Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 aprile 2004
Vi scrivo per chiedervi consiglio su come procedere rispetto ad un problema verificatosi il 24/1/04.
In quel giorno, irregolarita' nella fornitura di energia elettrica hanno causato danni a numerosi elettrodomestici negli appartamenti di due palazzi del mio condominio in Roma.
Dopo alcuni giorni ho provveduto ad inoltrare richiesta di risarcimento dei danni da me subiti ad Acea, che cura la distribuzione dell'elettricita' nella mia zona. Ho ricevuto da Acea una risposta in cui si afferma che il danno si sarebbe verificato in conseguenza di lavori eseguiti, per conto dell'Italgas, dal personale dell'impresa Stim di Grotti di Cittaducale (Rieti). Nella stessa lettera, inviata per conoscenza alla Stim, si affermava che l'onere dei danni provocati compete all'impresa esecutrice dei lavori, e venivo invitato a rivolgere richiesta di risarcimento alla stessa.
Ho pertanto provveduto a contattare formalmente la Stim, la quale mi ha contattato telefonicamente per chiedermi una valutazione del danno subito, da me quantificato in 1.650 Euro. Non avendo successivamente avuto ulteriori riscontri, ho ricontattato telefonicamente la Stim, dalla quale ho saputo che non ritengono di dover risarcire il danno, in quanto a loro dire l'onere compete ad Acea.
Come mi conviene procedere per ottenere il risarcimento? Devo esigere che sia Acea a farsene carico? E' opportuno che inoltri richiesta di risarcimento anche ad Italgas entro un limite di tempo prefissato? Posso evitare di incorrere in spese per il supporto di un avvocato, e rivolgermi direttamente al Giudice di Pace? In caso di risposta affermativa a quest'ultima domanda, con quali modalita'?
Spero di non aver ecceduto con il numero di domande; ringrazio per l'attenzione, e porgo cordiali saluti.
Sergio, da Roma
In quel giorno, irregolarita' nella fornitura di energia elettrica hanno causato danni a numerosi elettrodomestici negli appartamenti di due palazzi del mio condominio in Roma.
Dopo alcuni giorni ho provveduto ad inoltrare richiesta di risarcimento dei danni da me subiti ad Acea, che cura la distribuzione dell'elettricita' nella mia zona. Ho ricevuto da Acea una risposta in cui si afferma che il danno si sarebbe verificato in conseguenza di lavori eseguiti, per conto dell'Italgas, dal personale dell'impresa Stim di Grotti di Cittaducale (Rieti). Nella stessa lettera, inviata per conoscenza alla Stim, si affermava che l'onere dei danni provocati compete all'impresa esecutrice dei lavori, e venivo invitato a rivolgere richiesta di risarcimento alla stessa.
Ho pertanto provveduto a contattare formalmente la Stim, la quale mi ha contattato telefonicamente per chiedermi una valutazione del danno subito, da me quantificato in 1.650 Euro. Non avendo successivamente avuto ulteriori riscontri, ho ricontattato telefonicamente la Stim, dalla quale ho saputo che non ritengono di dover risarcire il danno, in quanto a loro dire l'onere compete ad Acea.
Come mi conviene procedere per ottenere il risarcimento? Devo esigere che sia Acea a farsene carico? E' opportuno che inoltri richiesta di risarcimento anche ad Italgas entro un limite di tempo prefissato? Posso evitare di incorrere in spese per il supporto di un avvocato, e rivolgermi direttamente al Giudice di Pace? In caso di risposta affermativa a quest'ultima domanda, con quali modalita'?
Spero di non aver ecceduto con il numero di domande; ringrazio per l'attenzione, e porgo cordiali saluti.
Sergio, da Roma
Risposta ADUC
la sua controparte e' il gestore del servizio, non la Stim. Sara' poi detto gestore a rivalersi sul suo commissionario. Non abbiamo capito noi chi sia la sua controparte in quanto non ci e' chiaro che cosa si sia rotto, in ogni caso poiche' parla di energia elettrica interrotta, ci pare di capire che la sua controparte sia il fornitore di questa e quindi l'Acea: la quale poi potra' rivalersi sull'effettivo responsabile che ha rotto le sue linee. Pertanto, puo' citare quest'ultima in giudizio, inviando un'ultima raccomandata in cui intima di pagarla entro 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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