Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 aprile 2004
Domanda 19 aprile 2004
cortese aduc posso acquistare un immobile dove vivo dal mio ex marito; l'immobile era gravato di ipoteca. il mutuo e' stato estinto prima dei 20 anni. sono passati 20 anni. il mio ex non vuole fare la cancellazione dell'ipoteca perche' dice che non serve.
e' vero posso andare incontro a qualche imprevisto dopo 21 anni lui puo' accendere un'altra ipoteca?
grazie molte dell'attenzione distintamente.
Carla
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Acquisto di immobile ipotecato torna su Puo' accadere - e spesso accade - che l'immobile da acquistare sia gravato da ipoteca in quanto il proprietario ha usufruito di un mutuo per l'acquisto e non l'ha ancora saldato.
In questo caso, le alternative sono due: 1)accollarsi il mutuo;
2) pretendere l'estinzione del mutuo e la cancellazione dell'ipoteca.
Accollo del mutuo significa che chi acquista un immobile si accolla (cioe' si obbliga egli stesso a pagare) il debito assunto dal precedente proprietario verso la Banca mutuante. Ovviamente, l'importo del residuo prestito (il cui ammontare si chiedera' alla Banca mutuante) verra' detratto dal corrispettivo della vendita.
Tra le due ipotesi l'accollo e' quella attualmente meno consigliabile. Visto l'abbassamento dei tassi di interesse nell'ultimo periodo, e' molto probabile (per non dire certo) che il mutuo esistente sia a tassi piu' elevati di quelli correnti. In ogni caso, qualora si decida di accollarsi un mutuo preesistente sara' necessario solo indicarlo nell'atto di compravendita e notificarlo alla Banca mutuante. I costi, pertanto, sono nulli.
La seconda ipotesi e' quella attualmente piu' frequente. Il venditore paga il debito residuo (magari con l'anticipo del corrispettivo versato dall'acquirente) e richiede all'Istituto Bancario la cancellazione dell'ipoteca. Quest'ultimo e' un atto unilaterale (cioe' e' una dichiarazione di volonta' della sola Banca), raccolto dal Notaio, col quale la Banca a cui favore e' stata costituita l'ipoteca, accertatasi dell'estinzione del debito a garanzia del quale era stata posta, da' l'assenso alla cancellazione. La formazione di quest'atto e' sufficiente perche' si possa di nuovo stipulare un mutuo e iscrivere ipoteca su quel bene in primo grado (cioe' senza anteriori aventi titolo).
Quest'ultima operazione costa circa un milione al venditore, e comporta l'accensione di un mutuo da parte dell'acquirente, con conseguenti spese ed onorari notarili.
Attualmente, dati i tassi correnti, quest'ultima sembra l'operazione piu' conveniente (anche perche', a differenza dell'accollo, l'acquirente potra' scegliere la Banca, le condizioni, i tassi e l'importo del finanziamento).

Risposta ADUC
no, non e' obbligatoria, in quanto di fatto e' inattiva, vuota, e pertanto non solo inutile ma in alcun modo dannosa per il titolare dell'immobile. Un'ipoteca, dopo 20 anni, e' infatti ineffettiva, del tutto inesistente. L'esempio che lei riporta e' riferito ad un finanziamento esistente, garantito da un'ipoteca altrettanto esistente. In ogni caso, se si sente piu' tranquilla, trovate un accordo pecuniario per ottenere che egli (o la sua banca? Dipende come sia stata iscritta) provveda alla cancellazione.
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