Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 aprile 2004
Domanda 17 aprile 2004
Grazie innanzitutto di esistere ed aiutare noi consumatori!
ho acquistato un ampio di stivali di camoscio, esprimendo chiaramente alla commessa la mia volonta' di portare i suddetti con gonne. sembrera' ridicola la puntualizzazione ma serve a far comprendere quanto abbia chiarito l'uso degli stessi che intendevo fare. una volta a casa, sono uscita con gli stivali per rendermi conto dopo pochi passi che gli stessi non avevano la consistenza di materiale tale da permettergli di restar dritti lungo la gamba come una normale calzatura di quel genere.. e' un modello ESCLUSIVAMENTE portabile secondo quell'orrenda moda di portar i jeans dentro gli stivali. Data la chiacchierata con la commessa, i consigli datomi dalla stessa, i conplimenti che la stessa mi ha dato per l'acquisto e l'uso che ne volevo fare, mi sento presa in giro da chi, vendendo scarpe avrebbe dovuto farmi notare che quel modello non poteva esser usato per l'uso da me espresso. Ritengo che la progettazione del prodotto sia stata erronea(non stanno su neanche con dentro i pantaloni) e che la proprietaria del negozio non si sia comportata correttamente, posso esigere un minimo di rimborso o il cambio? ho pagato con la carta di credito che ha una sorta di assicurazione per cambiare i capi quando non rispondenti alle caratteristiche attese. grazie.
Roberta, da Arona

Risposta ADUC
il problema e' che non si tratta di un vizio occulto ma di una caratteristica e che lei li ha provati e volontariamente scelti e quindi approvati.. non e' tanto facile contestare in questo caso!
Anche ipotizzando un vizio di produzione sul paio specifico se non stanno su neanche con i pantaloni, potrebbe ottenere solo il cambio con un paio identico non viziato. Riterremmo opportuno, semmai, limitarsi ad un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio.
Che tipo di garanzia particolare avrebbe questa sua Carta??
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