Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 aprile 2004
Domanda 17 aprile 2004
il 5 aprile scorso mia zia, una signora di quasi 8o anni con problemi gravi di salute, in un momento in cui la sua assistente era assente, ha firmato un contratto d'acquisto per poltrona e divano massaggiante per la bella cifra di 6. ooo euro. Poiche' la zia non si era resa conto della reale cifra in lire!!!! dopo due giorni ho contattato la ditta chiedendo il diritto di recesso, ma mi stanno rispondendo evasivamente, forse per prendere tempo. Da notare che la cifra e' superiore al suo conto in banca e lei ha gia' emesso l'assegno totalmente. Leggendo bene il contratto ho anche notato che potevo avvalermi del diritto di recesso una volta avuta la merce, spedendola a mio carico, (tutto ok se non fosse che rispedire una poltrona e un divano non e' cosi' semplice.....) inoltre, sempre piu' in piccolo ho notato che il diritto di recesso classico decade se la merce e' ordinata e costruita su misura... controllo, e, guarda caso, l'agente ha proprio barrato tale clausola, facendo figurare un semplice divano a due posti e poltrona come se fosse fatto su misura. Cosa assolutamente non vera perche' l'acquisto e' tale e quale da catalogo, senza modifica di misure, stoffe o colori.
In questo caso avevo comunque 7 giorni di tempo per recedere, ma sono scaduti perche' la zia non era ovviamente consapevole di questo ed io ho potuto visionare il contratto solo oggi, che e' il 14 aprile.
In ogni caso quella affermazione non e' vera!
cosa posso fare per fermare il tutto?
Vorrei inoltre sapere dove posso trovare una vostra sede nella mia zona Grazie.
Dilva, da Forli'

Risposta ADUC
la legge prevede che si possa risolvere il contratto entro 7 gg dalla data della stipula: il recesso, e' esercitabile invece dalla consegna solo se manca il contratto cartaceo. Sinceramente, tenderemmo a dubitare che siano state applicate condizioni piu' favorevoli e che il contratto preveda la possibilita' di recedere entro 7 gg dalla consegna anche di fronte ad un contratto stipulato. In ogni caso, se cosi' fosse, potrebbe essere l'unica soluzione. In quest'ottica, sarebbe anche possibile contestare la clausola "su misura" dimostrando come non vi sia alcuna modifica rispetto allo standard del catalogo e quindi che debba trattarsi di un palese ed evidente errore, pertanto non applicabile.
L'alternativa, e' solo quella di tentare la risoluzione del contratto dietro il pagamento di una penale (indicativamente il 30% circa). Quale che sia la strada prescelta (penale o tentare di far valere la clausola di recesso dalla consegna della merce) supponiamo che si rendera' necessario intentare una causa: e viste le somme, questo vorra' necessariamente dire affidarsi poi anche ad un legale.
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