Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 aprile 2004
Salve, scrivo da Lamezia Terme, per sottoporvi un problema che ho avuto e sto ancora avendo con Enel. Prima di trasferirmi a Lamezia Terme, vivevo a Battipaglia (dall'aprile del 1998) e come ogni cittadino ho fatto il contratto con Enel; il 10/10/2000 ho acquistato casa a Lamezia Terme (mia moglie e' originaria di Lamezia) e dopo una settimana mia moglie e mia figlia si sono trasferite li. Io ho continuato a mantenere in affitto l'appartamento di Battipaglia, fino al 29/11/2000, giorno in cui e' cessato il rapporto con Enel (nel frattempo avevo fatto un nuovo contratto per l'abitazione di Lamezia Terme). Prima del 29/11/2000, i miei consumi abituali di corrente elettrica non superavano le vecchie £ 30.000 (trentamila/lire), questo perche' mia moglie e mia figlia piccola erano quasi sempre in Calabria dalla suocera, ed io ero in casa la sera e la mattina prima di andare al lavoro. I miei consumi erano stati verificati dall'ENEL il giorno 11/03/1999 con una lettura 672, e successivamente il giorno 25/07/2000 con lettura comunicata da me 1907 (vista la reiterata assenza di ENEL nel fare la lettura del contatore). Facendo un calcolo approssimativo, in piu' di 17 mesi ho consumato realmente 1235 Kw (valore importante da tenere in mente per cio' che diro' di seguito!!!).
La notte tra il 04/11/2000 e il 05/11/2000 dalle ore 00.30 alle ore 02.30, a causa dalla fusione del neutro, si verificarono sbalzi di tensione con corrente molto bassa a corrente fino a 380 W. In tutto il condominio ci furono danni (elettrodomestici, caldaie, videoregistratori, ecc.); da me, siccome ero ancora sveglio, si brucio' solo la lampadina della cucina (di quelle a basso consumo) e salto' la scheda elettronica della caldaia, poi staccai l'interruttore generale dell'appartamento. Inoltre, tutti i condomini notammo che i contatori, ed in particolare il mio, sibillavano in continuazione tanto che fui costretto a staccarlo fino all'arrivo dei tecnici dell'ENEL.
Detti tecnici, rilevarono la fusione del neutro e ripristinarono il tutto nel giro di un paio d'ore; quest'intervento e' registrato dall'ENEL con il seguente riferimento: "Rif. ENEL Sifiass 2000/910610. Ci sono state molte richieste di risarcimento, compresa quella del proprietario dell'appartamento di cui ero affittuario (ho anche gli estremi, con fotocopie); infatti, fu lui ad accollarsi la spesa della caldaia.
Di una cosa, pero', non mi ero accorto, e cioe' che il contatore quando sibillava, girava all'impazzata. Fu l'ENEL, nel dicembre del 2000 a farmi rendere conto di questo, inviandomi una fattura a cessazione del rapporto di Lire 350.908 (trecentocinquantamila/908), nella quale mi dicevamo che io dal 25/07/2000 al 29/11/2000 (4 mesi) avevo consumato 1286 Kw (cioe' 51 Kw in piu' del consumo dei 17 mesi precedenti!!!!); inoltre, c'e' da dire che il sottoscritto il 29/07/2000 e' partito per Barcellona (Spagna) per andare da mio fratello, mentre mia moglie e mia figlia sono andati in Calabria. Sono rimasto in ferie per 4 settimane.
Poi il 10/10/2000 ho acquistato casa a Lamezia, e dopo poco le "mie donne" si sono trasferite a Lamezia, mentre io mi appoggiavo dai miei genitori; quindi, i 4 mesi di consumo non sono neanche reali, perche' praticamente siamo stati quasi sempre assenti.
Tutto cio' e' stato fatto presente all'ENEL con fax e documenti inviati in copia con raccomandata con ricevuta di ritorno, con i quali chiedevo il ricalcolo dell'ultima fattura in base ai miei consumi abituali. Con cio' ho ottenuto il momentaneo blocco del procedimento; pero', a settembre del 2003 ho ricevuto una comunicazione con la quale, senza aver ricevuto nessun riscontro alla mia missiva del 2000, mi si diceva che l'intero importo mi sarebbe stato addebitato con la successiva fattura.
A questo punto, ho richiamato l'ENEL, mi hanno dato il nome del referente (DI PACE Remo, dell'U. T. C. CAMPANIA) al quale ho inviato un fax di 16 pagine con gli tutti gli estremi del caso, compresi tutti i miei pagamenti dell'utenza di Battipaglia, la copia della richiesta del risarcimento danni del proprietario del appartamento di cui ero affittuario e la relativa risposta dell'ENEL.
Oggi, 19/04/2004, ricevo la comunicazione della fattura, bimestre marzo-aprile 2004, di Euro 214, 40 nella quale oltre al resoconto dei consumi, alla fine, scritto piccolo piccolo, c'era la seguente dicitura: "addebito fornitura cessata (gia' assoggettata ad iva)....... Euro 181, 23".
Di nuovo non ho ricevuto nessuna comunicazione prima di questa fattura. Un comportamento cosi' scorretto lo puo' avere solo chi monopolizza il mercato!!!
Vi chiedevo un riscontro, urgente perche' la fattura scade il 30/04/2004 con addebito su conto corrente, e soprattutto, cosa posso fare, visto che si negano anche al telefono (e' da stamani che provo a chiamare al numero 081/7828668, fax 081/7822102).
Cordiali saluti.
Marcello, da Lamezia Terme (CZ)
La notte tra il 04/11/2000 e il 05/11/2000 dalle ore 00.30 alle ore 02.30, a causa dalla fusione del neutro, si verificarono sbalzi di tensione con corrente molto bassa a corrente fino a 380 W. In tutto il condominio ci furono danni (elettrodomestici, caldaie, videoregistratori, ecc.); da me, siccome ero ancora sveglio, si brucio' solo la lampadina della cucina (di quelle a basso consumo) e salto' la scheda elettronica della caldaia, poi staccai l'interruttore generale dell'appartamento. Inoltre, tutti i condomini notammo che i contatori, ed in particolare il mio, sibillavano in continuazione tanto che fui costretto a staccarlo fino all'arrivo dei tecnici dell'ENEL.
Detti tecnici, rilevarono la fusione del neutro e ripristinarono il tutto nel giro di un paio d'ore; quest'intervento e' registrato dall'ENEL con il seguente riferimento: "Rif. ENEL Sifiass 2000/910610. Ci sono state molte richieste di risarcimento, compresa quella del proprietario dell'appartamento di cui ero affittuario (ho anche gli estremi, con fotocopie); infatti, fu lui ad accollarsi la spesa della caldaia.
Di una cosa, pero', non mi ero accorto, e cioe' che il contatore quando sibillava, girava all'impazzata. Fu l'ENEL, nel dicembre del 2000 a farmi rendere conto di questo, inviandomi una fattura a cessazione del rapporto di Lire 350.908 (trecentocinquantamila/908), nella quale mi dicevamo che io dal 25/07/2000 al 29/11/2000 (4 mesi) avevo consumato 1286 Kw (cioe' 51 Kw in piu' del consumo dei 17 mesi precedenti!!!!); inoltre, c'e' da dire che il sottoscritto il 29/07/2000 e' partito per Barcellona (Spagna) per andare da mio fratello, mentre mia moglie e mia figlia sono andati in Calabria. Sono rimasto in ferie per 4 settimane.
Poi il 10/10/2000 ho acquistato casa a Lamezia, e dopo poco le "mie donne" si sono trasferite a Lamezia, mentre io mi appoggiavo dai miei genitori; quindi, i 4 mesi di consumo non sono neanche reali, perche' praticamente siamo stati quasi sempre assenti.
Tutto cio' e' stato fatto presente all'ENEL con fax e documenti inviati in copia con raccomandata con ricevuta di ritorno, con i quali chiedevo il ricalcolo dell'ultima fattura in base ai miei consumi abituali. Con cio' ho ottenuto il momentaneo blocco del procedimento; pero', a settembre del 2003 ho ricevuto una comunicazione con la quale, senza aver ricevuto nessun riscontro alla mia missiva del 2000, mi si diceva che l'intero importo mi sarebbe stato addebitato con la successiva fattura.
A questo punto, ho richiamato l'ENEL, mi hanno dato il nome del referente (DI PACE Remo, dell'U. T. C. CAMPANIA) al quale ho inviato un fax di 16 pagine con gli tutti gli estremi del caso, compresi tutti i miei pagamenti dell'utenza di Battipaglia, la copia della richiesta del risarcimento danni del proprietario del appartamento di cui ero affittuario e la relativa risposta dell'ENEL.
Oggi, 19/04/2004, ricevo la comunicazione della fattura, bimestre marzo-aprile 2004, di Euro 214, 40 nella quale oltre al resoconto dei consumi, alla fine, scritto piccolo piccolo, c'era la seguente dicitura: "addebito fornitura cessata (gia' assoggettata ad iva)....... Euro 181, 23".
Di nuovo non ho ricevuto nessuna comunicazione prima di questa fattura. Un comportamento cosi' scorretto lo puo' avere solo chi monopolizza il mercato!!!
Vi chiedevo un riscontro, urgente perche' la fattura scade il 30/04/2004 con addebito su conto corrente, e soprattutto, cosa posso fare, visto che si negano anche al telefono (e' da stamani che provo a chiamare al numero 081/7828668, fax 081/7822102).
Cordiali saluti.
Marcello, da Lamezia Terme (CZ)
Risposta ADUC
iniziamo col ricordarle che i fax non hanno valenza, se la controparte non ne ammette il ricevimento. Pertanto, per evitare contestazioni ed agire a propria tutela, deve sempre e solo inviare raccomandtaa A/R (se poi in piu' vuole inviare un fax, va bene, ma in aggiunta non come alternativa).
Ad ogni modo, si ritiene che l'unica possibilita' oggettiva di contestare sia quella di rivolgersi in giudizio, citando Enel davanti al giudice di pace, a fronte dell'attuale richiesta (inizi con l'inviare una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per confermarle lo storno e dando avviso che decorso detto termine agira' in giudizio).
Ad ogni modo, si ritiene che l'unica possibilita' oggettiva di contestare sia quella di rivolgersi in giudizio, citando Enel davanti al giudice di pace, a fronte dell'attuale richiesta (inizi con l'inviare una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per confermarle lo storno e dando avviso che decorso detto termine agira' in giudizio).
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