Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 aprile 2004
Domanda 16 aprile 2004
Cara ADUC Nell'agosto 2003, ho fatto richiesta di nuovo numero di telefono fisso, in vista del trasloco in un'altra abitazione, (da Vicenza provincia a capoluogo.) Telecom mi ha chiuso immediatamente il numero vecchio e ci ha messo 4 mesi per attivarmi il nuovo. Dapprima mi avevano assegnato un numero poi passati 1 mese e mezzo e sollecitati 100 volte mi dicono che la richiesta e' stata disattivata perche' loro mi avevano chiamato, fissato un appuntamento e io non mi ero fatto trovare. Da notare che avevo dato il mio cellulare e non ho mai trovato telefonate senza risposta. Poi, ho rifatto richiesta di un nuovo numero (con tutti i disagi di aver gia' diffuso il precedente, mai attivato) e dopo innumerevoli telefonate, sono riuscito ad avere da un operatore del 187, il numero di telefono di un ufficio di Verona il quale nel giro di 1 settimana mi ha attivato la linea. Ho chiesto alla Telecom, tramite Fax, di avere il rimborso dei canoni nel periodo in cui non ha effettuato telefonate (il minimo, visto che nel frattempo ho usato sempre il cellulare) e loro giusto ieri sera, mi hanno detto che e' colpa del costruttore dell'immobile che non ha provveduto a rendere possibile il collegamento con le abitazioni. Faccio presente che e' una zona lottizzata da 2 anni, con la colonnina Telecom a 10 metri dal Residence e quindi non vedo il problema di collegare l'abitazione. Inoltre, questo scusa l'ho sentita solo ora che sto chiedendo il rimborso.
Al di la' della cifra in ballo, ne faccio una questione di principio: se non ho usufruito del servizio, perche' devo pagare.
Vi ringrazio anticipatamente per un Vs. commento e Vi chiedo se esistono gia' casi del genere.
Enrico, da Vicenza

Risposta ADUC
supponiamo disponga della documentazione che prova l'attivazione del primo numero. E' comunque un po' tardiva la richiesta di rimborso del danno inviata adesso, se al momento in cui il danno si e' manifestato non ha provveduto a contestare il danno stesso per iscritto tramite raccomandata A/R. Comunque puo' tentare, inviando una raccomandata A/R dove rileva il danno e ne richiede il rimborso (conteggiandolo se vuole come equivalente dei canoni per il periodo di non utilizzo), dettando un termine per provvedere e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Successivamente potra' tentare una conciliazione (come primo passo) presso il giudice di pace.
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