Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 aprile 2004
Spett. le Associazione, Vi scrivo per sottolinearVi un problema: non riesco a trovare le tabelle assicurative circa il risarcimento del danno non derivante dalla circolazione stradale (ad es.: tabelle per la responsabilita' civile verso terzi, tabelle infortuni e malattie, ecc.).Purtroppo le assicurazioni non rilasciano mai il metodo di calcolo che usano per definire i sinistri, e rilasciano solo parzialmente le tabelle recanti quanti punti di invalidita' permanente danno per ciascuna patologia derivante da sinistro, cosicche' noi consumatori, quando ci accade qualcosa, non possiamo controllare il loro operato e, soprattutto, i criteri che usano per risarcirci. So che ci sono varie tabelle: le tabelle per la circolazione stradale sono quelle della legge 57/2001; poi vi sono le tabelle ANIA, INAIL, ecc. di cui non si capisce a cosa servano e dove si trovino.Vi chiedo, pertanto, se potete aiutarmi a trovare queste tabelle per evitare raggiri ai miei danni (o di miei congiunti) da parte delle assicurazioni in caso di sinistro, e di capire il metodo usato da queste compagnie per calcolare i postumi invalidanti.
Credo che questo loro comportamento violi il principio di trasparenza e non metta noi consumatori in grado di saper interpretare le clausole dei contratti assicurativi, in particolar modo sul metodo di risarcimento: l'unica cosa che sanno fare bene e' aumentare i premi assicurativi e diminuire i risarcimenti (ad un mio parente hanno dato 7 milioni delle vecchie lire per una frattura scomposta: mentre una sera attraversava la strada, e' caduto in una buca non segnalata e l'assicurazione del comune gli ha dato solo 7 milioni perche' dice che si usano altre tabelle(quali?!) in questi casi!!!).
Certo di una Vs. risposta, Vi ringrazio anticipatamente e Vi chiedo di aiutare noi consumatori contro i soprusi di queste Compagnie Assicurative: per noi siete molto importanti.
Grazie.
Roberto, da Milazzo/Messina
Credo che questo loro comportamento violi il principio di trasparenza e non metta noi consumatori in grado di saper interpretare le clausole dei contratti assicurativi, in particolar modo sul metodo di risarcimento: l'unica cosa che sanno fare bene e' aumentare i premi assicurativi e diminuire i risarcimenti (ad un mio parente hanno dato 7 milioni delle vecchie lire per una frattura scomposta: mentre una sera attraversava la strada, e' caduto in una buca non segnalata e l'assicurazione del comune gli ha dato solo 7 milioni perche' dice che si usano altre tabelle(quali?!) in questi casi!!!).
Certo di una Vs. risposta, Vi ringrazio anticipatamente e Vi chiedo di aiutare noi consumatori contro i soprusi di queste Compagnie Assicurative: per noi siete molto importanti.
Grazie.
Roberto, da Milazzo/Messina
Risposta ADUC
il problema deriva dal fatto che non ci sono tabellem univoche. Ogni Tribunale ha delle tabelle -in difetto ci si puo' ricondurre a quelle del tribunale di Milano. Quelle della 57/01 riguardano solo i punti d'invalidita' sino a 9. Per gli infortuni sul lavoro, sicuramente ci si puo' rivolfere all'Inail. Consiglieremmo di richiedere sempre alla specifica compagnia (anche per raccomandata A/R od avvisando che in caso contrario non firmate il contratto) a quali tabelle vogliano fare riferimento.
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