Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 marzo 2004
Salve, ho inviato questa lettera a La Nazione, Il Giornale Toscana, e Repubblica (toscana) con preghiera di pubblicazione.
La farsa delle porte telematiche. Chi siete? Cosa volete? Un fiorino. Vi ricordate la gag di Troisi-Benigni in Non ci resta che piangere? Beh, una volta di piu' l'amministrazione del comune di Firenze in associazione con la premiata ditta Firenze Parcheggi (limpido esempio di "privatizzazione" all'italiana e di conflitto di interessi made in Tuscany) ha trasformato una gabella fittizia in dazio reale. E a noi, cittadini di Firenze, non resta che pagare.
Oppure possiamo dire basta. Dire che questa volta si e' passato il segno. E anche i limiti della decenza.
La vicenda e' quella grottesca delle porte telematiche. Dopo mesi di campagna mediatica e tronfi annunci che prospettavano l'attivazione di questi ingressi come un passo decisivo verso la soluzione degli annosi problemi di traffico della citta' -non ultimo quello dell'asfissiante inquinamento che opprime i fiorentini per molti mesi l'anno- ho finalmente assistito alla messa in funzione dell'accesso TelePass di Via Alfieri, zona Piazza d'Azeglio. Sono, infatti, residente in Via Giusti e l'ingresso di Via Alfieri alla zona B della ZTL e' quello che utilizzo ogni volta che rientro a casa.
Come, credo, ogni residente interessato ad entrare con la propria auto nella ZTL, sono stato "convinto" dall'amministrazione a sborsare alla Firenze Parcheggi i 48 euro per la macchinetta del TelePass, giacche', si ripeteva, con l'inizio della sorveglianza telematica, nessuno sprovvisto di tale strumento avrebbe potuto accedere al centro.
Poi sono iniziati i distinguo, i se e i ma, e lascio ad ognuno giudicare se, dal punto di vista ambientale e di vivibilita', l'attivazione delle porte abbia significato una qualche modifica in meglio rispetto allo stato delle cose precedente.
Ma qui lo scandalo e' un altro. Sebbene il caso della porta di Via Alfieri sia clamoroso, credo trovi corrispondenza in situazioni analoghe in altri quartieri. L'amministrazione ha provveduto in questo caso a modificare la sede stradale (Via Alfieri angolo via Giusti) dividendo la carreggiata in due corsie. Una, quella esterna, passa sotto la porta telematica (bip!) l'altra, che scorre all'interno, no.
Perche' questa doppia corsia? Se ponete questa domanda alla Polizia Municipale o al Comune, come ho fatto, vi risponderanno che si tratta di garantire (come prima) l'accesso a chi si dirige verso l'ospedale di Santa Maria Nuova.
Ognuno sa, in primis i vigili urbani, come la macchinetta che all'inizio di Via Alfieri fornisce i tagliandi per l'ospedale non sia che una mera foglia di fico. La realta' quotidiana e' ben diversa e racconta di una violazione della ZTL tanto sistematica quanto tollerata per quieto vivere. All'interesse di chi non vuol vedere bloccato veramente l'accesso dei veicoli in centro corrisponde quello dell'amministrazione che si "accontenta" delle multe che puo' mietere sanzionando non gia' l'accesso e il transito nella ZTL, quanto piuttosto la sosta vietata. Magra consolazione per i residenti che come me impazziscono ugualmente per trovare parcheggio nel proprio quartiere.
Tuttavia, se il problema fosse questo, si tratterebbe semplicemente dell'ennesimo caso di insipienza politica e amministrativa, dell'incapacita' di risolvere veramente i problemi prendendo delle decisioni, magari invise a qualcuno, ma nell'interesse della comunita' e del futuro di questa citta'. In questo caso pero' siamo ben oltre e mi chiedo se non ci sia materia che possa interessare la magistratura.
Infatti, dopo aver forzatamente acquistato il TelePass e averlo con cura applicato al parabrezza della mia vettura, mi sono reso conto che in realta' non mi sarebbe servito a un bel nulla. Infatti, poiche' sono residente in zona B e, avendo pagato l'apposita tassa, sono provvisto di corrispondente tagliando (la cui esposizione rimane necessaria per la sosta), posso tranquillamente e legittimamente svoltare da Piazza Donatello in Via Alfieri, accostare a destra passando dalla corsia non soggetta a controllo telematico, svoltare ancora a destra in Via Giusti e cercare serenamente parcheggio!
Dunque il mio (e penso quello di molti altri cittadini residenti a Firenze) TelePass e' un costoso quanto inutile orpello. A domanda la Polizia Municipale di Palazzo Vecchio risponde: "Beh si', pero' se lei volesse entrare per via dell'Agnolo ne avrebbe bisogno... " Ebbene si', lo confesso, da inguaribile esteta quale sono e per valorizzare fino in fondo i 48 fiorini che mi sono stati scuciti, d'ora in avanti per tornare a casa in Via Giusti faro' cosi': proseguiro' dritto oltre Piazza Donatello e Piazza Beccaria, svoltero' in via dell'Agnolo e, resistendo alla tentazione di svoltare ancora a destra per il mercato di Sant'Ambrogio, proseguiro' a dritto per ascoltare il melodioso bip! Dopo di che' attraversero' tutto il quartiere -che manovra ecologica!- per tornare verso Piazza d'Azeglio e finalmente parcheggiare, soddisfatto, a qualche metro dalla gloriosa Porta Telematica che ivi sorge, monumento all'impudica avidita' di chi Firenze governa.
Maurizio, da Firenze
La farsa delle porte telematiche. Chi siete? Cosa volete? Un fiorino. Vi ricordate la gag di Troisi-Benigni in Non ci resta che piangere? Beh, una volta di piu' l'amministrazione del comune di Firenze in associazione con la premiata ditta Firenze Parcheggi (limpido esempio di "privatizzazione" all'italiana e di conflitto di interessi made in Tuscany) ha trasformato una gabella fittizia in dazio reale. E a noi, cittadini di Firenze, non resta che pagare.
Oppure possiamo dire basta. Dire che questa volta si e' passato il segno. E anche i limiti della decenza.
La vicenda e' quella grottesca delle porte telematiche. Dopo mesi di campagna mediatica e tronfi annunci che prospettavano l'attivazione di questi ingressi come un passo decisivo verso la soluzione degli annosi problemi di traffico della citta' -non ultimo quello dell'asfissiante inquinamento che opprime i fiorentini per molti mesi l'anno- ho finalmente assistito alla messa in funzione dell'accesso TelePass di Via Alfieri, zona Piazza d'Azeglio. Sono, infatti, residente in Via Giusti e l'ingresso di Via Alfieri alla zona B della ZTL e' quello che utilizzo ogni volta che rientro a casa.
Come, credo, ogni residente interessato ad entrare con la propria auto nella ZTL, sono stato "convinto" dall'amministrazione a sborsare alla Firenze Parcheggi i 48 euro per la macchinetta del TelePass, giacche', si ripeteva, con l'inizio della sorveglianza telematica, nessuno sprovvisto di tale strumento avrebbe potuto accedere al centro.
Poi sono iniziati i distinguo, i se e i ma, e lascio ad ognuno giudicare se, dal punto di vista ambientale e di vivibilita', l'attivazione delle porte abbia significato una qualche modifica in meglio rispetto allo stato delle cose precedente.
Ma qui lo scandalo e' un altro. Sebbene il caso della porta di Via Alfieri sia clamoroso, credo trovi corrispondenza in situazioni analoghe in altri quartieri. L'amministrazione ha provveduto in questo caso a modificare la sede stradale (Via Alfieri angolo via Giusti) dividendo la carreggiata in due corsie. Una, quella esterna, passa sotto la porta telematica (bip!) l'altra, che scorre all'interno, no.
Perche' questa doppia corsia? Se ponete questa domanda alla Polizia Municipale o al Comune, come ho fatto, vi risponderanno che si tratta di garantire (come prima) l'accesso a chi si dirige verso l'ospedale di Santa Maria Nuova.
Ognuno sa, in primis i vigili urbani, come la macchinetta che all'inizio di Via Alfieri fornisce i tagliandi per l'ospedale non sia che una mera foglia di fico. La realta' quotidiana e' ben diversa e racconta di una violazione della ZTL tanto sistematica quanto tollerata per quieto vivere. All'interesse di chi non vuol vedere bloccato veramente l'accesso dei veicoli in centro corrisponde quello dell'amministrazione che si "accontenta" delle multe che puo' mietere sanzionando non gia' l'accesso e il transito nella ZTL, quanto piuttosto la sosta vietata. Magra consolazione per i residenti che come me impazziscono ugualmente per trovare parcheggio nel proprio quartiere.
Tuttavia, se il problema fosse questo, si tratterebbe semplicemente dell'ennesimo caso di insipienza politica e amministrativa, dell'incapacita' di risolvere veramente i problemi prendendo delle decisioni, magari invise a qualcuno, ma nell'interesse della comunita' e del futuro di questa citta'. In questo caso pero' siamo ben oltre e mi chiedo se non ci sia materia che possa interessare la magistratura.
Infatti, dopo aver forzatamente acquistato il TelePass e averlo con cura applicato al parabrezza della mia vettura, mi sono reso conto che in realta' non mi sarebbe servito a un bel nulla. Infatti, poiche' sono residente in zona B e, avendo pagato l'apposita tassa, sono provvisto di corrispondente tagliando (la cui esposizione rimane necessaria per la sosta), posso tranquillamente e legittimamente svoltare da Piazza Donatello in Via Alfieri, accostare a destra passando dalla corsia non soggetta a controllo telematico, svoltare ancora a destra in Via Giusti e cercare serenamente parcheggio!
Dunque il mio (e penso quello di molti altri cittadini residenti a Firenze) TelePass e' un costoso quanto inutile orpello. A domanda la Polizia Municipale di Palazzo Vecchio risponde: "Beh si', pero' se lei volesse entrare per via dell'Agnolo ne avrebbe bisogno... " Ebbene si', lo confesso, da inguaribile esteta quale sono e per valorizzare fino in fondo i 48 fiorini che mi sono stati scuciti, d'ora in avanti per tornare a casa in Via Giusti faro' cosi': proseguiro' dritto oltre Piazza Donatello e Piazza Beccaria, svoltero' in via dell'Agnolo e, resistendo alla tentazione di svoltare ancora a destra per il mercato di Sant'Ambrogio, proseguiro' a dritto per ascoltare il melodioso bip! Dopo di che' attraversero' tutto il quartiere -che manovra ecologica!- per tornare verso Piazza d'Azeglio e finalmente parcheggiare, soddisfatto, a qualche metro dalla gloriosa Porta Telematica che ivi sorge, monumento all'impudica avidita' di chi Firenze governa.
Maurizio, da Firenze
Risposta ADUC
ringraziamo per le considerazioni espresse.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti