Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2004
Ho acquistato una autovettura nuova, una Clio ice 1.200 16 valvole e pagando una modica cifra in piu' ho fatto l'estensione della garanzia per 4 anni. Visto l'elevato tasso di inquinamento che e' presente nella nostra citta' mi sono informato riguardo alla possibilita' di installare un impianto gpl sull'autovettura. Ho ricevuto tre preventivi identici di 1650 euro e la bella notizia che lo Stato da un contributo di 650¤. Tutti e 3 gli installatori mi hanno assicurato che l'impianto che montano e' lo stesso che la casa francese installa nelle Clio, in Francia, nel momento in cui il cliente lo richiede (a conferma di questo mi hanno fatto notare che nel cruscotto e' presente una spia che indica quando l'autovettura sta viaggiando a gpl/metano). Ho fatto un po di conti ed ho trovato conveniente l'affare sia dal punto di vista economico sia per migliorare la qualita' dell'ambiente. Mosso da scrupoli ho telefonato all'autosalone dove ho acquistato la vettura ed ho chiesto cosa sarebbe successo, in caso di eventuale problemi a motore/centralina nei 4 anni di garanzia, se avessi montato l'impianto a gpl. La sorpresa e' stata molto amara. Il titolare mi ha detto che l'installazione dell'impianto a gpl/metano farebbe decadere la garanzia sull'autovettura (o meglio non su tutta ma sulle parti interessate dalla modifica cioe' motore centralina ecc..). Ho chiesto allora se l'impianto poteva essere installato da loro anche ad un costo superiore a quello che mi era stato preventivato ma mi e' stato risposto che la Renault in Italia non fa questa operazione. Mi chiedo come sia possibile che lo Stato italiano dia un contributo cosi' cospicuo e non si interessi minimamente al fatto che le case venditrici qui in Italia sconsigliano i compratori ad effettuare il montaggio dell'impianto. Come ultimo tentativo ho richiamato le persone che dovevano installare l'impianto a gpl e queste mi hanno detto che oltre al montaggio nella cifra e' compresa una polizza assicurativa che copre da eventuali danni prodotti dall'impianto sulla vettura, ma non per una durata di 4 anni. Inoltre mi e' stato detto che la polizza non ha una grande validita' in quanto alla fine e' difficile vedersi riconosciuto il danno. Dovrei quindi aspettare 4 anni prima di montare l'impianto gpl/metano e facendo un po di conti questa operazione dopo tale data non sara' piu' conveniente. Perche' lo Stato italiano non tutela i cittadini che decidono di risparmiare e non inquinare? Perche' non obbliga le case produttrici a prevedere il montaggio dell'impianto direttamente da loro (anche a costo eventualmente maggiorato)? Da quello che so e' da molti anni che tali impianti vengono usati nelle automobili e quindi dovrebbe esistere una casistica di dati sufficiente a dimostrare quali danni possono, o meno, provocare sulle autovetture tali impianti. Vorrei sapere se posso fare qualcosa per far valere la mia garanzia di 4 anni ed allo stesso tempo montare l'impianto gpl senza dover rischiare di dover prendere un avvocato per farmi risarcire un eventuale danno. Mi scuso per la lunghezza della lettera ma volevo essere il piu' chiaro possibile.
Marco, da Milano
Marco, da Milano
Risposta ADUC
e' una garanzia CONTRATTUALE: questo vuol dire che e' regolata da condizioni di contratto specifiche. Se questa, di non toccare l'auto, e' una delle condizioni contrattualmente imposte, dovrebbe rispettarla in quanto in primo luogo e' motivata (l'intervento di terzi puo' alterare le normali funzioni), ed in secondo luogo e' un accordo -possibile- che lei ha sottoscritto con loro.
Lo Stato italiano non puo' imporsi in tutto: se vogliamo essere uno Stato libero occorrera' fare a meno della necessita' d'imposizioni in ogni singolo ambito o settore. Bisogna solo capire che se ci si impegna a qualcosa, sottoscrivendolo, occorre ponderare un po' meglio -prima di vincolarsi- se e' veramente quello che si vuole. Forse, le conviene provare a risolvere il contratto di garanzia aggiuntiva, dietro corresponsione solo di una penale in luogo dell'intero -rivolgendosi al giudice di pace.
Lo Stato italiano non puo' imporsi in tutto: se vogliamo essere uno Stato libero occorrera' fare a meno della necessita' d'imposizioni in ogni singolo ambito o settore. Bisogna solo capire che se ci si impegna a qualcosa, sottoscrivendolo, occorre ponderare un po' meglio -prima di vincolarsi- se e' veramente quello che si vuole. Forse, le conviene provare a risolvere il contratto di garanzia aggiuntiva, dietro corresponsione solo di una penale in luogo dell'intero -rivolgendosi al giudice di pace.
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