Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2004
Una seconda e-mail per un diverso consiglio: Sono andata oggi a piedi a vedere dove fosse il cartello indicante la zona a traffico limitato: si accede da Via Palermo e non c'e' nessuna indicazione-si arriva alla fine della strada e sulla destra, ad angolo attaccato al muro, seminascosto da pali o simili effettivamente c'e' un cartello, assolutamente visibile per chi arriva dal primo tratto di Corso Garibaldi ma assolutamente no da chi arriva da Via Palermo a meno di fermarsi, guardarsi intorno cercando un cartello, terrorizzati dal transito in zona traffico limitato e comunque leggibile solo perfettamente davanti e quindi con una parte della macchina gia' in Corso Garibaldi. Non e' un caso che la maggior parte delle persone al Comando di Polizia fossero automobilisti che erano stati multati per essere transitati in Corso Garibaldi n. 79.
Volendo contestare la visibilita' della segnaletica cosa si puo' fare?
Inoltre come si puo' chiedere al Comune di mettere a disposizione dei cittadini una mappa delle vie definite a transito limitato con indicato il limite. Oggettivamente se una persona volesse veramente leggere i cartelli stradali di cui sopra che sono sempre ai semafori e i semafori non sono sempre rossi, dovrebbe fermarsi perche' non e' un simbolo ma una serie di cose scritte: divieto, oggetto del divieto, orari.. tutto da leggere in pochi secondi salvo rischiare il tamponamento. Al momento credo che l'unico modo per venire a conoscenza di una via a traffico limitato e' quello di vivere in zona, conoscerla per motivi personali o nella maggior parte dei casi prendere una multa. Se fosse disponibile una piantina una persona potrebbe consultarla e crearsi un percorso corretto.
Ha senso secondo voi quello che penso? Se si' cosa si puo' fare per farne richiesta? Davvero grazie.
Daniela, da Milano
Volendo contestare la visibilita' della segnaletica cosa si puo' fare?
Inoltre come si puo' chiedere al Comune di mettere a disposizione dei cittadini una mappa delle vie definite a transito limitato con indicato il limite. Oggettivamente se una persona volesse veramente leggere i cartelli stradali di cui sopra che sono sempre ai semafori e i semafori non sono sempre rossi, dovrebbe fermarsi perche' non e' un simbolo ma una serie di cose scritte: divieto, oggetto del divieto, orari.. tutto da leggere in pochi secondi salvo rischiare il tamponamento. Al momento credo che l'unico modo per venire a conoscenza di una via a traffico limitato e' quello di vivere in zona, conoscerla per motivi personali o nella maggior parte dei casi prendere una multa. Se fosse disponibile una piantina una persona potrebbe consultarla e crearsi un percorso corretto.
Ha senso secondo voi quello che penso? Se si' cosa si puo' fare per farne richiesta? Davvero grazie.
Daniela, da Milano
Risposta ADUC
puo' far presente l'effettiva poca visibilita' del cartello, contestando pertanto l'impossibilita' di rilevare il divieto e quindi opporsi in giudizio. Tenga presente che non siamo in grado di verificare se il cartello sia realmente poco visibile o meno: ci fidiamo di quanto ci dice lei. E se i fatti sono questi, puo' sicuramente tentare l'opposizione. In linea piu' generale, se i cartelli sono veramente tutti quanti poco visibili forse sarebbe opportuno rivolgersi al Difensore Civico, per cercare di ottenere suo tramite una maggior tutela e chiarezza dal Comune.
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