Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 marzo 2004
Domanda 27 marzo 2004
Spett. ADUC, nel mese di Maggio 2003 acquistai presso un rivenditore di prodotti Hardware alcuni componenti di un PC che provvidi successivamente ad assemblare.
Il tutto funziono' perfettamente per circa 6 mesi, fino a quando un bel giorno non ne volle piu' sapere di accendersi.
Dopo aver constatato che il difetto era imputato alla piastra madre la riportai al rivenditore, il quale mi disse che avrebbero provveduto a testare il componente e in caso di impossibilita' di riparazione da parte loro l'avrebbero spedita tramite il loro fornitore al produttore per la sostituzione o eventuale riparazione, ma che comunque i tempi sarebbero stati lunghi (da 30 a 45 gg).
A questo punto la domanda che mi pongo e' questa: Ma non dovrebbe essere il rivenditore che si fa carico della garanzia e quindi sostituzione del componente difettoso e a sua volta si rivale sul produttore?
In ogni caso se cosi' non fosse non avrebbe dovuto provvedere a fornire un componente provvisorio in attesa che il produttore facesse la sua parte?
Fortunatamente non e' il mio caso, ma se questo PC fosse servito per lavoro e quindi rimanendo fermo avesse recato un danno economico chi avrebbe risarcito?
A tuttora comunque sono passati quasi 90 gg e non ho ancora risposte concrete sulla conclusione della vicenda, so solo che ho un PC inutilizzabile.
A questo punto, ho qualche strada da percorrere o posso solo attendere fiducioso?
Grazie.
Distinti Saluti.
Claudio, da Torino

Risposta ADUC
il venditore e' tenuto a rispondere della presenza di vizi di produzione su beni di consumo acquistati da soggetti consumatori (quindi non da ditte) per due anni dall'acquisto. Tale garanzia e' alternativa (e spesso integrativa) di quella prestata dal produttore. Glielo diciamo perche' nel contestare il vizio al venditore si deve tener presente che questi e' il nostro unico interlocutore, visto che abbiamo scelto una strada diversa da quella di usufruire dei centri di assistenza e della garanzia del produttore (Il fatto poi che il venditore si rivalga sul produttore e' del tutto normale). Quello che dovrebbe fare e' provvedere a formalmente per via scritta (sarebbe stato meglio aver gia' mandato qualcosa di scritto ma puo' sempre farlo ora) contestando il vizio e chiedendo la sostituzione, intimando di provvedervi entro 15gg e minacciando, in difetto, di procedere legalmente. Essendo trascorsi sei mesi dall'acquisto l'onere della prova dell'esistenza del vizio e' a suo carico, quindi le consigliamo (perlomeno in fase iniziale) di sentire il parere -e magari poi farsi rilasciare una relazione- di un tecnico di fiducia. Il passo successivo sara' rivolgersi al giudice di pace tentando inizialmente una conciliazione. In fase (eventuale) di successivo contenzioso, il giudice potrebbe comunque ordinare una perizia, che sarebbe a suo carico. Le riportiamo il link del testo della legge di garanzia, per sua consultazione ed uso clicca qui
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