Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 aprile 2004
Domanda 21 aprile 2004
Premetto che vivo nella provincia di Roma ma sono originario della regione Basilicata ove ancora vi vivono i mie genitori e quelli di mia moglie.
Ieri mia moglie, che attualmente sta trascorrendo dei giorni dai suoi familiari in Birenza (pz) si e' recata presso la farmacia del dott. xxx, per l'acquisto di un farmaco da somministrare a mia figlia di 8 (otto mesi); il farmaco in oggetto e' il Sobrepin supposte per neonati cosi' come prescritto dalla dott. ssa pedriatra xxx, la farmacia in oggetto gli ha invece venduto, consegnato una confezione di Sobrepin sbagliata cioe' una confezione da 100mg per supposta invece di quella da 20mg per supposta cioe' quella per neonati come da ricetta.
mia moglie non era a conoscenza della dose della supposta poiche' sulla ricetta era scritto solo sobrepin per neonati ma non la quantita' come tale si e' fidata del farmaco datogli dal farmacista (evidentemente sbagliato); mi chiedo se mia mai possibile fare errori di questo tipo con quale superficialita' viene dal dott. pastore gestita la sua attivita'. il farmaco e' stato somministrato a mia figlia e qui mi fermo senza raccontare le conseguenze, le preoccupazioni e tutto cio0' che ne e' derivato.
mi aspetto un vostro rigoroso intervento o parere in merito.
cordiali saluti.
Emilio, da Rocca di Papa

Risposta ADUC
senza dubbio l'errore c'e' stato, ma e' avvenuto da entrambe le parti e quindi sia da parte del venditore che ha letto male sia da parte dell'acquirente che al pari del venditore non ha verificato il prodotto consegnato.
Si consiglia di effettuare una segnalazione all'ordine dei farmacisti di competenza.
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