Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 marzo 2004
Domanda 31 marzo 2004
Gentile Aduc, ricorro alla vostra disponibilita' perche' oramai per un semplice cittadino che non sia esperto di leggi e materie giurisprudenziali diventa sempre piu' difficile comprendere dove iniziano e dove finiscono i propri diritti. Il mio caso credo sia uno dei piu' comuni: circa due settimane fa ho acquistato un telefono cellulare presso un negozio "il telefonino" ed una decina di giorni dopo ho riscontrato la rottura di uno dei pixel dello schermo lcd e alcuni problemi strani di spegnimento. Recatomi presso il rivenditore ho chiesto la sostituzione del cellulare con un modello funzionante, ma mi e' stato risposto che questo non era possibile perche' il termine per la sostituzione e' 7 giorni. Ho protestato vivacemente ma il cellulare e' stato alla fine mandato in assistenza. La mia domanda e' questa: nella nuova legge del 2002 (garanzia sugli acquisti) non si dice che il cliente puo' scegliere la sostituzione o riparazione del bene e che ha tempo due mesi per segnalare il vizio di conformita' al rivenditore che e' tenuto ad ottemperare alla richiesta del consumatore? Perche' invece il rivenditore ha applicato un periodo di 7 giorni per la sostituzione? Forse ho mal interpretato la legge oppure sono vittima del solito raggiro? In questa seconda ipotesi come devo comportarmi? Grazie come sempre della vostra gentilezza.
Cordiali saluti.
Matteo, da Napoli

Risposta ADUC
il termine di sostituzione cui loro si riferiscono e' quello contrattuale: la garanzia offerta dal produttore. Ma essendo ancora nei primi 6 mesi dall'acquisto e potendo ipotizzare il vizio di produzione senza la necessita' di comprovare che effettivamente sia tale, puo' avanzare, a sua scelta, richiesta di riparazione o di sostituzione. Invii una raccomandata A/R di messa in mora, dettando -stante il vizio originario- un termine di 15 gg entro cui provvedere (ex dlgsl 24/02) alla sostituzione e dando avviso che in difetto agira' in giudizio -potendosi rivolgere poi al giudice di pace.
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