Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 aprile 2004
Domanda 16 aprile 2004
Spett. le ADUC, scrivo questa e-mail per farvi ascoltare la disperata richiesta d'aiuto di mio padre.
Nel novembre del 2002 veniva diagnosticata a mio padre una " estesa formazione ilare a sino di natura etero e stria ipoatelettasica estesa alla parte toracica" ossia in parole povere un tumore maligno al polmone.
Dopo numerosi esami ed accertamenti ci e' stato comunicato che questo tumore non sarebbe stato operabile e che l'unica via percorribile sarebbe stato il trattamento del paziente con cicli di chemioterapia e radioterapia per la durata di un anno circa.
Come ben si sa questo tipo di terapia porta gravi indebolimenti del fisico e quindi sembra giusto che questa persona abbia il diritto di vivere una vita il piu' tranquilla possibile specialmente riuscendo a riposare in quelle ore che sono le piu' propizie al sonno, cioe' le ore notturne.
Tutto questo sarebbe stato possibile se, nel condominio dove i miei genitori risiedono, (in un alloggio comprato e ristrutturato con enormi debiti, sacrifici e soprattutto Cuore) qualcuno non avesse deciso di affittare un vecchio magazzino ristrutturato ad una societa' per allestire un Internet Caffe', attivita' che apparentemente non dovrebbe arrecare rumore, ma che in realta' si e' subito trasformata in un luogo dove si tenevano concerti dal vivo.
Le continue lamentele di TUTTI i condomini residenti, hanno fatto si che il Comune di Saluzzo richiedesse all'A. R. P. A. una verifica strumentale del rumore emesso dal locale.
I risultati delle prove effettuati nell'abitazione posta immediatamente al di sopra del locale hanno restituito valori pesantemente al di sopra di quanto previsto dalla legislazione vigente e quindi dopo che l'A. R. P. A. stesso ha elevato un salato verbale al gestore, il Comune ha fatto chiudere il locale fino a quando non fossero state realizzate le idonee misure per la riduzione del rumore emesso.
Passano alcuni mesi (nel frattempo la situazione di mio padre degenera nonostante le terapie) ed ecco che il locale riapre con un nuovo nome, un nuovo gestore (forse!?!) che oltretutto sembra molto gentile e sensibile, chiede un po' di pazienza per il primo giorno di apertura, ma poi i rumori continuano anche per il secondo, terzo, quarto giorno e cosi' via, fino ad oggi nonostante un secondo controllo dell'A. R. P. A. (avvenuto nell'abitazione dei miei genitori posta al secondo piano) abbia rilevato nuovamente che la soglia viene superata.
Be' a dire il vero fino ad oggi non proprio, perche' dopo l'invio di una lettera di diffida dall'avvocato di mio padre e la mancata azione della Polizia Urbana, dei Carabinieri e del Sindaco stesso, negli ultimi 10 giorni il volume e' cresciuto ancora di piu'; probabilmente visto che mio padre e' stato ricoverato d'urgenza si sono sentiti in diritto di farlo, "intanto Lui non c'e'".
Mio padre e' stato dimesso dall'ospedale lo scorso martedi', e da quel giorno se vuole dormire deve mettersi i tappi nelle orecchie!!!!
Per farVi capire la situazione, prima di quest'ultimo ricovero mio padre riusciva a fare due brevi "passeggiate" al giorno (una al mattino e una al pomeriggio) ora riesce a malapena a farne una brevissima con una sosta piuttosto lunga su una sedia per riprendere fiato al pomeriggio.
Alcune settimane fa, nella Vs. trasmissione avete parlato della legge sui rumori e mia madre era riuscita a contattare il Vs. centralino, ma per esigenze di tempo non ha potuto parlare in diretta, di questo sicuramente non facciamo colpa a nessuno, ma ci piacerebbe che si riparlasse di queste cose perche' dopo tutto quello che i miei genitori hanno fatto in comune, il parere totalmente a loro favore del Difensore Civico, il Sindaco non ha nemmeno rispettato l'appuntamento concesso ad una persona GRAVEMENTE AMMALATA, ed i gestori di questo locale, che ora e' un ETNO MUSIC BAR dove si suonano ritmi tribali, continuano a prendersi gioco di questa persona.
Mio padre ora si trova a scegliere tra intraprendere un'azione giudiziaria d'urgenza e a proprie spese (con tutte le conseguenze dovute al suo stato di salute) e vendere l'alloggio per poter trascorrere i giorni che gli rimangono con la sua malattia in modo sereno e tranquillo.
Spero che la Vs. redazione capisca lo sfogo di un figlio e di una moglie che devono vedere finire cosi' la vita di una persona a loro tanto amata.
Vi scrivo in calce una cronologia degli eventi accaduti in quanto nel racconto non ho citato tutte date per non divulgarmi piu' di tanto.
Sperando nel Vs. interessamento restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e Vi lasciamo i nostri dati per poterci contattare.
Distinti saluti.
Bernardo (persona ammalata) Paola e Carlo (figlio), da SALUZZO (Cuneo)
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Cronologia
novembre 2002 apertura locale INTERNET CAFE'.
novembre 2002 diagnosi della malattia di mio padre.
dicembre 2002 gennaio febbraio 2003 ripetute segnalazioni alla Polizia Urbana delle emissioni rumorose.
marzo 2003 1^ rilevazione A. R. P. A. effettuata al primo piano e con superamenti di oltre 9 volte la soglia.
aprile 2003 chiusura del locale INTERNET CAFE' (ordinanza del Sindaco).
ottobre 2003 apertura del ETNO CAFE'.
novembre, dicembre 2003 ripetute richieste di interventi per i rumori molesti alle forze.
dell'ordine e ai vigili urbani.
gennaio 2004 2^ rilevazione dell'A. R. P. A. effettuata al secondo piano e con.
superamenti di 3 volte la soglia.
febbraio 2004 il Sindaco di Saluzzo da' un appuntamento a mio padre, ma non si presenta.
marzo 2004 tramite avvocato mio padre diffida i gestori del locale marzo 2004 mio padre viene ricoverato d'urgenza per un'insufficienza respiratoria.
marzo 2004 il gestore del locale alza ancora il volume.
Faccio anche presente che non si e' mai riusciti a sapere l'orario di apertura e chiusura di questo locale, nemmeno chiedendolo al Comandante dei Vigili Urbani; in una lettera di risposta al ns. Avvocato il gestore si e' dato disponibile a chiudere alle ore 01.45, ma su alcune inserzioni pubblicitarie del locale, ripetute a distanza di un mese, l'orario di chiusura e' fissato alle 03.00.
Abbiamo anche fatto un esposto la Sindaco avvertendolo che il locale e' sprovvisto delle uscite di sicurezza previste dalle leggi vigenti in materia di locali di pubblico spettacolo, ma non abbiamo ottenuto neanche una risposta verbale in merito.
Tutto questo silenzio del Comune di Saluzzo non sara' mica legato al fatto che non ha ancora il Piano Regolatore delle emissioni Rumorose??

Risposta ADUC
visto che parla di trasmissione ci fa venire il dubbio che forse non volesse scrivere a noi (in quanto non siamo molto presenti). In ogni caso s'ipotizza che l'unica alternativa ad un'azione d'urgenza sarebbe quella di attendersi un intervento dagli Enti: e se il Difensore Civico gia' ha esaurito la sua influenza, probabilmente non rimane che presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo al magistrato di valutare se nei fatti esposti vi siano o meno gli estremi di un illecito.
I tempi non saranno brevi, ma riteniamo possibile ottenere qualcosa, in questo modo.
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