Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 aprile 2004
Vi spiego velocemente il mio problema: ho un contratto di locazione firmato a febbraio 2002 di 4 anni con rinnovo di altri 4. Il padrone di casa sta vendendo la casa tramite una agenzia e la stessa agenzia mi ha contattato dicendomi che la nuova padrona della casa voleva aumentarmi l'affitto di una cifra improponibile. Mi sono documentata ed ho visto che non e' possibile aumentare l'affitto a dismisura ma bensi' ci sono delle percentuali che determinano l'aumento. Innanzitutto, vorrei sapere quando e come il padrone di casa me lo puo' chiedere! Vi chiedo: il padrone di casa puo' chiederlo quando vuole durante l'anno oppure puo' richiederlo solo nel mese di scadenza annuale del contratto (e quindi in questo caso ad ogni febbraio)?
E poi un'altra cosa: sempre quelli dell'agenzia mi hanno detto che nel passaggio di contratto dal vecchio al nuovo padrone della casa l'aumento e' automatico, visto che nell'anno passato non mi e' stato richiesto. E' vero?
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto, saluti.
Ombretta, da Castel Madama/Roma
E poi un'altra cosa: sempre quelli dell'agenzia mi hanno detto che nel passaggio di contratto dal vecchio al nuovo padrone della casa l'aumento e' automatico, visto che nell'anno passato non mi e' stato richiesto. E' vero?
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto, saluti.
Ombretta, da Castel Madama/Roma
Risposta ADUC
l'aumento potra' esserle richiesto alla fine del periodo minimo contrattuale, decorsi gli 8 anni, a meno che non vi siano gia' inserite in contratto disposizioni specifiche in merito. In ogni caso, per questa tipologia contrattuale l'aumento e' libero. E' la tipologia 3+2 che invece (in cambio della piu' breve durata, 5 anni invece di 8) ha un canone calmierato.
Pertanto, per un po' di tempo lei puo' stare tranquilla; ma dopo, si prepari ad andare via perche' supponiamo che l'aumento propostole non sara' di suo gradimento.
A meno che non le stiano parlando della percentuale Istat: la quale e' comunque dovuta, pertanto e' inutile su questo porsi il problema, poiche' sicuramente dovra' (cosi' come doveva sino adesso) corrisponderla. Pero', l'Istat e' una percentuale comunque irrisoria, NON E' un aumento, BENSI' solo un adeguamento.
Pertanto, per un po' di tempo lei puo' stare tranquilla; ma dopo, si prepari ad andare via perche' supponiamo che l'aumento propostole non sara' di suo gradimento.
A meno che non le stiano parlando della percentuale Istat: la quale e' comunque dovuta, pertanto e' inutile su questo porsi il problema, poiche' sicuramente dovra' (cosi' come doveva sino adesso) corrisponderla. Pero', l'Istat e' una percentuale comunque irrisoria, NON E' un aumento, BENSI' solo un adeguamento.
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