Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 aprile 2004
Egregi signori, desidero esporvi un piccolo frammento della situazione in cui versano le reti di telecomunicazione in Italia.
Dopo lunghe peripezie che qui vi risparmio sono finalmente riuscito ad avere (dopo richiesta inoltrata a settembre 2003) la tanto desiderata connessione alla linea ADSL con l'operatore TELE2.
Pur avendo avuto i codici di accesso il 1 aprile (data che suona quasi come una beffa) non sono ancora in grado di accedere al servizio dopo 20 giorni. Questo perche' non mi e' ancora stato installato il "cavo dati" previsto nel caso in cui sia presente una linea ISDN (fatto peraltro segnalato al momento della richiesta della linea ADSL).
Sino ad oggi tre telefonate al call center di TELE2, un fax ed un e-mail al responsabile del servizio non hanno sortito alcun effetto (nemmeno una banalissima risposta automatica alla mail).
Come beffa il giorno dopo il fax di protesta trasmesso il 15/4 vengo chiamato da una persona del marketing TELE2 che cerca di vendermi ADSL!!
Il personale di TELE2 declina responsabilita' additando i tecnici di Telecom Italia come responsabili di questa situazione: ma allora perche' fare il contratto con TELE2 e non con Telecom? Anche per l'enorme ritardo nell'attivazione veniva sempre additata Telecom Italia, e allora perche' non andare direttamente alla fonte stipulando un contratto con Telecom?
Sulle fatture vengono indicati precisi termini di pagamento: perche' sui contratti stipulati non vengono indicati i tempi di attivazione del servizio?
Perche' l'utente che paga in ritardo deve pagare penali, mentre lo stesso utente che attende da mesi un servizio che nel resto d'Europa viene attivato in 5 giorni non puo' avere alcuna rivalsa economica sul provider?
Spero che dando voce a questa mia piccola e modesta situazione possa aiutare anche altri utenti in situazioni disgraziate, motivando i provider a fornire finalmente un servizio degno di un Paese che si reputa civile ed industrializzato: l'Italia.
Cordiali saluti.
Fulvio, da Cadel Bosco Sopra
Dopo lunghe peripezie che qui vi risparmio sono finalmente riuscito ad avere (dopo richiesta inoltrata a settembre 2003) la tanto desiderata connessione alla linea ADSL con l'operatore TELE2.
Pur avendo avuto i codici di accesso il 1 aprile (data che suona quasi come una beffa) non sono ancora in grado di accedere al servizio dopo 20 giorni. Questo perche' non mi e' ancora stato installato il "cavo dati" previsto nel caso in cui sia presente una linea ISDN (fatto peraltro segnalato al momento della richiesta della linea ADSL).
Sino ad oggi tre telefonate al call center di TELE2, un fax ed un e-mail al responsabile del servizio non hanno sortito alcun effetto (nemmeno una banalissima risposta automatica alla mail).
Come beffa il giorno dopo il fax di protesta trasmesso il 15/4 vengo chiamato da una persona del marketing TELE2 che cerca di vendermi ADSL!!
Il personale di TELE2 declina responsabilita' additando i tecnici di Telecom Italia come responsabili di questa situazione: ma allora perche' fare il contratto con TELE2 e non con Telecom? Anche per l'enorme ritardo nell'attivazione veniva sempre additata Telecom Italia, e allora perche' non andare direttamente alla fonte stipulando un contratto con Telecom?
Sulle fatture vengono indicati precisi termini di pagamento: perche' sui contratti stipulati non vengono indicati i tempi di attivazione del servizio?
Perche' l'utente che paga in ritardo deve pagare penali, mentre lo stesso utente che attende da mesi un servizio che nel resto d'Europa viene attivato in 5 giorni non puo' avere alcuna rivalsa economica sul provider?
Spero che dando voce a questa mia piccola e modesta situazione possa aiutare anche altri utenti in situazioni disgraziate, motivando i provider a fornire finalmente un servizio degno di un Paese che si reputa civile ed industrializzato: l'Italia.
Cordiali saluti.
Fulvio, da Cadel Bosco Sopra
Risposta ADUC
a Tele2 invii una messa in mora per raccomandata A/R: rilevi l'inadempienza ed intimi che si provveda entro 15 gg ad effettuare la definitiva attivazione del servizio, con l'avviso che decorso il termine dato agira' in giudizio, chiedendo la risoluzione del contratto (, se preferisce, richiedendo comunque l'attivazione) ed il rimborso dei danni causati.
Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
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