Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2004
Domanda 29 marzo 2004
Mi rivolgo a voi non sapendo a chi altri rivolgermi, per ricevere un consiglio su quello che ritengo essere un atto di arroganza e d'ingiustizia, da parte dell'operatore satellitare SKY. Passo al punto, nell'ottobre del 2003 ho sottoscritto un contratto (pacchetto di 40 euro mensili), utilizzando una delle forme di pagamento messe a disposizione dell'utente da parte della suddetta societa'. Il contratto prevede prelievo diretto dal mio conto corrente (modello R. I. D.) da parte di Sky. Per questo gli sono state comunicate le coordinate bancarie e il n° di conto corrente. Tutto e' andato bene fino ad oggi, ma nella stessa mattinata mi sono accorto di essere stato privato del segnale. Ho provveduto quindi a contattarli tramite il loro n° telefonico, (praticamente un dialer legalizzato visto i costi, e gia' questo lascia pensare sulla loro serieta' e sulla volonta' di tenersi stretti i clienti), spiegando al turnista del call center il problema. La soluzione che mi e' stata consigliata per avere nuovamente il segnale in giornata, e' stata quella di provvedere ad effettuare un bonifico a favore di Sky. Gli facevo notare che questo non era possibile visto lo sciopero in atto e il fine settimana in arrivo, inoltre gli comunicavo che essendo stata una loro deficienza amministrativa non mi sembrava il caso che fossi io a subire un'ingiustizia. La loro risposta e' stata chiaramente negativa ripetendomi che unico modo per riattivarmi il segnale era quello di provvedere al bonifico. Irritato da tutto questo non essendo in alcun modo io responsabile, gli ho detto che probabilmente avrei rescisso il contratto e che a questo punto non avrei provveduto ad effettuare alcun versamento. La risposta dell'operatrice e' stata che Sky avrebbe perseguito per vie legali e che quindi oltre all'importo dovuto mi toccherebbe pagare anche eventuali spese aggiuntive. Gli ho controbattuto che avendo in mano un contratto da entrambe le parti sottoscritto, sulle quale sono chiaramente specificate le modalita' di pagamento, a chiedere eventuali rimborso spese (telefonate, spese legali, oltre ad un danno materiale, visto la non possibilita' di vedere i canali televisivi di cui loro chiedono il pagamento a tutt'oggi) sarei stato io. Indicandogli altresi' che e' loro premura provvedere alla riscossione di quanto dovuto tramite prelievo diretto dalla mia banca, lecui coordinate sono in loro possesso, in quanto da me piu' volte comunicategli. Questo e' quanto, spero che il problema da me esposto sia chiaro, e confido in una vostra comunicazione per sapere se l'atteggiamento da me assunto, trova conforto da leggi che regolamentano i rapporti tra colossi monopolistici e consumatori.
Mi dispiace se sono stato prolisso, ma volevo essere certo di rendere chiaro l'argomento.
Grazie.
Ivo, da Mesagne

Risposta ADUC
ma e' saltata la rata oppure non le hanno mai addebitato nulla? E' importantissimo, in quanto nel primo caso puo' sicuramente contestare mentre nel secondo e' tutto piu' complicato in quanto se da 5-6 mesi non avvengono addebiti e lei non lo ha mai ne' rilevato ne' contestato, e' difficile contestare il distacco attuale: in quanto e' indubbio che la responsabilita' sia comunque riconducibile al gestore, ma per le conseguenze la corresponsabilita' e' a suo carico in quanto non avendo nulla obiettato ai mancati prelievi (rimanendo comunque a suo carico il pagamento del corrispettivo alle scadenze) ha contribuito al componimento della specifica situazione. Sarebbe bastata una semplice raccomandata in cui lei contestava il comportamento per farle avere pienamente ragione in caso cio' fosse continuato. Ma la sua piccola disattenzione (nel non verificare e contestare le omissioni, perpetuando la mancanza di corrispettivo, a fronte di un prosieguo nell'utilizzo del servizio) a fronte di quello che rimaneva comunque un onere a suo carico, ovvero del pagamento, ci pare dovrebbe suggerirle di trovare un accordo ed una soluzione piuttosto che richiedere la risoluzione del contratto. Tanto piu', che probabilmente la controparte proseguira' nel suo essere inadempiente, consentendole di risolvere il rapporto (invii una raccomandata A/R, allegando i pagamenti effettuati, intimando di provvedere entro 15 gg a confermarle l'esecuzione degli addebiti come contrattualmente previsto e dando avviso che in difetto riterra' risolto il contratto, rivolgendosi a tal fine al giudice di pace -proseguendo poi in tal senso).
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