Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 aprile 2004
Caro Gabibbo, ti scrivo per segnalarti la situazione in cui si e' venuto a trovare il Condominio in cui abito e nel quale, come tanti altri, sono proprietario di un appartamento.
Il giorno 14/04/2004 uscendo di casa per andare al lavoro abbiamo trovato delle persone, alcuni erano operai, pronti a intraprendere dei lavori di scavo sulla rampa del palazzo (adibita al passaggio di autoveicoli e sosta momentanea dei condomini) per la realizzazione di due pozzetti necessari alla messa a terra di un non specificato "apparato" Stupiti e della loro presenza abbiamo chiesto numi sulla loro presenza, sul nome della eventuale ditta dei lavori e naturalmente sulle autorizzazioni a compiere, ad insaputa del condominio, il suddetto lavoro.
In maniera un po' beffarda la risposta degli operai e' stata "... e' tutto a posto... " ".. abbiamo inviato una raccomandata all'amministratore riguardante questi lavori.... " (raccomandata ancora non arrivata) e a proposito degli scavi han detto che servivano per l'installazione sul lastrico solare di una "vasca idromassaggio"...
Naturalmente non si tratta affatto di "una vasca idromassaggio" bensi' di una antenna per telefonia cellulare UMTS!
A questo punto Lei si chiedera' come e' possibile recarsi su una proprieta' altrui e iniziare a scavare "una buca" senza l'autorizzazione del proprietario? Si tratta di uno sbaglio o si e' in presenza di pazzi! No qui non siamo in presenza di sbagli, ne di pazzi ma di persone che sanno esattamente cio' che stanno facendo.
La strana situazione si spiega con il fatto che la Societa' costruttrice del palazzo (il palazzo e' del 1976) e' tuttora in possesso di parte del lastrico solare (quello sul quale dovrebbe essere installata l'antenna) e della rampa di accesso prima mensionata (su cui si stanno scavando i pozzetti), e intende concederlo in locazione per l'installazione di un antenna UMTS contro il pagamento di un canone annuo di affitto che si aggira sui 30.000 Euro l'anno.
Il tutto naturalmente viene portato avanti tenendo all'oscuro il condominio che, gia' negli anni precedenti, ha rifiutato le proposte di due Compagnie telefoniche per l'installazione di apparati di telecomunicazione mobile.
Cosa fare?
Sembrerebbe ben poco e cio' in quanto: la volonta' di installare l'antenna ancora non e' manifesta, il Condominio, pur conoscendola con certezza, non ha nulla in mano che lo dimostri; I lavori per la realizzazione dei pozzetti sono condotti su proprieta' altrui quindi non condominiale; L'intervento dell'Autorita' (la polizia Municipale) puo' portare nel caso migliore ad una multa (500 Euro) ed un verbale; L'unica soluzione praticabile sembrerebbe quella di adire a vie legali, ma questa azione potrebbe essere intrapresa solo nel momento in cui l'antenna fosse installata, i lavori terminati, e i soggetti coinvolti manifesti e non piu' sottintesi.
E' quindi questa la nostra unica speranza? Aspettare che l'obbrobriosa antenna deturpi il nostro palazzo e ci inondi con le sue onde elettromagnetiche? Lasciare che gli appartamenti si svalutino del 20%-50%?
Gianluca, da Roma
Il giorno 14/04/2004 uscendo di casa per andare al lavoro abbiamo trovato delle persone, alcuni erano operai, pronti a intraprendere dei lavori di scavo sulla rampa del palazzo (adibita al passaggio di autoveicoli e sosta momentanea dei condomini) per la realizzazione di due pozzetti necessari alla messa a terra di un non specificato "apparato" Stupiti e della loro presenza abbiamo chiesto numi sulla loro presenza, sul nome della eventuale ditta dei lavori e naturalmente sulle autorizzazioni a compiere, ad insaputa del condominio, il suddetto lavoro.
In maniera un po' beffarda la risposta degli operai e' stata "... e' tutto a posto... " ".. abbiamo inviato una raccomandata all'amministratore riguardante questi lavori.... " (raccomandata ancora non arrivata) e a proposito degli scavi han detto che servivano per l'installazione sul lastrico solare di una "vasca idromassaggio"...
Naturalmente non si tratta affatto di "una vasca idromassaggio" bensi' di una antenna per telefonia cellulare UMTS!
A questo punto Lei si chiedera' come e' possibile recarsi su una proprieta' altrui e iniziare a scavare "una buca" senza l'autorizzazione del proprietario? Si tratta di uno sbaglio o si e' in presenza di pazzi! No qui non siamo in presenza di sbagli, ne di pazzi ma di persone che sanno esattamente cio' che stanno facendo.
La strana situazione si spiega con il fatto che la Societa' costruttrice del palazzo (il palazzo e' del 1976) e' tuttora in possesso di parte del lastrico solare (quello sul quale dovrebbe essere installata l'antenna) e della rampa di accesso prima mensionata (su cui si stanno scavando i pozzetti), e intende concederlo in locazione per l'installazione di un antenna UMTS contro il pagamento di un canone annuo di affitto che si aggira sui 30.000 Euro l'anno.
Il tutto naturalmente viene portato avanti tenendo all'oscuro il condominio che, gia' negli anni precedenti, ha rifiutato le proposte di due Compagnie telefoniche per l'installazione di apparati di telecomunicazione mobile.
Cosa fare?
Sembrerebbe ben poco e cio' in quanto: la volonta' di installare l'antenna ancora non e' manifesta, il Condominio, pur conoscendola con certezza, non ha nulla in mano che lo dimostri; I lavori per la realizzazione dei pozzetti sono condotti su proprieta' altrui quindi non condominiale; L'intervento dell'Autorita' (la polizia Municipale) puo' portare nel caso migliore ad una multa (500 Euro) ed un verbale; L'unica soluzione praticabile sembrerebbe quella di adire a vie legali, ma questa azione potrebbe essere intrapresa solo nel momento in cui l'antenna fosse installata, i lavori terminati, e i soggetti coinvolti manifesti e non piu' sottintesi.
E' quindi questa la nostra unica speranza? Aspettare che l'obbrobriosa antenna deturpi il nostro palazzo e ci inondi con le sue onde elettromagnetiche? Lasciare che gli appartamenti si svalutino del 20%-50%?
Gianluca, da Roma
Risposta ADUC
non siamo il Gabibbo, temiamo abbia sbagliato indirizzo.
In ogni caso, il punto di non facile soluzione e' che se l'intervento avviene nella proprieta' privata di uno dei proprietari, non e' facile contestare: se non intentando una causa, dimostrando il pregiudizio, la dannosita' e la deturpazione del palazzo e quant'altro (e comunque, l'esito non e' scontato). Probabilmente, quella di acquisire maggiori informazioni in merito ai permessi (e quindi potendo anche richiedere al giudice un provvedimento inibitivo d'urgenza ex 700 cpc) e' al momento la scelta migliore; ma occorre vi rivolgiate ad un legale. Puo' essere utile il seguente link:
clicca qui
In ogni caso, il punto di non facile soluzione e' che se l'intervento avviene nella proprieta' privata di uno dei proprietari, non e' facile contestare: se non intentando una causa, dimostrando il pregiudizio, la dannosita' e la deturpazione del palazzo e quant'altro (e comunque, l'esito non e' scontato). Probabilmente, quella di acquisire maggiori informazioni in merito ai permessi (e quindi potendo anche richiedere al giudice un provvedimento inibitivo d'urgenza ex 700 cpc) e' al momento la scelta migliore; ma occorre vi rivolgiate ad un legale. Puo' essere utile il seguente link:
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