Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 aprile 2004
Domanda 1 aprile 2004
Cara aduc, ho un questione da risolvere a proposito di installazione di condizionatori, ed e' questa: in ottobre 2003 ho acquistato due condizionatori in offerta preso un grande magazzino; in dicembre ho contatto varie ditte per l'installazione dei suddetti, fra le quali una certa "Decorosi impianti" di cui sono venuta a conoscenza attraverso un volantino pubblicitario presso l'Ipercoop di Montecatini (pt). Dato che questa praticava un prezzo scontato per l'installazione (euro 130 a condizionatore + staffa e n. 2 interruttore ed IVA per un importo totale di euro 397), ho pensato di far effettuare a "Decorosi" il lavoro nel mio appartamento.
In febbraio 2004 ho quindi invitato la ditta ad effettuare l'installazione. Al momento di saldare il conto l'incaricato ha disatteso il preventivo adducendo che nello stesso non erano stati conteggiati i tubi per l'allaccio, facendo riferimento a certi accordi stretti con le societa' OBI ed Imperial, di cui peraltro non avevo assolutamente fatto cenno ne' prima (al momento del preventivo) ne' dopo (al momento del pagamento), ed in piu' mi voleva far pagare anche la canaletta di copertura dei tubi. Premetto che al momento della predisposizione del preventivo non si era parlato di tubi in quanto l'offerta presentata nel volantino era valida per installazioni con impiego massimo di 5mt di tubi, ed essendo il mio caso addirittura al di sotto di queste misure, il Sig. Sali (incaricato della ditta) ha affermato che ci avrebbe praticato i prezzi previsti dall'offerta.
Purtroppo al momento del pagamento non era presente mio marito (che poi mi ha ricordato quanto sopra) e quindi, io stupidamente ho pagato quanto richiestomi ad eccezione della canalina, per la quale mi sono nettamente rifiutata, pagando in tutto euro 440.
La sera stessa mio marito, ricordando quanto era successo durante la visita del tecnico, ha prontamente telefonato al titolare della ditta spiegando il disguido in cui eravamo incorsi, cioe' che il preventivo rilasciato comprendeva tutti gli accessori necessari per l'installazione dei condizionatori, e facendo presente che era stato installato un interruttore mentre ne erano stati addebitati due. Il Sig. Decorosi ha piu' volte preso tempo per controllare la documentazione, senza mai dare una risposta. A questo punto in data 17 marzo 2004 ho inviato una raccomandata A/r rispiegando quanto detto nelle varie telefonate e facendo, altresi', un proposta: accollarsi per meta' le spese dei tubi (la spesa totale era di euro 40), quindi euro 20 per ciascuno e naturalmente di rimborsarmi il costo di un interruttore di euro 35 (euro 70 per due interruttori), per un totale di 55 euro.
A questa raccomandata non e' stata data, al momento, risposta, ma ho ricevuto una lettera di due righe in cui mi inviano 20euro in contanti quale rimborso per un interruttore. Quindi a conti fatti dovrei ancora avere 15 per l'interruttore e almeno euro 20 per i tubi, come da mia proposta. In fondo io non mi arricchisco con euro 35 e nemmeno la ditta va in fallimento per gli stessi euro 35.
Ho piu' volte fatto presente al Sig. Decorosi che i preventivi non vengono rilasciati cosi' tanto per fare, ma sono documenti su cui le persone fanno conto per effettuare i lavori. E' possibile che per 35 una ditta si debba rendere latitante. Io credo che il buon imprenditore dovrebbe comunque trovare un accordo con il cliente, ma parlandone, ma ahime' il mondo e' fatto di persone veramente disoneste. Chiedo quindi alla Vs. associazione che cosa dovrei fare. Devo denunciarli ai vigili o a qualcun altro?
Ho qualche speranza per non subire questa ingiustizia??
Grazie per la Vs. collaborazione e invio distinti saluti.
Anna, da Sesto Fiorentino/Firenze

Risposta ADUC
ci pare di capire che sul volantino non ci fosse pero' nulla di scritto, in merito ai tubi; e che le assicurazioni in merito le fossero state fatte esclusivamente a voce.
In ogni caso, la raccomandata l'ha inviata: se adesso vuole fare causa davanti al giudice di pace oppure no, deve deciderlo lei. Per dirle noi di farlo, pero', dovremmo essere sicuri che sull'offerta o sul preventivo risulti chiaramente quanto lei sostiene: e non siamo cosi' sicuri.
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