Mercoledì 3 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 agosto 2000
Domanda 22 agosto 2000
Vorrei avere dei consigli circa un contenzioso in corso con la nostra beneamata compagnia di bandiera Alitalia. A fine maggio durante un viaggio di ritorno dagli Stati Uniti sono tornato in Italia dopo un volo allucinante durato circa 34 ore con voli cancellati, una notte di disagi, e varie altre vicissitudini. Ho inviato una lettera di richiesta di rimborso con raccomandata a.r. Il 16 agosto Alitalia mi ha inviato una lettera di scuse firmata dalla Sig.ra D** S**. Responsabile dell'Ufficio Relazioni con la Clientela.
La lettera si conclude con la seguente frase: "Quale gesto di attenzione e di sincero rammarico per le difficolta’ avute, La invito a trasmettere la documentazione comprovante le spese sostenute come conseguenza diretta dell'accaduto per valutare la Sua richiesta di rimborso su base di cortesia." A questo punto la dopo il danno sembra arrivare la beffa anziche’ proporre un rimborso pretendono la documentazione delle spese come se tutto il rimborso si potesse ridurre a qualche ricevuta di fast food o supermercato dove ho acquistato il cibo durante l'attesa ed alla ricevuta dei taxi presi per andare e venire dal centro di New York a Newark.
E tutti i disagi sopportati come si possono documentare?
E' possibile documentare le giornate perse e gli impegni personali e lavorativi non rispettati a causa del disservizio Alitalia. Ho sentito parlare di una nuova legislazione Europea a tutela dei clienti delle compagnie aeree che prevede rimborsi con cifre prestabilite e’ vero tutto cio’?

Risposta ADUC
Non ci risulta, per il momento, alcuna nuova normativa. Invii comunque un dettaglio di cio' che effettivamente compone il danno (impegni di lavoro compresi) dettando un termine di 15 gg per il rimborso, minacciando, in caso contrario, di adire le vie legali. In tal caso si rivolga in Camera di Commercio o al giudice di pace per una conciliazione.
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