Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2004
Egregi amici, ad ottobre dell'anno scorso, essendomi sposato con una cittadina extracomunitaria, mi sono recato al mio commissariato di appartenenza per rinnovare (la mia congiunta era gia' regolarmente soggiornante in Italia essendo impiegata in una ditta) il permesso di soggiorno di quella che era diventata mia moglie.
E' cosi' che mi sono imbattuto nell'ufficio stranieri del commissariato di Acerra.
La prima volta ci si e' recata mia moglie da sola ed essendosi resa conto del trattamento discriminatorio, in palese violazione dei diritti costituzionali, riservatogli mi ha chiesto di accompagnarla.
Premesso che ci siamo sempre recati previo appuntamento, per poter consegnare la documentazione siamo stati costretti a ritornare piu' volte: una volta ci hanno mandati via perche' era venuto il presidente "Ciampi" a Napoli, un'altra perche' hanno cambiato, in maniera a dir poco arbitraria, i giorni di ricezione, un'altra, pur essendoci presentati alle otto di mattina, un'ora prima dell'orario di apertura degli uffici, alle tredici hanno chiuso lo sportello, poi ci hanno detto di ritornare perche' le fotografie non erano fatte bene e cosi' via.
Gli addetti ci hanno trattato come dei delinquenti e senza alcun rispetto per la dignita' umana.
Hanno prelevato le impronte digitali di mia moglie come se fosse un comune delinquente (cio' mi ha procurato anche dei problemi perche' mia moglie ci ha (anche a me) tacciati di razzisti.
Veniamo a ieri 7 aprile 2004, non volendo raccontare gli altri aneddoti: mia moglie ha telefonato e le hanno detto che il permesso era pronto e poteva venirlo a ritirare oggi 8 aprile 2004 dalle ore 9 in poi.
Come nostra consuetudine ci siamo recati con largo anticipo ma l'addetto, che fra le altre cose non si e' neanche qualificato, ci ha riferito, in maniera irrispettosa ed arrogante, che oggi non avevano tempo.
tutto quanto cio' premesso chiedo il vostro intervento formale perche': con le quattro ore richieste stamattina mia moglie, che e un onesto cittadino che paga regolarmente le tasse ed ha sempre osservato in maniera scrupolosa le leggi del paese che la ha ospitata, per esclusiva colpa della gestione degli uffici preposti, ha terminato tutti i permessi di lavoro; io che sono un onesto cittadino (in tredici anni di patente non ho mai neanche preso una multa per divieto di sosta) ed uno stimato professionista non accetto di essere trattato come un volgare e comune delinquente.
Certo di un vostro celere interessamento le invio cordiali saluti.
Giovanni
E' cosi' che mi sono imbattuto nell'ufficio stranieri del commissariato di Acerra.
La prima volta ci si e' recata mia moglie da sola ed essendosi resa conto del trattamento discriminatorio, in palese violazione dei diritti costituzionali, riservatogli mi ha chiesto di accompagnarla.
Premesso che ci siamo sempre recati previo appuntamento, per poter consegnare la documentazione siamo stati costretti a ritornare piu' volte: una volta ci hanno mandati via perche' era venuto il presidente "Ciampi" a Napoli, un'altra perche' hanno cambiato, in maniera a dir poco arbitraria, i giorni di ricezione, un'altra, pur essendoci presentati alle otto di mattina, un'ora prima dell'orario di apertura degli uffici, alle tredici hanno chiuso lo sportello, poi ci hanno detto di ritornare perche' le fotografie non erano fatte bene e cosi' via.
Gli addetti ci hanno trattato come dei delinquenti e senza alcun rispetto per la dignita' umana.
Hanno prelevato le impronte digitali di mia moglie come se fosse un comune delinquente (cio' mi ha procurato anche dei problemi perche' mia moglie ci ha (anche a me) tacciati di razzisti.
Veniamo a ieri 7 aprile 2004, non volendo raccontare gli altri aneddoti: mia moglie ha telefonato e le hanno detto che il permesso era pronto e poteva venirlo a ritirare oggi 8 aprile 2004 dalle ore 9 in poi.
Come nostra consuetudine ci siamo recati con largo anticipo ma l'addetto, che fra le altre cose non si e' neanche qualificato, ci ha riferito, in maniera irrispettosa ed arrogante, che oggi non avevano tempo.
tutto quanto cio' premesso chiedo il vostro intervento formale perche': con le quattro ore richieste stamattina mia moglie, che e un onesto cittadino che paga regolarmente le tasse ed ha sempre osservato in maniera scrupolosa le leggi del paese che la ha ospitata, per esclusiva colpa della gestione degli uffici preposti, ha terminato tutti i permessi di lavoro; io che sono un onesto cittadino (in tredici anni di patente non ho mai neanche preso una multa per divieto di sosta) ed uno stimato professionista non accetto di essere trattato come un volgare e comune delinquente.
Certo di un vostro celere interessamento le invio cordiali saluti.
Giovanni
Risposta ADUC
cercate di procurarvi delle prove testimoniali per presentare una denuncia in Procura della Repubblica: recandovi con un gruppetto di persone che possano confermare i fatti -non parenti- e (se temete ritorsioni di vario tipo) affidandovi ad un legale per la presentazione di detto atto.
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