Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 aprile 2004
Spett. ADUC chi vi scrive e' un cittadino italiano dubbioso sulla costituzione; mi spiego la legge 53/2003 sancisce che l'iscrizione facoltativa per l'anno scolastico 2004/05 e consentita per chi compie i sei anni entro il 30 aprile dell'anno scolastico. In seguito e' stata emanata una circolare ministeriale del 13 gennaio 2004 ove posticipava l'ingresso facoltativo al primo anno di scuola elementare.
Tutto cio' perche' i vari comuni sono inadempienti verso la normativa sull'edilizia scolastica (legge n° 23 del 1996), costringendo i genitori che, vogliono avvalersi della legge 53/2003 presso i vari istituti scolastici statali, a iscrivere i propri figli/e con riserva, consigliando a non richiedere il turno prolungato per avere piu' possibilita' di accedere nella scuola, (non esistono le mense scolastiche e altro); visto cio', un genitore che vuole avvalersi della legge 53/2003 e' costretto a iscrivere il bambino/a in istituti privati ove non solo si ottempera all'orario prolungato, all'insegnante di lingua straniera ed informatica ma consentono anche a dei corsi di studio di vario genere (musica con strumenti, danza,...). Detto cio', un genitore che avendo iscritto il proprio figlio/a con riserva alla prima elementare, e si dovesse trovare escluso, non avendolo iscritto nella scuola privata o avendolo iscritto contemporaneamente nella scuola privata quindi, la possibilita' di avvalersi della piu' volte ripetuta legge, pagando fior di euro per dare una adeguata istruzione come dovrebbe essere garantita dalla costituzione! Puo' chiedere dei risarcimenti al proprio comune per inadempienza (esistono i fondi) o allo stato per non aver vigilato? E' possibile tramite voi formare un comitato?
Con la presente colgo l'occasione nel porgervi i piu' sentiti ringraziamenti, PACE BENE E SANTA BENEDIZIONE.
Riccardo, dalla Calabria
Tutto cio' perche' i vari comuni sono inadempienti verso la normativa sull'edilizia scolastica (legge n° 23 del 1996), costringendo i genitori che, vogliono avvalersi della legge 53/2003 presso i vari istituti scolastici statali, a iscrivere i propri figli/e con riserva, consigliando a non richiedere il turno prolungato per avere piu' possibilita' di accedere nella scuola, (non esistono le mense scolastiche e altro); visto cio', un genitore che vuole avvalersi della legge 53/2003 e' costretto a iscrivere il bambino/a in istituti privati ove non solo si ottempera all'orario prolungato, all'insegnante di lingua straniera ed informatica ma consentono anche a dei corsi di studio di vario genere (musica con strumenti, danza,...). Detto cio', un genitore che avendo iscritto il proprio figlio/a con riserva alla prima elementare, e si dovesse trovare escluso, non avendolo iscritto nella scuola privata o avendolo iscritto contemporaneamente nella scuola privata quindi, la possibilita' di avvalersi della piu' volte ripetuta legge, pagando fior di euro per dare una adeguata istruzione come dovrebbe essere garantita dalla costituzione! Puo' chiedere dei risarcimenti al proprio comune per inadempienza (esistono i fondi) o allo stato per non aver vigilato? E' possibile tramite voi formare un comitato?
Con la presente colgo l'occasione nel porgervi i piu' sentiti ringraziamenti, PACE BENE E SANTA BENEDIZIONE.
Riccardo, dalla Calabria
Risposta ADUC
non e' propriamente il nostro settore: riteniamo che dei comitati siano una buona idea, ma dovrebbero essere costituiti a livello territoriale in quanto la situazione varia di luogo in luogo. In ogni caso, basta volerlo costituire, un comitato, non occorrono adempimenti particolari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti