo alcuna risposta, mentre al loro telefono non risponde nessuno in alcuna ora del giorno, se non una segreteria telefonica che entra in funzione dopo una decina di squilli.
In rete ho trovato soltanto un altro caso (presso che identico al mio) inerente la Caz-Setup che vede coinvolto un acquirente residente in Germania. Sembra che ormai ci abbia gia' rinunciato.
In conclusione, considerando l'importo addebitatomi, come dovrei comportarmi? A chi mi dovrei rivolgere, eventualmente? A che mezzi posso ricorrere senza rischiare di andare a perdere inutilmente altri soldi?
Vi ringrazio molto.
Cordiali saluti.
Giovanni Joseph, da Milano

Risposta ADUC
la prassi e' sempre la solita: raccomandata A/R di messa in mora con intimazione ad adempiere entro un termine e conseguente azione legale: ma far valere una sentenza in Germania di sicuro non conviene.
Pertanto, ci pare che provare a consultare un'associazione di consumatori tedesca sarebbe l'unica alternativa di una certa validita' (almeno come tentativo).
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