Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 agosto 2000
Domanda 23 agosto 2000
Nel novembre 1998 il Ministero della Pubblica Istruzione emana un decreto, il n. 460, per far attivare presso le universita’ dei corsi di specializzazione biennali per le attivita’ in presenza di alunni in situazione di handicap, in base alle effettive necessita’ rilevate dai provveditorati. Sulla base di quel decreto l'Universita’ di Teramo ha attivato nel maggio 1999 per la Provincia di Ascoli Piceno un corso per 40 persone il cui costo era di 8.400.000, nel novembre 1999 l'Universita’ di Macerata ha attivato sempre per la provincia di Ascoli Piceno un altro corso per 40+20 posti, luglio 2000 l'Universita’ di Teramo ricomincia un nuovo corso sempre per Ascoli per 40 persone, agosto 2000 l'universita’ di Macerata affigge il bando per un nuovo corso per 40 persone sempre per la stessa provincia, per sentito dire ma non ancora verificato, ci dovrebbe essere un'universita’ romana che aspira a coprire ancora il fabbisogno per la provincia di Ascoli. A parte il primo corso gli altri non sono ancora conclusi, il costo medio di ciascuno corso si aggira intorno agli 8.400.000 vorrei sottolineare anche che per la provincia di Ascoli alcune graduatorie per il sostegno non sono esaurite (es. l'area 3scula superiore), la mia domanda e’ allora questa: possibile che il Ministero emana un decreto in cui dice che e’ possibile fare dei corsi per un numero di partecipanti pari al fabbisogno e poi non preveda dei meccanismi di controllo, o di autorizzazione, per verificare effettivamente il numero dei corsi attivati?
Una cosa e’ certa: il totale delle somme n° partecipanti X costo dei corsi = 1.848.000.000.

Risposta ADUC
Il suo quesito e' interessante: a quanto pare, il decreto Ministeriale non ha previsto limitazioni o regolamentazioni di sorta. Ne consegue che la questione puo' essere trattata solo a livello politico. La ringraziamo per la segnalazione.
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