Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 agosto 2000
Domanda 20 agosto 2000
Cara Aduc,
con questo episodio che mi accingo a raccontarti, vorrei reclamare a nome di tutti (credo di trovare in tal senso molti dalla mia parte) il diritto di avere una informazione chiara, corretta che non dia adito a dubbi e questo soprattutto quando si tratta di tariffe. Una decina di giorni fa, dovevo andare all'aeroporto di Roma, Leonardo da Vinci, per prendere un aereo e raggiungere la localita’ che mi avrebbe ospitato per una decina di giorni di vacanza. Ebbene, poiche’ in pieno agosto non ho trovato nessun passaggio, per la prima volta ho dovuto cavarmela per conto mio. Ebbene avevo un' idea vaga su come arrivare a destinazione. Avevo sentito parlare di un comodo treno che da Termini mi avrebbe portato direttamente in aeroporto ma non avevo idea delle tariffe ne' degli orari. Ebbene, oggi come oggi non abbiamo piu’ bisogno di metterci a fare telefonate che durano una eternita’. Mi sono collegata al sito degli Aeroporti di Roma dove, mi era sembrato, di potere arrivare a scegliere il modo piu’ conveniente per raggiungere l'aeroporto. A conti fatti, consultando sia le pagine dedicate ai treni sia quelle dedicate ai parcheggi, la cosa piu’ comoda ma anche la piu’ conveniente mi era sembrata di raggiungere l'aeroporto con la macchina e di lasciarla al Parcheggio Lunga Sosta: le tariffe infatti, a leggere sulla pagina messa in rete sono le seguenti:
Dal 1 al 4 giorno...Lire 17.000 (al giorno)
Dal 5 al 8 giorno....Lire 10.000 (al giorno)
Dal 9 giorno in poi. .Lire 6.000 (al giorno)
Da questa tabella io ho dedotto che 10 giorni di sosta mi sarebbero costati 60.000. Forse sono stata troppo ottimista? La verita’ e’ che poiche’ il tariffario era poco chiaro sono andata nella pagina dei numeri utili e ho parlato con il centralino ponendo il quesito e chiedendo di passare la mia telefonata a chi avrebbe potuto darmi delucidazioni in merito. Mi sono sentita immediatamente rassicurare del fatto che per 10 giorni la tariffa era di 6000 Lit al giorno. Tutto e’ cambiato quando 10 giorni dopo sono andata a pagare il parcheggio. Mi sono vista presentare un conto che era esattamente il doppio: Lit. 120.000. Alle mie proteste l'addetto al parcheggio mi ha indicato una tabella affissa nella vetrata del suo gabbiotto chiara e precisa che non dava adito ad alcun dubbio. Ad ogni giorno di sosta veniva riportato chiaramente il totale da pagare. E gia’. Che ci si stia 4 o 10 giorni i primi quattro giorni costano sempre 17.000 e cosi’ via. Ho chiesto all'addetto al parcheggio perche’ non e’ stata messa quella tabella su Internet e mi e’ stato detto che e’ gia’ stato proposto molte volte senza successo.
Quel tariffario e’ cosi’ impostato dal 1998. Avrei forse dovuto io dedurre che 60.000 Lit per 10 gg di sosta erano troppo poche? Oppure sarebbe stato piu’ corretto da parte degli aereoporti di Roma mettere il tariffario piu’ dettagliato a monte e cioe’ su internet? In fondo il consumatore ha bisogno di informazioni piu’ precise prima di fare un'acquisto e non quando e’ gia’ alla cassa e ha gia’ consumato!
E' inutile che dico che mi sento proprio in diritto di essere rimborsata, tanto so gia’ come vanno queste cose. Mi domando pero’ se qualcuno puo’ imporre agli aereoporti di Roma di mettere su internet il tariffario piu’ dettagliato.
Grazie per avermi letto.

Risposta ADUC
Premesso che dalla tabella si capisce la tariffa che poi le hanno applicato, puo' tentare ugualmente la contestazione, adducendo la poca chiarezza.
Le consigliamo di inviare una raccomandata A/r all'aeroporto di Roma e in particolare all'Ufficio competente -magari puo' informarsi telefonicamente a chi indirizzare la sua lettera- a cui allegare il tariffario cosi' come appare sul loro sito e confrontarlo con quello affisso al parcheggio, evidenziando le differenze ed ingiungendo di provvedere entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata al rimborso per il danno subito, specificando che altrimenti sara' costretta ad adire le vie legali (in tal caso sarebbe utile rivolgersi a un giudice di pace per una conciliazione o alla commissione di conciliazione presso la Camera di Commercio).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →