Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 aprile 2004
Domanda 14 aprile 2004
In data 20-03-04, mia nonna accusa forti dolori di stomaco e nausea.
Decidiamo cosi' di chiamare l'ambulanza con cui viene trasportata al pronto soccorso piu' vicino(quel pronto soccorso a cui devono rifarsi i residenti di quel paese).
Dopo ore di attesa(e fin qui nulla di strano), effettuano le seguenti prestazioni: prelievo venoso, E. C. G.
Dopo aver esaminato l'esito di tali esami le viene diagnosticata la gastrite, le consigliano visita specilistica e del riposo.
Viene dimessa.
Dal momento che ancora non si reggeva in piedi, decido di portarla a casa mia, e poiche' Continua a soffrire di tali dolori sino al lunedi, (due giorni dopo) il martedi mattina decido di portarla personalmente all' ospedale, questa volta -fortunatamente-in un'azienda ospedaliera differente.
Viene subito fatta entrare, e dopo l'esito degli esami a cui era stata sottoposta, prelievo venoso, ECG e TAC, viene immediatamente ricoverata.
Diagnosi: emorragia cerebrale.
Ora sta meglio e questo solo grazie alla competenza-esperienza di tali medici.
Ma-a detta dei dottori- il rischio e' stato alto e tante complicazioni sarebbero state evitate se i medici operanti nell' altro presidio ospedaliero(per ora preferisco evitare ogni nome) avessero saputo fare il loro dovere, dal momento che tale problema era presente sin da quel fatidico sabato 20-03-04!.
Ora, cio' che chiedo e' che mi vengano forniti dei consigli su come comportarmi nei riguardi di queste persone che hanno clamorosamente sbagliato la diagnosi della nonna o eventualmente a chi rivolgermi.
Ringrazio per l'attenzione concessami, distinti saluti.
Cinzia, da Rescaldina

Risposta ADUC
potrebbe anche presentare un esposto in Procura della Repubblica. In ogni caso, sugeriremmo di rivolgersi al Difensore Civico Reghionale, per ottenere una risposta in merito alla Asl.
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