Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 aprile 2004
Gentile ADUC, Nel 2000 ho sottoscritto un contratto con Tele + per un pacchetto di programmazione. Come noto dall'Agosto 2003 SKY ha acquistato Tele + e rivendicando una proprieta' dei vecchi clienti. Non soddisfatto della programmazione SKY e del fatto che non riuscivo neanche a mettere in contatto con il loro call center per ottenere informazioni sulla sintonizzazione del decoder, decido, a Settembre 2003 di dare disdetta. Nonostante cio' Sky continua gli addebiti fino a Novembre a suo nome sulla carta di Credito data precedentemente a Tele +. Poiche' non riesco ad essere sicuro che la carta di Credito possa prevenire eventuali altri addebiti SKY, decido di cancellare la carta di credito a inizio Dicembre. Il 20 Marzo mi arriva una lettera da parte di SKY accompagnata da bollettini postali dove mi si invita a pagare tutti i canoni da Dicembre 2003 a Marzo 2004. Naturalmente non intendo pagare ma prima di decidere come proseguire volevo chiedervi:
a) secondo voi puo' SKY impugnare il contratto che io siglai con Tele + senza che io abbia dato loro il mio consenso e dichiarare il contratto valido nonostante la programmazione oggetto del vecchio contratto non sia piu' trasmessa
b) come posso cautelarmi da spiacevoli eventuali future richieste da parte di societa' di recupero credito commissionate da SKY Ringraziandovi per il vostro aiuto vi invio i miei piu' cordiali saluti.
Claudio, da Roma
a) secondo voi puo' SKY impugnare il contratto che io siglai con Tele + senza che io abbia dato loro il mio consenso e dichiarare il contratto valido nonostante la programmazione oggetto del vecchio contratto non sia piu' trasmessa
b) come posso cautelarmi da spiacevoli eventuali future richieste da parte di societa' di recupero credito commissionate da SKY Ringraziandovi per il vostro aiuto vi invio i miei piu' cordiali saluti.
Claudio, da Roma
Risposta ADUC
il contratto puo' essere portato sino alla scadenza naturale, a meno che non possa sostenersi una sostanziale modifica dell'offerta in corso di contratto: nel qual caso ha titolo per risolvere anticipatamente il rapporto, pero' occorrerebbe rivolgersi al giudice di pace, non fare tutto autonomamente da un giorno all'altro. Ci pare pertanto indispensabile che provveda adesso ad inviare una contestazione formale -tardiva- per raccomandata A/R, contestando loro il mancato rispetto dei termini del contratto originario e specificando di ritenere risolto il rapporto, intimando di darle conferma dell'accettazione di cio' entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio (rivolgendosi poi, per forza, al giudice).
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