Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 aprile 2004
Domanda 9 aprile 2004
Sabato tre aprile ho ritirato uno Scotoer Yamaha YP400, del costo di 6.200 euro. La conferma dell'ordine di acquisto risaliva a 2 giorni prima.
Il mezzo e' stato ritirato alla 10.00 del mattino. Alle 17.00, durante un giro di prova, il motore si e' spento e lo scooter non era piu' in grado di proseguire. Come da copertura assicurativa e' stata attivata la Europ Assistance (recupero veicoli) che ha provveduto, lunedi' 5 mattina, a consegnare il mezzo alla officina autorizzata piu' vicina (che non e' quella del concessionario persso cui ho ritirato il mezzo).
Lunedi' pomeriggio ho avuto il primo responso: "quasi sicuramente" e' un problema elettrico ma non ben identificato. Procederanno a smontare il mezzo e a controllare tutto l'impianto.
Considerando quindi che il mezzo ha subito mostrato un difetto e che, anche se risolto, mi ritornera' non come mezzo nuovo, uscito di fabbrica, ma come mezzo meccanico che ha subito uno smontaggio di notevole importanza ed un successivo riassemblaggio (che, per quanto professionalmente eseguiti, lo sono stati in modo artigianale e non industriale), ci sono gli estremi per attivare il diritto di recesso?
Se si', cosa puo' essere chiesto? Restituzione del corrispettivo, sostituzione del mezzo con uno nuovo?
Nel caso a chi mi dovrei rivolgere, al concessionario da cui ho acquistato, o alla casa produttrice?
Nel caso mi attivassi in tal senso, se avete dei riscontri di casi simili, quali potrebbero essere i tempi per venire a capo della vicenda?
Grazie di ogni eventuale risposta.
Paolo, da Capannori/Lucca

Risposta ADUC
no, non c'e' diritto di recesso, ma (a prescindere naturalmente dal fatto che si possa o meno sostenere che tale metodo d'intervento sia meno sicuro di quello industriale) lei ha titolo per richiedere al venditore la sostituzione del mezzo, in alternativa alla riparazione. Occorre dire che non avrebbe pero' dovuto attivare la garanzia contrattuale, in quanto di fatto avrebbe gia' optato per la riparazione. In ogni caso, puo' intervenire velocemente e avanzare la richiesta nei riguardi del rivenditore, intentando un'azione legale nei confronti di costui (cio', in quanto si presume che la richiesta non verra' tacitamente accolta). Il primo passo e' d'inviare una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla sostituzione stante il vizio originario, dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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