Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 agosto 2000
Letteralmente sconvolto e sto attivando tutte le mie risorse per cercare giustizia e anche un po' di soddisfazione verso chi trova piacere solo nel commettere angherie e abusi di potere verso i malcapitati (per fortuna sono anche il webmaster di un affermato sito siciliano e non mi mancano i mezzi per comunicare).
Abito in Sicilia (Augusta -SR-) e non c'e’ quindi bisogno di spiegare quanto caldo faccia da queste parti, cosi’ anche per non far soffrire un computer che sta acceso 24 ore al giorno, ho installato 2 condizionatori/inverter da 12 Kilocalorie che teoricamente dovrebbero assorbire in totale da 1 a 1.5 Kwatt. Considerando gli altri elettrodomestici (frigorifero, televisione e illuminazione), pensavo di essere entro i limiti dei 3 Kwatt del contratto. Mi sono dovuto ricredere, perche’ alla prova dei fatti solo di notte riesco a tenere i due condizionatori accesi contemporaneamente. Ogni giorno c'e’ da fare i turni fra i componenti la mia famiglia per chi scendere a piano terra a riallacciare la corrente elettrica per l'intervento del limitatore. Un paio di giorni fa scendo i 3 piani per recarmi nel vano contatori e per caso mi accorgo che il limitatore era bollente. Sono stato qualche momento a riflettere e dicevo a me stesso che per legge fisica il calore altro non e’ che la trasformazione di una forma di energia in un'altra energia (termica nel mio caso), e allora chi fornisce questa energia per scaldare il limitatore/interruttore di corrente?
A questo punto mi sono attrezzato per poter verificare il tutto. L'indomani mattina con quasi tutto spento (elettrodomestici, condizionatori, illuminazione) scendo di nuovo a controllare il gruppo di misura, vedo che il disco del contatore gira lentamente e che il limitatore e’ per dire freddo. A questo punto collego all'uscita del limitatore un amperometro e appena data corrente mi segna un assorbimento di circa 2 Ampere. Citofono allora a mia moglie chiedendole di accendere un condizionatore e vedo nel mio amperometro salire l'assorbimento prima a oltre 10 Ampere e lentamente scendere fino a 4 Ampere; faccio allora accendere prima i miei due computer e poi ancora il secondo condizionatore e i normali apparecchi di uso quotidiano. Ora l'amperometro dopo essere andato per pochi secondi fino a 16 Ampere si attesta sui 13 Ampere e tutto sembra andare normale, esco per un caffe’ al bar e al ritorno rido’ un'occhiata all'amperometro che rimane fisso sui 13 A., pero’ palpando con le mani il limitatore mi accorgo che e’ molto caldo.
RIFLESSIONE: L'amperometro e’ sistemato a valle del limitatore, quindi misura solo i carichi per le apparecchiature in funzione, e per questo motivo non si smuove dai 13 A. che volgarmente tradotti in watt fanno 220x13=2.860 watt, quindi 140 watt sotto la soglia dei 3 Kw. PERCHE' ALLORA IL LIMITATORE
E' COSI' CALDO? Chi gli da l'energia?
Mentre sto riflettendo improvvisamente sento il rumore dell'intervento del limitatore e vedo l'azzeramento dell'amperometro. Eppure non si era mai discostato dai 13 A., ma allora perche’? La risposta anche se solo come ipotesi, per me e’ una sola! Con un carico di 2.860 watt il limitatore scalda per la corrente che l'attraversa e si comporta come una resistenza con un suo carico proprio che va ad aggiungersi ai 2.860 watt da me misurati portando il carico totale oltre i 3 Kw e provocando dopo un certo tempo l'intervento dello stesso limitatore facendomi mancare l'energia.
E' normale tutto questo? Provo anche a fare qualche conticino. Suppongo che sotto i due Kw l'assorbimento del limitatore sia irrisorio, ma che diventa via via più importante man mano che il carico si avvicina ai 3 Kw; suppongo anche che io mi trovi in questa situazione per circa 4 ore al giorno e che il differenziale tra il carico reale e quello sottoposto al contatore sia di circa 250 watt, allora ogni giorno pago 1 kw di energia e cioe’ circa 300 lire x 60gg = Lire 18.000 in più in ogni bolletta. QUANTI MILIONI SONO I GRUPPI DI MISURA DELL'ENEL INSTALLATI?
Se il limitatore fosse installato a monte del contatore questo leggerebbe solo i miei consumi senza sommarvi quelli delle apparecchiature dell'ENEL. Mi sono rivolto all'ENEL per farmi controllare il contatore che segna a mio avviso più di quello che consumo. Mi hanno risposto che l'avrebbero fatto ma (se tutto risultasse a posto per l'ENEL), mi sarebbe costato 96.000 lire + IVA.
NO GRAZIE! Anche perche’ mi controllerebbero il contatore dicendo che funziona correttamente, e purtroppo sarebbe vero! Ho allora cercato di spiegare il mio punto di vista sul consumo del limitatore (non so se l'interlocutore abbia capito), e mi e’ stato risposto che e’ TUTTO LEGALE ! Se voglio posso anche fare un reclamo (SIC), segue risatina.
Ecco perche’ allora sottopongo tutto all'ADUC e ai navigatori di internet (infatti a questo proposito c'e’ una pagina su http://www.cormorano.net/emilio/enel)
Come pensate che possa ottenere giustizia?
Abito in Sicilia (Augusta -SR-) e non c'e’ quindi bisogno di spiegare quanto caldo faccia da queste parti, cosi’ anche per non far soffrire un computer che sta acceso 24 ore al giorno, ho installato 2 condizionatori/inverter da 12 Kilocalorie che teoricamente dovrebbero assorbire in totale da 1 a 1.5 Kwatt. Considerando gli altri elettrodomestici (frigorifero, televisione e illuminazione), pensavo di essere entro i limiti dei 3 Kwatt del contratto. Mi sono dovuto ricredere, perche’ alla prova dei fatti solo di notte riesco a tenere i due condizionatori accesi contemporaneamente. Ogni giorno c'e’ da fare i turni fra i componenti la mia famiglia per chi scendere a piano terra a riallacciare la corrente elettrica per l'intervento del limitatore. Un paio di giorni fa scendo i 3 piani per recarmi nel vano contatori e per caso mi accorgo che il limitatore era bollente. Sono stato qualche momento a riflettere e dicevo a me stesso che per legge fisica il calore altro non e’ che la trasformazione di una forma di energia in un'altra energia (termica nel mio caso), e allora chi fornisce questa energia per scaldare il limitatore/interruttore di corrente?
A questo punto mi sono attrezzato per poter verificare il tutto. L'indomani mattina con quasi tutto spento (elettrodomestici, condizionatori, illuminazione) scendo di nuovo a controllare il gruppo di misura, vedo che il disco del contatore gira lentamente e che il limitatore e’ per dire freddo. A questo punto collego all'uscita del limitatore un amperometro e appena data corrente mi segna un assorbimento di circa 2 Ampere. Citofono allora a mia moglie chiedendole di accendere un condizionatore e vedo nel mio amperometro salire l'assorbimento prima a oltre 10 Ampere e lentamente scendere fino a 4 Ampere; faccio allora accendere prima i miei due computer e poi ancora il secondo condizionatore e i normali apparecchi di uso quotidiano. Ora l'amperometro dopo essere andato per pochi secondi fino a 16 Ampere si attesta sui 13 Ampere e tutto sembra andare normale, esco per un caffe’ al bar e al ritorno rido’ un'occhiata all'amperometro che rimane fisso sui 13 A., pero’ palpando con le mani il limitatore mi accorgo che e’ molto caldo.
RIFLESSIONE: L'amperometro e’ sistemato a valle del limitatore, quindi misura solo i carichi per le apparecchiature in funzione, e per questo motivo non si smuove dai 13 A. che volgarmente tradotti in watt fanno 220x13=2.860 watt, quindi 140 watt sotto la soglia dei 3 Kw. PERCHE' ALLORA IL LIMITATORE
E' COSI' CALDO? Chi gli da l'energia?
Mentre sto riflettendo improvvisamente sento il rumore dell'intervento del limitatore e vedo l'azzeramento dell'amperometro. Eppure non si era mai discostato dai 13 A., ma allora perche’? La risposta anche se solo come ipotesi, per me e’ una sola! Con un carico di 2.860 watt il limitatore scalda per la corrente che l'attraversa e si comporta come una resistenza con un suo carico proprio che va ad aggiungersi ai 2.860 watt da me misurati portando il carico totale oltre i 3 Kw e provocando dopo un certo tempo l'intervento dello stesso limitatore facendomi mancare l'energia.
E' normale tutto questo? Provo anche a fare qualche conticino. Suppongo che sotto i due Kw l'assorbimento del limitatore sia irrisorio, ma che diventa via via più importante man mano che il carico si avvicina ai 3 Kw; suppongo anche che io mi trovi in questa situazione per circa 4 ore al giorno e che il differenziale tra il carico reale e quello sottoposto al contatore sia di circa 250 watt, allora ogni giorno pago 1 kw di energia e cioe’ circa 300 lire x 60gg = Lire 18.000 in più in ogni bolletta. QUANTI MILIONI SONO I GRUPPI DI MISURA DELL'ENEL INSTALLATI?
Se il limitatore fosse installato a monte del contatore questo leggerebbe solo i miei consumi senza sommarvi quelli delle apparecchiature dell'ENEL. Mi sono rivolto all'ENEL per farmi controllare il contatore che segna a mio avviso più di quello che consumo. Mi hanno risposto che l'avrebbero fatto ma (se tutto risultasse a posto per l'ENEL), mi sarebbe costato 96.000 lire + IVA.
NO GRAZIE! Anche perche’ mi controllerebbero il contatore dicendo che funziona correttamente, e purtroppo sarebbe vero! Ho allora cercato di spiegare il mio punto di vista sul consumo del limitatore (non so se l'interlocutore abbia capito), e mi e’ stato risposto che e’ TUTTO LEGALE ! Se voglio posso anche fare un reclamo (SIC), segue risatina.
Ecco perche’ allora sottopongo tutto all'ADUC e ai navigatori di internet (infatti a questo proposito c'e’ una pagina su http://www.cormorano.net/emilio/enel)
Come pensate che possa ottenere giustizia?
Risposta ADUC
Ci vorrebbe la perizia sul contatore, sull'impianto e sugli apparecchi: solo cosi' sarebbe possibile accertare se la sua intuizione e' o meno esatta. Se vuole, puo' iniziare con una contestazione ad Enel -tramite raccomandata A/R- e sottoporre poi il tutto ad un giudice di pace -il quale potra' sottoporre il quesito ad un tecnico esperto, che potra' verificare il fatto.
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