Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 aprile 2004
Domanda 19 aprile 2004
POSTE E PRIVACY.
l'altro giorno mi sono recata presso il locale ufficio postale a ritirare una raccomandata intestata a mio marito (lavora all'estero e rientra solo i fine settimana) e mi sono sentita negare la consegna senza delega accompagnata da documento di identita' del delegante in originale...... ho protestato a piena voce per diversi motivi:
1- se pongo la mia firma, assieme ai dati di un mio documento a lato della relata di ritiro non vedo il problema;
2- ho esposto l'eventualita' di una presentazione da parte mia di una dichiarazione sostitutiva di notorieta' (art.47 d. leg; 445/2000 semplificazione amministrativa) che non esistono cause ostative al ritiro della corrispondenza del mio consorte; mi e' stata negata in modo anche poco educato dicendo che tale dichiarazione non e' una delega e che comunque chi diceva a loro che mio marito era contento che io ritirassi la sua corrispondenza....... entrare nel merito dell'organizzazione del nucleo familiare non e' forse violazione non solo della privacy ma anche di un diritto tutelato dalla costituzione?
3- considerato che eventualmente con la delega chiedono il documento d'identita' in originale, come faccio a darglielo visto che con il suo documento mio marito espatria? non dovro' forse bollare il passaporto apposta per la posta?
4- mi sono letta la legge sulla privacy del giugno 2003 ma non trovo alcun riferimento a questi vincoli posti dall'ufficio postale;
5- ho scritto in contemporanea al garante della privacy per avere un parere su questo che io trovo un sopruso ed una errata interpretazione della legge a svantaggio del cittadino;
6-se proprio vogliono tutelare le situazioni "particolari" devono avere direttive precise dagli interessati e non complicare la vita alle persone in generale......... per dirla come il loro spot dell'anno siamo tutti dei "paguri"!!!!
Vorrei avere la Vs. opinione su questo.
saluti.
ANNAMARIA, DA MANZANO/UDINE

Risposta ADUC
tutto sommato, ci pare abbia ragione la posta. Ci faccia capire: lei ritiene che sia suo diritto ritirare la posta di suo marito (il che puo' essere ritenuto violazione della privacy) ma ritiene che a violare la privacy siano le poste se invece non gliela danno? Questo e' un ragionamento alquanto contorto, e sicuramente infondato.
In ogni caso, non e' nella legge sulla privacy (sempre citata a sproposito da tutti in ogni settore; quando non si sa e'.. "privacy") che trova i riferimenti, quanto semmai nella normativa sulle notifiche, oppure -a seconda del tipo di raccomandata- sul codice postale e sulle normative contrattuali. Le assicuriamo che e' cosi' da quando esiste il sistema postale italiano moderno: non e' un'ultimo grido interpretativo della legge sulla privacy che -le ripetiamo- c'entra semmai solo marginalmente e comunque in seconda battuta come ulteriore integrazione. Semmai suo marito puo' fare un'autocertificazione sulla fotocopia del documento invece che darle l'originale: in questo potremmo anche concordare (per quanto non tutte le necessarie tutele verrebbero rispettate, in quanto comunque sia non e' l'interessato che si autocertifica personalmente) pero' almeno quella e la delega originale sono indispensabili.
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