Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 aprile 2004
Domanda 23 aprile 2004
Buongiorno, mi rivolgo a Voi per un quesito: ad un mio conoscente e' stata ritirata la patente circa un mese e mezzo fa per eccesso di velocita' in una strada statale (era affiancato da un camion, quindi o il camion andava a 150 km e non e' stato fermato o c'e' stato qualche errore), comunque dopo aver pagato la multa e aver ripreso la patente dopo il mese, stamattina su un'autostrada gli e' stata ritirata ancora la patente per eccesso di velocita': sembrerebbe regolare, ma dopo il primo ritiro, per evitare dubbi, ha fatto tarare la macchina alla velocita' di 129 km. /ora, quindi non e' possibile che andava a 180 km come contestato (oltre il fatto che c'era parecchio traffico)! Come poter dimostrare che aveva ragione? In entrambi i casi non c'e' foto ma solo il bigliettino emesso dall'autovelox. Insomma, a qualsiasi velocita' si vada, tutto sta alla fortuna di incappare o meno in una di queste infernali macchinette? Non c'e' possibilita' di ribattere nulla anche se si e' sicuri di avere ragione? Il ricorso non si sa mai se va a buon fine... che fare? La persona in questione oltretutto ci lavora con l'auto, quindi una sospensione di un altro mese vorrebbe dire perdere il lavoro. Vi ringrazio in anticipo per la risposta, oltretutto penso di non essere la sola ad avere posto il problema.
Grazie ancora e buon lavoro.
Eleonora, da Rozzano

Risposta ADUC
di solito la multa la prende chi va alle velocita' contestate (chilometro piu' chilometro meno): riceviamo sempre quesiti di persone che cercano di aggirare l'ostacolo ma sono ben consci dell'aver commesso la violazione. Pertanto, un caso in cui l'infrazione non risulti commessa, e' invece molto importante. Cosa intende dire con "tarare" il veicolo sui 129 km/h? C'e' un limitatore che impedisce di andare piu' veloci, o solo una segnalazione acustica che indica il superamento della velocita'? Nel primo caso, potendo documentare l'intervento, collocandolo in una certa data e consentendo di dimostrare con perizie che non e' stato sicuramente rimosso successivamente (e' il meccanico che puo' dirvi se questo sia o meno possibile), sarebbe possibile ed opportuno contestare.
Altrimenti, tutto diventa molto piu' complicato: potrebbe ipotizzare una perizia sull'apparecchio, ma pare ovvio che lo stesso risulterebbe funzionante, al momento dell'ecuzione della verifica..
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