Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 aprile 2004
Buongiorno, mia suocera due anni fa si rivolse ad un patronato per presentare un ricorso contro il tesoro che le aveva negato la pensione di invalidita' dandole un punteggio inferiore al previsto.
Seppe che il patronato si rivolse ad un avvocato convenzionato con loro per il seguito della pratica.
Il ricorso non fu tentato per decorrenza dei termini e l'unica pensione che mia suocera percepisce attualmente e' la minima di invalidita' per raggiungimento del punteggio minimo (Ottenuta con una nuova regolare domanda che nulla ha a che fare con il caso in questione).
A distanza di due anni riceve una raccomandata del citato avvocato il quale chiede di passare per il pagamento dell'onorario.
Mia suocera spaventata, si reca presso il patronato che segui' la pratica e loro meravigliati dalle pretese dell'avvocato le dicono che non deve preoccuparsi, in quanto erano loro ad essersi rivolti al professionista PAGANDOLO come patronato, e le consigliano di IGNORARE la lettera.
Siccome Voi ci insegnate che non bisogna mai ignorare una RACCOMANDATA, cosa gli rispondiamo?, considerate che il patronato non rilascera' prova di aver pagato l'avvocato.
Grazie e Cordiali Saluti.
Claudio, da Termoli
Seppe che il patronato si rivolse ad un avvocato convenzionato con loro per il seguito della pratica.
Il ricorso non fu tentato per decorrenza dei termini e l'unica pensione che mia suocera percepisce attualmente e' la minima di invalidita' per raggiungimento del punteggio minimo (Ottenuta con una nuova regolare domanda che nulla ha a che fare con il caso in questione).
A distanza di due anni riceve una raccomandata del citato avvocato il quale chiede di passare per il pagamento dell'onorario.
Mia suocera spaventata, si reca presso il patronato che segui' la pratica e loro meravigliati dalle pretese dell'avvocato le dicono che non deve preoccuparsi, in quanto erano loro ad essersi rivolti al professionista PAGANDOLO come patronato, e le consigliano di IGNORARE la lettera.
Siccome Voi ci insegnate che non bisogna mai ignorare una RACCOMANDATA, cosa gli rispondiamo?, considerate che il patronato non rilascera' prova di aver pagato l'avvocato.
Grazie e Cordiali Saluti.
Claudio, da Termoli
Risposta ADUC
non sarebbe male sapere per colpa di chi fossero decorsi i termini, in ogni caso si suppone non sia una prova facile da raggiungere.
Il problema, non indifferente, e' che il rapporto e' diretto tra lei ed il legale: il quale sara' anche convenzionato, pero' e' un libero professionista che fattura al cliente.
L'unica possibilita' e' di dire la verita': in quanto si suppone che l'incarico non possiate negare di averlo conferito. Puo' darsi che non serva, in quanto se poi l'avvocato le risponde quanto sopra indicato (ossia che va be'.. e' convenzionato: ma convenzionato non vuol dire gratuito) sinceramente riteniamo che dovrebbe pagare -semmai a quel punto occorre verificare COSA richieda e presentare anche una domanda per un giudizio di congruita' all'Ordine.
Tanto piu', che il ricorso era personale: e' oggettivamente difficile dimostrare che i fatti non siano come dichiarati.
Forse, conviene prima fare una telefonata al legale, che potrebbe per qualche motivo essersi sbagliato e -in corso di verifica delle pratiche non saldate- abbia inviato la richiesta senza ricordarsi la provenienza del caso.
Ma ove il colloquio non desse l'esito sperato, risponda per raccomandata A/R facendo presenti i fatti e gli accordi: e' l'unica cosa che possa fare.
Il problema, non indifferente, e' che il rapporto e' diretto tra lei ed il legale: il quale sara' anche convenzionato, pero' e' un libero professionista che fattura al cliente.
L'unica possibilita' e' di dire la verita': in quanto si suppone che l'incarico non possiate negare di averlo conferito. Puo' darsi che non serva, in quanto se poi l'avvocato le risponde quanto sopra indicato (ossia che va be'.. e' convenzionato: ma convenzionato non vuol dire gratuito) sinceramente riteniamo che dovrebbe pagare -semmai a quel punto occorre verificare COSA richieda e presentare anche una domanda per un giudizio di congruita' all'Ordine.
Tanto piu', che il ricorso era personale: e' oggettivamente difficile dimostrare che i fatti non siano come dichiarati.
Forse, conviene prima fare una telefonata al legale, che potrebbe per qualche motivo essersi sbagliato e -in corso di verifica delle pratiche non saldate- abbia inviato la richiesta senza ricordarsi la provenienza del caso.
Ma ove il colloquio non desse l'esito sperato, risponda per raccomandata A/R facendo presenti i fatti e gli accordi: e' l'unica cosa che possa fare.
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