Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 agosto 2000
Domanda 24 agosto 2000
Alla Direzione delle Poste Italiane Servizio Conti Correnti Roma
Al Ministro delle Poste Italiane Roma
OGGETTO: Estinzione, senza averlo richiesto e/o senza motivo, del c/c n. 13042809 tenuto presso le Poste Italiane.
Il sottoscritto Rossi Paolo, nato a Napoli il 23 luglio 1948 e residente a Napoli Vomero in Via Luca Giordano n. 56, intestatario del c/c postale n. 13042809 presso l'Ufficio Postale di Napoli Vomero, Piazza degli Artisti,
ESPONE PER CONOSCENZA QUANTO SEGUE
- il giorno 12-07-2000 inviava alla Direzione delle Poste - Ufficio Conti Correnti - di Napoli una lettera di reclamo per le coordinate bancarie del conto a lui intestato (alla Casella Postale 1008 Vomero), aperto - nell'aprile 1969 - presso l'ufficio Principale di Napoli Vomero. In quella missiva (il cui invio era stato consigliato da un'impiegata dell'Ufficio Postale di Napoli Vomero) chiedeva la modifica del codice (da 40045 a 40387) dell'Ufficio Postale assegnatogli, in quanto quello di Piazza Rodino’ non era un ufficio frequentato dal sottoscritto;
- il giorno 13-07-2000 consegnava all'ufficio principale di Napoli Piazza Matteotti n. 2 blocchetti di postagiro in quanto riportavano una numerazione inferiore allo 0744564535 (come da lettera del CUAS Lazio, a firma dell'Ing. M. Bratta) richiedendo - con la relativa domanda - il rilascio di n. 2 nuovi blocchetti per postagiro ed n. 1 blocchetto assegni;
- il giorno 04-08-2000 cercava di effettuare, presso l'ufficio postale di via Enrico Alvino (succ. 37) un versamento a proprio favore, in quanto aveva emesso assegno postale a fronte di un pagamento, ma l'impiegata gli riferiva che detto versamento non poteva avvenire perche’ il conto era estinto;
- si recava, quindi, presso l'ufficio principale di Napoli Vomero (Piazza degli Artisti) per chiedere delucidazioni e nella casella a lui intestata trovava un avviso per una raccomandata assicurata. Ritirava detto plico e nella busta trovava assegno postale n. 3117775043 di £. 913.189, quale rimborso saldo attivo per estinzione del cc 13042809.
Pertanto
FA PRESENTE
- che NON HAI MAI RICIESTO LA CHIUSURA del proprio conto corrente postale;
- che questa operazione, effettuata arbitrariamente, ha creato al sottoscritto non pochi problemi (ha emesso assegni che non potranno piu’ essere incassati, bollettini di c/c con modalita’ di pagamento in postagiro ed inoltre ha comunicato le proprie coordinate bancarie per accrediti di somme di denaro).
Il sottoscritto, in data 04-08-2000, con lettera-reclamo Raccomandata inviata alla Direzione delle Poste di Napoli ha chiesto
- che il suo conto corrente postale (n. 13042809) sia ripristinato immediatamente con il numero originale in quanto tale numero e’ conosciuto da i suoi interlocutori, e’ pubblicizzato e pubblicato sul giornale da lui diretto, che molti bonifici dovranno avvenire proprio attraverso questo numero di c/c;
- spiegazioni, a stretto giro di posta, per questo disservizio
Alla data odierna non ha ricevuto ancora nessuna risposta ufficiale. Telefonicamente, ufficiosamente, gli hanno riferito che nulla si puo’ fare e che il conto e’ stato chiuso definitivamente.
Allo scrivente sembra assurdo che mentre si pubblicizza un servizio di BANCO POSTA, per una concorrenza ai servizi Bancari di consuetudine, all'improvviso e senza una ragione succeda cio’ che e’ capitato al sottoscritto.
Ancora piu’ assurdo e’ il silenzio della Direzione delle Poste che non vuole fornire spiegazioni di quanto e’ capitato.
Si vi e’ stato un errore da parte dello scrivente potrebbe essere anche giusto quanto e’ accaduto, ma l'errore e’ da parte della Direzione delle Poste che lascia, in questo modo, correre sui comportamenti anomali da parte dei suoi impiegati.
Lo scrivente chiede che il suo conto sia ripristinato al fine di non ledere la propria immagine e/o che l'impiegato che ha sbagliato paghi di persona per i danni causati.
Il sottoscritto intende adire alle vie legali tramite una delle associazione in difesa dei consumatori richiedendo un risarcimento dei danni e nel contempo intende offrire alla cittadinanza un chiaro esempio di un disservizio, invitando a diffidare ampiamente del SERVIZIO BANCO POSTA.

Risposta ADUC
Noi avremmo consigliato di dettare un termine specifico entro il quale provvedere e passato il quale fare causa per danni davanti al giudice di pace.
Adesso, attenda la risposta ed eventualmente invii una nuova lettera.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →