Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 agosto 2000
Domanda 18 agosto 2000
Dopo aver letto numerose domande e risposte circa i contratti poco trasparenti per l'accesso a Internet da TIN, gradirei che dedicaste parte del Vostro tempo prezioso per degli ulteriori chiarimenti visto il fatto che il mio caso e’ leggermente diverso.
Il mio contratto annuale (kit prepagato) per l'utilizzo di 100 ore scadeva il 10/05/2000 e dopo circa un mese da questa data ricevo fattura e bollettino postale di L.180.000 per il rinnovo con scadenza 21/07/2000. Specifico che dalla data 10/05/2000 non ho piu’ utilizzato il contratto in questione. A questo punto cerco di chiamare attraverso il N° verde 800018787 ma non serve descrivere l’inefficienza del servizio e l'incompetenza degli operatori, c'e’ anche un URL ma addirittura risulta inesistente: http://tts.tin.it/tt_on_web/tinweb.html.
Provo con una raccomandata AR (anche se scaduto il termine) con OGGETTO: Disdetta e inoltre scrivendo anche che: in quanto essendo loro cliente Club Net TIN (account gratis) potevo ritenere non necessario il rinnovo di tale contratto salvo loro contraria risposta entro il giorno 21/07/2000, se cosi fosse stato avrei anche pagato ma oggi 17/08/2000 non ho avuto alcun riscontro.
Leggendo una rivista nella rubrica "Esperti al vostro servizio" un lettore dice di aver sottoscritto lo scorso anno un abbonamento a una rivista e ora l'editore lo sollecita a pagare perche’ non ha fatto la disdetta in tempo, la risposta e’: "L'editore non ha alcun diritto di pretendere soldi L'art.1341 del c. civile stabilisce che tale pretesa e’ valida solo se l'abbonato ha sottoscritto un contratto con 2 firme autografate una delle quali proprio per rinnovare tacitamente l'accordo scritto." (a cura dell'Unione Nazionale Consumatori) da " BELLA " N°30 1 Agosto.
Chiedo gentilmente se potreste rispondere a queste domande:
1) La differenza dal caso dell'abbonamento alla rivista appena descritto e il mio.
2) Se subentra la societa’ di recupero crediti intimandomi a pagare con interessi di mora vorrei sapere come sono calcolati tali interessi.
3) Quali sono esattamente le procedure che puo’ adottare la societa’ recup. cred. nei confronti di chi non adempie al pagamento e quali per un eventuale ricorso al giudice di pace.
E io che mi stupivo quando a "Striscia la Notizia" parlavano del Comitato per le vittime Telecom.

Risposta ADUC
Stante la particolarita' del tipo di contratto (per il quale manca completamente la forma scritta) non ci sentiamo di confermare quanto sostenuto su Bella. Considerato il non utilizzo a partire dalla data della teorica scadenza, potrebbe tentare una conciliazione davanti al giudice di pace, dimostrando cosi' l'intenzione. E' assolutamente inopportuno, pero', "lasciar correre", poiche' di fatto la mancata contestazione appare come un'inadempienza. Avendo inviato una raccomandata A/R (il cui contenuto non abbiamo compreso), ha comunque qualche elemento in piu', ma la questione puo' essere risolta solo davanti ad un giudice di pace, altrimenti sara' soggetto all'azione di Telecom (gli interessi di mora dovrebbero essere previsti da contratto, e saranno comunque considerevoli). La societa' di recupero crediti -acquisito il credito da Telecom- proseguira' l'azione nei suoi confronti, mettendola in mora e poi, presumibilmente, richiedendo un decreto ingiuntivo al giudice, a cui dovrebbe fare opposizione, pur essendo in posizione di svantaggio, perche' lei sarebbe il convocato e non sarebbe nella sua citta' (e dovendo costituirsi anche solo per chiedere il trasferimento di competenza).
Percio' la invitiamo a rivolgersi lei stesso al giudice di pace.
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