Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2004
Domanda 29 marzo 2004
Cara Aduc, in data 14.02.2004, mi e' stata notificata una contravvenzione per violazione dell'art. 142/8 con accertamento di apparecchiatura Velomatic 512 (omologata nel 1989) e senza contestazione immediata in un comune nella provincia di Pavia. Procedevo alla velocita' di 67km/h in un centro urbano che meno la tolleranza stabilita dalla legge era quindi di 62km/h.
Volevo chiedere se secondo voi era possibile ottenere l'annullamento del verbale effettuando l'eventuale ricorso al GdP per i seguenti motivi:
1) prima dell'autovelox situato subito dopo l'incrocio l'unico cartello segnalante la velocita' e' un 50 sbarrato che lascia presupporre' che il limite non e' piu' di 50km/h, ma non lascia chiaramente intendere quanto sia.
2) TUTTI i cartelli arrecanti velocita', presenza autovelox ed inizio centro abitato nella zona sono esenti dal "timbro" di autorizzazione apposto solitamente sul retro.
3) sul verbale c'e' solo stampato il nome dell'accertatore ma manca la firma, comprova di autenticita' del verbale.
4) Mi risulta che gli autovelox debbano passare ANNUALMENTE una sorta di "revisione" che certifichi il buon funzionamento dell'apparecchio e quindi l'attendibilita' delle rilevazioni.
Potreste citare con precisione gli estremi di questa legge?
Grazie per l'interesse.
Cordiali saluti.
Massimiliano, da Marcignano

Risposta ADUC
in realta', appena entra in un centro urbano la velocita' e' 50 (a meno non ne venga indicata espressamente una inferiore), pertanto non e' necessaria sotto questo punto un'ulteriore specifica. Per quanto concerne la mancanza dei riferimenti dell'ordinanza, puo' provare a contestare -rivolgendosi al giudice di pace: gli articoli di riferimento sono il 45 CdS ed il 77 Reg. CdS.
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