Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 aprile 2004
Domanda 20 aprile 2004
Spett. Le ADUC, vi scrivo per raccontarvi le mie vicissitudini con l'operatore Wind/Infostrada in merito a contratti di telefonia fissa, ADSL e telefonia mobile sperando di avere un consiglio sul da farsi, dato che la situazione e' diventata per me insostenibile.
Andiamo ai fatti: dopo essere stati clienti infostrada con un semplice contratto pronto 1055, in famiglia decidiamo, nell'estate del 2001, di sottoscrivere con Infostrada un contratto "Libero Adsl Premium" per la fornitura di una linea ADSL 640/128 con tariffazione Flat, modem in comodato e telefonate urbane gratuite ed illimitate, di questo fatto e' bene ricordare soltanto la data di attivazione ovvero, 02/08/2001. Saltando tutte le vicissitudini e i problemi avuti allora con infostrada che non fanno parte del problema attuale, arriviamo a qualche mese fa' piu' precisamente al 25/09/2003, giorno in cui inviai un FAX al numero verde di Wind per far convertire il mio abbonamento "Premium" in un "Libero Adsl Light" consistente in una linea 300/128 con canone mensile e tariffazione a consumo di 0, 5 euro al giorno dal 21° minuto di connessione in poi, richiedevo inoltre la dismissione del modem adsl in quanto avevo acquistato un router. Dopo "soli" 2 mesi la mia linea viene convertita e dal 29/12/2003 il contratto risulta cambiato. Provato un po' il servizio ho notato un sensibile innalzamento delle latenze, inoltre dalla consultazione di diversi newsgroups e forums avevo scoperto una generale insoddisfazione degli utenti collegati con tale ADSL. Scoraggiato da questi dati cercando di trovare una "via d'uscita" decido di tentare per il diritto di recesso, in quanto secondo le loro condizioni contrattuali il mio nuovo contratto avrebbe mantenuto la vecchia data di scadenza (quindi 01/08/2004) e avrei comune dovuto pagare fino a tale data anche nel caso di cessazione del contratto. Purtroppo nelle condizioni contrattuali contenute nella modulistica per la richiesta di variazioni non si accenna minimamente al diritto di recesso, dopo essermi consultato con il mio avvocato decido comunque di inviare (era il 03/01/2004) la raccomandata A/R per avvalermi del diritto di recesso e di null'altro. Passano i giorni e non ricevo nessuna comunicazione da Wind se non la ricevuta di ritorno della raccomandata (07/01/2004), segno, a mio avviso, che la mia richiesta aveva avuto esito negativo, senonche' nel periodo immediatamente successivo riceviamo una bolletta in cui ci viene riportato un canone per un servizio da noi non richiesto, tale "Canonezero Voce 20", che a fronte di un canone di 75 euro ivate (circa) bimestrali offre degli sconti sulle chiamate urbane e interurbane, tale servizio risulta attivato novembre 2003 (non ho la data precisa sottomano), periodo in cui la mia adsl premium, comprendente urbane GRATUITE era ancora attiva, considerando che le nostre chiamate interurbane ammontano a circa 5 euro capirete per noi la grande utilita' del servizio... Immediatamente abbiamo fatto sospendere la canalizzazione delle bollette sul CC e dopo aver cercato invano di avere chiarimenti dal call center ci rivolgiamo al nostro avvocato per far richiedere la cessazione del servizio e la eventuale restituzione delle somme non dovute. Fortuna volle che per un problema interno di Wind quelle bollette non fossero effettivamente state fatturate, per cui non erano state ancora incassate difatti dopo qualche giorno ci vediamo recapitare i bollettini preimpostati per il pagamento delle bollette. Le bollette in questione (ad oggi sono 2) comprendevano anche il servizio non richiesto, segno che la raccomandata inviata dall'avvocato era stata ignorata o non era arrivata in tempo utile. Un po' infastiditi decidiamo di non pagare le bollette e attendere una qualche comunicazione di Wind che prontamente arriva sottoforma di telefonata. Per una volta la signorina mi dice il nome (cosa che al call center non fanno MAI) e si dimostra gentile e pronta a discutere il mio problema, spiegata la situazione mi dice che a loro non risulta alcuna raccomandata.... le fornisco i dati della ricevuta di ritorno ma anche cosi' la raccomandata non risulta.... Mi suggerisce di mandare un fax per con tutti i dati compresa la ricevuta di ritorno per risolvere velocemente la situazione, io rispondo che avrei provveduto nei prossimi giorni e, approfittando della sua disponibilita', le chiedo informazioni sul contratto ADSL... risultato il mio contratto e' in disattivazione ma non mi sa dire altro. Chiamo allora il 155 piu' volte parlando con diversi operatori anonimi e riorganizzando la miriade di informazioni diverse ricevute vengo a sapere che il mio contratto p in disattivazione, che non si sa quando verra' effettivamente disattivato ma che probabilmente avverra' alla scadenza del contratto prevista per il 28/12/2004... La bile inizia ad arrivare a livelli elevati perche' le loro condizioni contrattuali NON prevedono alcuna modifica della data di scadenza del contratto in caso di variazione contrattuale da una versione superiore ad una inferiore come espressamente riportato al punto 3.2 delle "Condizioni di Variazioni Dell'Abbonamento Libero ADSL", cito testualmente: 3.2 La data di attivazione, valida ai fini del rinnovo disdetta del servizio Libero ADSL, restera' quella relativa alla versione precedentemente attiva e completata.
Anche per questo problema non mi viene fornita nessuna spiegazione e mi viene detto di mandare un fax di reclamo.
Dalla mia richiesta di recesso sono passati ormai piu' di 3 mesi e non si e' ancora capito se sia stata accettata o se sia stata convertita in una richiesta di non rinnovamento del contratto, la mia data di cessazione e' stata cambiata senza motivo, dovrei pagare un servizio che non ho richiesto, hanno perso una raccomandata scritta dal mio avvocato, da lunedi' 12/04/2004 la mia adsl funziona soltanto la notte e alcune volte il pomeriggio (anche qui alla richiesta di spiegazioni non mi e' stato fornito altro che una accozzaglia di scuse, compresa quella che il servizio era stato disattivato, prontamente smentita alla seconda telefonata effettuata dopo 2 minuti, inoltre mi e' stato chiuso il telefono in faccia innumerevoli volte), come se non bastasse attirato dall'offerta noi2 ho (incoscientemente...) acquistato due prepagate per poter risparmiare qualche euro chiamando la mia fidanzata che frequenta l'universita' fuori sede e dopo 3 fax, innumerevoli chiamate e 25¤ spesi tra attivazioni varie, pago ancora le mie telefonate e l'opzione non mi e' stata attivata.
Dimenticavo, qualche giorno fa (31/03) alla trasmissione "Mi Manda Raitre" e' stata chiamata in causa proprio Wind/Infostrada per vari disservizi causati ad alcuni clienti, anche in quel caso ho mandato una e-mail alla redazione nella speranza che qualcosa potesse cambiare e/o risolversi, ma la situazione e' sempre la stessa.
Per ovvi motivi tecnici non posso allegarvi la documentazione in pdf cui faccio riferimento nel corpo della mail ma potrei fornirvela, su richiesta in qualsiasi momento.
Sperando in una vostra risposta e scusandomi per la lunghezza del racconto vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Calogero, da Agrigento

Risposta ADUC
se e' un variazione (una modifica del contratto vigente) e non un nuovo contratto, il diritto di recesso non ci parrebbe applicabile (anche se puo' sempre provare a sostenerlo e vedere che ne possa poi pensare il giudice). Il problema non e' far risultare la raccomandata (che C'E') quanto sapere se possa o meno valere (se non la trovano peggio per loro, in quanto QUELLA non e' un fax e lei puo' comprovare spedizione e ricevimento).
In ogni caso, i fax sono inutili, occorre invii raccomandate, per poter comprovare poi le contestazioni.
Suggeriamo comunque d'inviare un'ulteriore contestazione delle irregolarita' ed un'intimazione a comunicare l'accettazione o meno della richiesta entro un termine di giorni, decorso il quale si riserva di agire in giudizio.
A quel punto, si rivolga -anche senza legale almeno evita spese- al giudice di pace, per una conciliazione.
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