Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2004
Domanda 4 aprile 2004
Gentilissima Aduc, Nella speranza che mi possiate essere d'aiuto vi espongo il mio problema, scusate la relativa lunghezza della lettera ma e' una vicenda un po' complessa. In data 12 settembre 2002 mio padre ha stipulato un contratto di ristrutturazione totale per un'abitazione ad uso civile. Nel contratto sottoscritto da entrambe le parti (Impresa e committente, mio padre) nella voce 3 - il prezzo convenuto e di Euro xxx. Viene riportata la dicitura come da preventivo. Nella voce 4, molto importante, viene riportato il seguente testo...
4. Eventuali modifiche apportate al progetto da parte dei committenti durante il corso dei lavori sara' oggetto di opportuno vaglio da parte dell'impresa e la direzione dei lavori provvedera' anticipatamente alla quantificazione delle eventuali variazioni in piu' o in meno delle voci interessate che verranno conteggiate con i prezzi indicati nella descrizione dei lavori ed in caso di nuovi preventivamente concordati tra le parti.
5. Il direttore dei lavori viene da entrambe le parti riconosciuto e confermato nella persona del Geom. XXX.
Il resto e' un classico contratto riportante i termini di pagamento, acconti, il direttore dei lavori, etc. penso non utili al fine del problema.
Nel contempo il geometra ha rilasciato un preventivo che e' stato compilato dall'impresa a penna per quanto riguarda i costi per un totale di euro 49.550,00. Sul preventivo non c'e' nessuna firma ed il prezzo totale non viene riportato sul contratto (viene riportata la scritta a penna "vedi preventivo").
Gli accordi presi da mio padre con il geometra direttore dei lavori erano che se ci fossero state spese ulteriori che superassero i 1000 euro ci avrebbe avvisato prima di procedere o autorizzare.
Durante il proseguimento dei lavori sono stati versati vari acconti fino ad arrivare al termine dei lavori dove abbiamo versato l'ultimo acconto pari all'ammontare all'importo del preventivo + IVA. Tengo a precisare che ho riscontrato dei danni e alcuni lavori non eseguiti ad arte facilmente identificabili (muri rifiniti male, vano scala di dimensione sbagliata, angolo cucina fuori squadra etc. secondo una stima (personale di 4000 euro). Non ho contestato subito questi danni perche' non mi aspettavo la sorpresa finale dall'impresa che descrivero' a seguito, i lavori sono comunque terminati in giugno 2003.
Nel contempo l'impresa edile mi ha spedito un consuntivo di spesa con le seguenti somme: Opere da contratto: 55.317, 00 euro.
Opere extra contratto + lavori di assistenza: 10.209, 00 EURO.
In sintesi mi resterebbero ancora: 15.976 euro + iva da versare all'impresa, questo senza che ne' geometra ne' impresa mi avessero presentato nessun ulteriore preventivo. Consultandoci (solo a livello confidenziale) con un avvocato amico di mia moglie, abbiamo fatto firmare e timbrare dal geometra responsabile dei lavori la seguente dichiarazione:
Stradella, 9 marzo 2004.
Io sottoscritto geometra xxx in qualita' di Direttore dei Lavori di ristrutturazioni dell'abitazione sita in xxx
DICHIARO.
Di non aver ricevuto nel corso dei lavori di ristrutturazione da parte dell'Impresa edile Trespidi, sottoposto al committente xxx per approvazione, o approvato personalmente in qualita' di Direttore Lavori alcun preventivo scritto inerente lavori extra contratto o comunicazioni di maggiorazioni di spesa rispetto al contratto di appalto stipulato in data 12 settembre 2002.
Di aver autorizzato in forma verbale, in accordo con il committente Raffaele, solo ed esclusivamente:
lavori extra progetto:
1. Getto sottofondo con "Isobelton" a rasatura impianti per preparare sottofondo per piastrelle.
2. Rinforzo solai in putrelle e posa in opera di rete elettrosaldata.
3. 21/07/2003 - Rottura pavimento in cls con martello elettrico davanti abitazione, preparato fondo e inizio posa blocchetti(forniti dal committente).
4. 22/07/2003 Fine posa blocchetti carico rottame e trasporto a Pubblica discarica.
5. Lavori di assistenza idraulica ed elettrica.
6. Utilizzo aggiuntivo di materiale per intonaco traspirante parte bassa interna su pareti vecchie ed esterno.
maggiorazioni di spesa: 1. Maggiorazione di spesa rispetto ai punti 19 e 20 del Preventivo di Euro 1.308.28 per posa vespasiana Iglu'.
2. Maggiorazione di spesa rispetto al punto 5 del Preventivo per mattoni doppiouno di euro 1.634, 07.
In Fede Questo per un totale di 10.000 euro al massimo. Abbiamo inserito queste voci perche' speravamo in un accordo onesto da entrambe le parti anche se le somme richieste ci sembrano un po' "pompate".
Nello stesso tempo il geometra, tra parentesi da noi commissionato e pagato, ha firmato e timbrato pagina per pagina il nuovo consuntivo con le cifre sopra riportate.
Il nostro amico avvocato dice che l'impresa con quel consuntivo firmato puo' pretendere le somme richieste.
Devo dunque annoverarmi tra la lunga schiera di "polli" aggirati da contratti capestro poco chiari e pagare tutto?
E in questa triste ipotesi c'e' la possibilita' almeno di avere giustizia per il comportamento ambiguo e scorretto del geometra in questione?
Purtroppo faccio presente che non ho ampie possibilita' economiche per intentare cause a destra e a manca anche in virtu' del probabile esborso indesiderato che dovro' sostenere.
Grazie mille per un vostro consiglio.
Francesco, da Stradella/Pavia

Risposta ADUC
cio' che non risulta espressamente approvato, puo' sicuramente essere contestato: pero' questo vuol dire sicuramente sostenere una causa. E -lavoro per lavoro- occorrera' verificare cosa possa apparire plausibile e quindi se i singoli interventi appaiano o meno sensati e quindi se si deve supporre una sua necessaria conoscenza degll'esecuzione degli stessi.
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