Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 agosto 1999
Domanda 1 agosto 1999
Ho acceso un mutuo con la banca Woolwich per estinguerne uno piu’ esoso che avevo con la COMIT. Nel preventivo da me scelto, l'importo della rata mensile che sarei venuto a pagare era di circa £. 984.000, ma al momento della firma del contratto trovo una cifra di poco superiore al milione. Mi viene spiegato che nelle prime due rate vengono addebitate delle spese bancarie non meglio precisate, che io accetto in buona fede senza indagare, si trattava di circa 40.000 lire in due mesi. All'approssimarsi della terza rata ricevo una lettera di preavviso di pagamento indicante un importo uguale alle prime due. Dopo qualche giorno mi reco negli uffici della Woolwich a Cagliari per spiegazioni. Mi viene detto che la banca, proprio nel periodo in cui avevamo stipulato il contratto, aveva addebitato a tutti i clienti la somma di £. 17.000 e rotti senza dare alcun preavviso nemmeno ai suoi impiegati; che si trattava di spese che la banca non si voleva piu’ addossare. Da una cifra irrisoria di 40.000 lire in piu’ dei primi due mesi, si e’ arrivati ad un totale nell'arco di tutto il periodo del finanziamento di £. 2.500.000 circa. Tutto questo e’ legittimo e legale? Si puo’ fare qualcosa per evitare di pagare un costo che, se preventivato, avrebbe potuto farmi decidere diversamente in merito all'accettazione del contratto stesso?

Risposta ADUC
Da come ce la racconta lei, sembra una situazione assolutamente assurda ed illegittima. Abbiamo pero' il forte dubbio che vi siano disposizioni contrattuali (nelle condizioni generali, nell'atto di stipula o nell'atto di erogazione del mutuo) che consentano loro questo comportamento. E' indispensabile non solo sapere con ogni esattezza di che tipo di spese si tratti (non si puo' stare senza saperlo) ma anche di che cosa e' previsto nel contratto. E non sapendo di che spese si tratti, non si potrebbero neppure individuare nel contratto.
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