Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 aprile 2004
Cara ADUC, che vi scrive e' un cittadino amareggiato che e' incappato inconsapevolmente in un collegamento internet con numerazione 709++++++ di questi casi se ne e' tanto parlato lo scorso anno. Malauguratamente essendo molto preciso nel pagamento delle mie bollette.... ho pagato.
Ma ho fatto denuncia alla polizia postale di quanto accaduto, e presentato richiesta di rimborso alla TELECOM la quale in data 18/07/03 mi confermava con raccomandata che stava provvedendo per il relativo rimborso, ma a distanza di quasi un anno, nonostante i miei molteplici a 1/2 FAX ed al 187, del rimborso non vi e' alcuna traccia. Ho inviato in questi giorni lettera raccomandata che vi allego in copia. Chiedo a voi un consiglio su come operare, nell'eventualita' che questi "Signori" come loro abitudine non si facciano sentire. Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
---
Allegato:
Spett. Telecom Italia.
Via Ugo La Malfa, 72.
90144 PALERMO.
Raccomandata R. R.
e. p. c.
Telecom Italia clienti residenziali.
A. D. U. C.
Con la presente, e' con estrema indignazione, che sono a segnalarvi ed a riassumere, "PER L'ENNESIMA VOLTA" un inverosimile iter burocratico, che mi trova coinvolto al fine di ottenere un legittimo rimborso, da Voi, per altro preannunciato ed accordato con Vs. raccomandata protocollo n° xxx del 18/07/2003, che trovate come allegato 1.
Ricapitolo, brevemente quanto accadutomi: 1. Ricevevo Vs fattura n° xxx DEL 07/04/2003 relativa alla mia linea telefonica xxx, un addebito di euro 229, 20 in piu', sul mio normale traffico telefonico che si riferiva al bimestre Febbraio/Marzo 2003. Analizzando nel dettaglio scoprivo che si trattava di un collegamento internet con numerazione iniziale 709...... anomalo, estortomi inconsapevolmente.
2. Successivamente, in data 18/06/2003, mi sono recato presso la Polizia Postale, dove sporgevo denuncia per il raggiro telematico, da me subito.
3. In data 19/06/2003 a mezzo fax, avanzavo alla sede Telecom di competenza, allegando copia della denuncia, richiesta di rimborso.
4. Ricevevo in Luglio conferma da parte vostra, con raccomandata, Vs. protocollo n°0xxxx del 18/07/2003, dell'avvenuta accettazione del rimborso, per un importo di euro 229, 20 come da me legittimamente richiesto.
Con pazienza ho atteso, con fiducia ed inutilmente, assegno circolare a rimborso, fino a novembre 2003, e poi ho cominciato ad effettuare ripetuti solleciti telefonici al 187, ricevendo dagli operatori di turno la solita risposta " provvediamo immediatamente ad inoltrare sollecito " e' nel contempo ho inviato diversi fax, dei quali non ho avuto, mai, alcuna risposta.
Ad oggi, la cosa che mi lascia piu' indignato, e' che sono passati ben 8 mesi, e' nonostante gli innumerevoli solleciti, non abbia risolto ancora la mia questione, nel mentre ho continuato, da corretto utente, a pagare tutte le successive fatture, emesse sino ad oggi, e non solo non ho ottenuto alcun rimborso, ma non son riuscito nemmeno ad ottenere una spiegazione concreta, di questo ingiustificato ritardo.
Vi chiedo, e chiedo all'ADUC, che ci legge in copia, se sia giusto che, un utente debba seguire una trafila talmente " INFINITA " con sperpero di tempo e denaro.
Non credo che un fatto di questo tipo sia tollerabile in un paese che si definisce civile, corretto e democratico, ancor piu' quando, gli stessi enti, in un ipotesi esattamente contraria provvedono ad applicare immediatamente interessi di mora per ritardato pagamento, gia' dalla bolletta successiva (in questo caso sono tempestivi........ eccome!!!), e nei ritardi piu' gravi anche ad interrompere il servizio, ritardo che sicuramente non e' paragonabile, o cosi esteso agli 8 mesi a cui io, ad oggi, sono stato costretto ad aspettare, sempre che la cosa si risolva tempestivamente.
Preciso che questa e' la mia ultima lettera di sollecito, e che nulla ricevendo entro 15 giorni dalla presente, adiro' alle vie legali per il recupero e la tutela dei miei interessi.
Distinti saluti.
---
Spett.
Telecom
Raccomandata R. R.
e. p. c.
Telecom Italia clienti residenziali.
A. D. U. C
Con la presente, e' con estrema indignazione, che sono a segnalarvi ed a riassumere, "PER L'ENNESIMA VOLTA" un inverosimile iter burocratico, che mi trova coinvolto al fine di ottenere un legittimo rimborso, da Voi, per altro preannunciato ed accordato con Vs. raccomandata protocollo n° xxx del 18/07/2003, che trovate come allegato 1.
Ricapitolo, brevemente quanto accadutomi:
1. Ricevevo Vs fattura n° xxx DEL 07/04/2003 relativa alla mia linea telefonica xxx, un addebito di euro 229, 20 in piu', sul mio normale traffico telefonico che si riferiva al bimestre Febbraio/Marzo 2003. Analizzando nel dettaglio scoprivo che si trattava di un collegamento internet con numerazione iniziale 709...... anomalo, estortomi inconsapevolmente.
2. Successivamente, in data 18/06/2003, mi sono recato presso la Polizia Postale, dove sporgevo denuncia per il raggiro telematico, da me subito.
3. In data 19/06/2003 a mezzo fax, avanzavo alla sede Telecom di competenza, allegando copia della denuncia, richiesta di rimborso.
4. Ricevevo in Luglio conferma da parte vostra, con raccomandata, Vs. protocollo n°xxx del 18/07/2003, dell'avvenuta accettazione del rimborso, per un importo di euro 229, 20 come da me legittimamente richiesto.
Con pazienza ho atteso, con fiducia ed inutilmente, assegno circolare a rimborso, fino a novembre 2003, e poi ho cominciato ad effettuare ripetuti solleciti telefonici al 187, ricevendo dagli operatori di turno la solita risposta " provvediamo immediatamente ad inoltrare sollecito " e' nel contempo ho inviato diversi fax, dei quali non ho avuto, mai, alcuna risposta.
Ad oggi, la cosa che mi lascia piu' indignato, e' che sono passati ben 8 mesi, e' nonostante gli innumerevoli solleciti, non abbia risolto ancora la mia questione, nel mentre ho continuato, da corretto utente, a pagare tutte le successive fatture, emesse sino ad oggi, e non solo non ho ottenuto alcun rimborso, ma non son riuscito nemmeno ad ottenere una spiegazione concreta, di questo ingiustificato ritardo.
Vi chiedo, e chiedo all'ADUC, che ci legge in copia, se sia giusto che, un utente debba seguire una trafila talmente " INFINITA " con sperpero di tempo e denaro.
Non credo che un fatto di questo tipo sia tollerabile in un paese che si definisce civile, corretto e democratico, ancor piu' quando, gli stessi enti, in un ipotesi esattamente contraria provvedono ad applicare immediatamente interessi di mora per ritardato pagamento, gia' dalla bolletta successiva (in questo caso sono tempestivi........ eccome!!!), e nei ritardi piu' gravi anche ad interrompere il servizio, ritardo che sicuramente non e' paragonabile, o cosi esteso agli 8 mesi a cui io, ad oggi, sono stato costretto ad aspettare, sempre che la cosa si risolva tempestivamente.
Preciso che questa e' la mia ultima lettera di sollecito, e che nulla ricevendo entro 15 giorni dalla presente, adiro' alle vie legali per il recupero e la tutela dei miei interessi.
Distinti saluti
Ma ho fatto denuncia alla polizia postale di quanto accaduto, e presentato richiesta di rimborso alla TELECOM la quale in data 18/07/03 mi confermava con raccomandata che stava provvedendo per il relativo rimborso, ma a distanza di quasi un anno, nonostante i miei molteplici a 1/2 FAX ed al 187, del rimborso non vi e' alcuna traccia. Ho inviato in questi giorni lettera raccomandata che vi allego in copia. Chiedo a voi un consiglio su come operare, nell'eventualita' che questi "Signori" come loro abitudine non si facciano sentire. Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
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Allegato:
Spett. Telecom Italia.
Via Ugo La Malfa, 72.
90144 PALERMO.
Raccomandata R. R.
e. p. c.
Telecom Italia clienti residenziali.
A. D. U. C.
Con la presente, e' con estrema indignazione, che sono a segnalarvi ed a riassumere, "PER L'ENNESIMA VOLTA" un inverosimile iter burocratico, che mi trova coinvolto al fine di ottenere un legittimo rimborso, da Voi, per altro preannunciato ed accordato con Vs. raccomandata protocollo n° xxx del 18/07/2003, che trovate come allegato 1.
Ricapitolo, brevemente quanto accadutomi: 1. Ricevevo Vs fattura n° xxx DEL 07/04/2003 relativa alla mia linea telefonica xxx, un addebito di euro 229, 20 in piu', sul mio normale traffico telefonico che si riferiva al bimestre Febbraio/Marzo 2003. Analizzando nel dettaglio scoprivo che si trattava di un collegamento internet con numerazione iniziale 709...... anomalo, estortomi inconsapevolmente.
2. Successivamente, in data 18/06/2003, mi sono recato presso la Polizia Postale, dove sporgevo denuncia per il raggiro telematico, da me subito.
3. In data 19/06/2003 a mezzo fax, avanzavo alla sede Telecom di competenza, allegando copia della denuncia, richiesta di rimborso.
4. Ricevevo in Luglio conferma da parte vostra, con raccomandata, Vs. protocollo n°0xxxx del 18/07/2003, dell'avvenuta accettazione del rimborso, per un importo di euro 229, 20 come da me legittimamente richiesto.
Con pazienza ho atteso, con fiducia ed inutilmente, assegno circolare a rimborso, fino a novembre 2003, e poi ho cominciato ad effettuare ripetuti solleciti telefonici al 187, ricevendo dagli operatori di turno la solita risposta " provvediamo immediatamente ad inoltrare sollecito " e' nel contempo ho inviato diversi fax, dei quali non ho avuto, mai, alcuna risposta.
Ad oggi, la cosa che mi lascia piu' indignato, e' che sono passati ben 8 mesi, e' nonostante gli innumerevoli solleciti, non abbia risolto ancora la mia questione, nel mentre ho continuato, da corretto utente, a pagare tutte le successive fatture, emesse sino ad oggi, e non solo non ho ottenuto alcun rimborso, ma non son riuscito nemmeno ad ottenere una spiegazione concreta, di questo ingiustificato ritardo.
Vi chiedo, e chiedo all'ADUC, che ci legge in copia, se sia giusto che, un utente debba seguire una trafila talmente " INFINITA " con sperpero di tempo e denaro.
Non credo che un fatto di questo tipo sia tollerabile in un paese che si definisce civile, corretto e democratico, ancor piu' quando, gli stessi enti, in un ipotesi esattamente contraria provvedono ad applicare immediatamente interessi di mora per ritardato pagamento, gia' dalla bolletta successiva (in questo caso sono tempestivi........ eccome!!!), e nei ritardi piu' gravi anche ad interrompere il servizio, ritardo che sicuramente non e' paragonabile, o cosi esteso agli 8 mesi a cui io, ad oggi, sono stato costretto ad aspettare, sempre che la cosa si risolva tempestivamente.
Preciso che questa e' la mia ultima lettera di sollecito, e che nulla ricevendo entro 15 giorni dalla presente, adiro' alle vie legali per il recupero e la tutela dei miei interessi.
Distinti saluti.
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Spett.
Telecom
Raccomandata R. R.
e. p. c.
Telecom Italia clienti residenziali.
A. D. U. C
Con la presente, e' con estrema indignazione, che sono a segnalarvi ed a riassumere, "PER L'ENNESIMA VOLTA" un inverosimile iter burocratico, che mi trova coinvolto al fine di ottenere un legittimo rimborso, da Voi, per altro preannunciato ed accordato con Vs. raccomandata protocollo n° xxx del 18/07/2003, che trovate come allegato 1.
Ricapitolo, brevemente quanto accadutomi:
1. Ricevevo Vs fattura n° xxx DEL 07/04/2003 relativa alla mia linea telefonica xxx, un addebito di euro 229, 20 in piu', sul mio normale traffico telefonico che si riferiva al bimestre Febbraio/Marzo 2003. Analizzando nel dettaglio scoprivo che si trattava di un collegamento internet con numerazione iniziale 709...... anomalo, estortomi inconsapevolmente.
2. Successivamente, in data 18/06/2003, mi sono recato presso la Polizia Postale, dove sporgevo denuncia per il raggiro telematico, da me subito.
3. In data 19/06/2003 a mezzo fax, avanzavo alla sede Telecom di competenza, allegando copia della denuncia, richiesta di rimborso.
4. Ricevevo in Luglio conferma da parte vostra, con raccomandata, Vs. protocollo n°xxx del 18/07/2003, dell'avvenuta accettazione del rimborso, per un importo di euro 229, 20 come da me legittimamente richiesto.
Con pazienza ho atteso, con fiducia ed inutilmente, assegno circolare a rimborso, fino a novembre 2003, e poi ho cominciato ad effettuare ripetuti solleciti telefonici al 187, ricevendo dagli operatori di turno la solita risposta " provvediamo immediatamente ad inoltrare sollecito " e' nel contempo ho inviato diversi fax, dei quali non ho avuto, mai, alcuna risposta.
Ad oggi, la cosa che mi lascia piu' indignato, e' che sono passati ben 8 mesi, e' nonostante gli innumerevoli solleciti, non abbia risolto ancora la mia questione, nel mentre ho continuato, da corretto utente, a pagare tutte le successive fatture, emesse sino ad oggi, e non solo non ho ottenuto alcun rimborso, ma non son riuscito nemmeno ad ottenere una spiegazione concreta, di questo ingiustificato ritardo.
Vi chiedo, e chiedo all'ADUC, che ci legge in copia, se sia giusto che, un utente debba seguire una trafila talmente " INFINITA " con sperpero di tempo e denaro.
Non credo che un fatto di questo tipo sia tollerabile in un paese che si definisce civile, corretto e democratico, ancor piu' quando, gli stessi enti, in un ipotesi esattamente contraria provvedono ad applicare immediatamente interessi di mora per ritardato pagamento, gia' dalla bolletta successiva (in questo caso sono tempestivi........ eccome!!!), e nei ritardi piu' gravi anche ad interrompere il servizio, ritardo che sicuramente non e' paragonabile, o cosi esteso agli 8 mesi a cui io, ad oggi, sono stato costretto ad aspettare, sempre che la cosa si risolva tempestivamente.
Preciso che questa e' la mia ultima lettera di sollecito, e che nulla ricevendo entro 15 giorni dalla presente, adiro' alle vie legali per il recupero e la tutela dei miei interessi.
Distinti saluti
Risposta ADUC
avendo in mano una lettera di Telecom Italia dove viene riconosciuto il rimborso, si tratta di procedere in giudizio per far valere tale "promessa". La lettera che ha inviato va bene, si tratta di una messa in mora e pertanto, decorsi i 15gg, sara' possibile recarsi dal giudice di pace. Come primo passo consigliamo di tentare una conciliazione, per poi eventualmente passare al contenzioso. Per l'importo oggetto di rimborso il servizio sara' gratuito in ambedue i casi, e non sara' necessario essere assistiti da un legale. Per iniziare la pratica dovra' recarsi di persona presso la cancelleria del giudice di pace piu' vicina alla sua residenza (puo' consultare l'elenco telefonico alla voce "uffici giudiziari"). La compilazione dei moduli per la conciliazione e/o il contenzioso avverra' direttamente presso la cancelleria stessa.
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