Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 marzo 2004
Domanda 26 marzo 2004
Spett. le Associazione Consumatori Utenti, desidero segnalare l'Accademia Leonardo, di Salerno, dove ho seguito un corso estivo di italiano per stranieri nel mese di luglio 2003.
Ho scelto questa Accademia perche' nella sua pubblicita' offriva, tra l'altro, una sala di musica con un pianoforte. Esattamente dice questo: " SALA DI MUSICA. La sala musicale dell'Accademia e' fornita di un pianoforte, una chitarra ed altri piccoli strumenti, che sono sempre a disposizione, degli studenti che desiderano proseguire esercizi musicali o di canto." Quando ho iniziato il corso mi sono reso conto che ne' c'era sala di musica, ne' c'era un pianoforte. Soltanto si trattava di una comune sala di lezioni per italiano, dove esisteva un clavinova, che se avessi voluto suonarlo avrei dovuto farlo senza connessione elettrica, per non disturbare le altre sale.
Un'altra cosa per la quale ho scelto l'Accademia Leonardo e' stata il titolo di qualita' del DET NORSKE VERITAS (DNV) e SINCERT.
Sono stato vittima, quindi, di una falsa pubblicita', che ho denunciato alla DNV (potrei allegare copie della corrispondenza intercorsa con il suddetto organismo).
Ho consultato quanto in merito alla pubblicita' ingannevole dice il Decreto Legislativo nº 74-1992, e sono convinto che, per quanto contenuto in questo D. L., l'Accademia Leonardo mi deve restituire il denaro che ho speso, come ho gia' richiesto in una delle mie lettere allegate (2/11/03 al DNV e 22/1/04 all'Accademia).
La DNV ha imposto all'Accademia Leonardo di modificare il depliant, affermando solo della presenza di un clavinova (16.01.04).
Non so se anche dovrei comunicare questa segnalazione al Ministero delle Attivita' Produttive, per ottenere un risultato positivo. Potrete dirmelo, per favore?.
Resto in attesa di una vostra cortese risposta, e con l'occasione porgo cordiali saluti.
Eduardo, da DOMAIO (Pontevedra). SPAGNA

Risposta ADUC
quantomeno, pare che l'italiano glielo abbiano fatto imparare veramente molto bene, in quanto ha un'ottima parlata.
In ogni caso, la richiesta di rimborso di quanto ha speso e' sicuramente eccessiva. Non possiamo leggere gli allegati, in ogni caso se effettivamente ha richiesto il rimborso totale ha ecceduto.
A fronte di una manifesta ingannevolezza della pubblicita' (che ci pare confermata evidentemente dall'imposizione alla modifica del depliant) puo' richiedere un rimborso per il disservizio, non il rimborso totale della cifra: e' fuori luogo in quanto l'oggetto del contratto e' tutt'altra cosa, ossia il corso d'italiano: anche le attivita' complementari meritano attenzione, ma solo quella marginale che compete loro. Pertanto, e' fondata la richiesta di rimborso per il disagio arrecato dalla mancanza di quanto promesso tra le attivita' corollarie, inviando una raccomandata A/R di messa in mora con la quale intimare che si provveda al rimborso in questione entro e non oltre un termine dato di 15 gg, con l'avviso che decorso il medesimo agira' in giudizio, ritenendoli inadempienti (ed agendo pertanto in giudizio davanti al giudice di pace).
La segnalazione al Ministero puo' sicuramente farla: ma -fermo restando che il problema e' un po' troppo marginale per attendersi un qualche intervento- non comportera' particolari variazioni nel suo caso specifico. Cio' che semmai ci preoccupa e' che i danni andrebbero contestati entro 8 gg dal rilievo del fatto e questo punto potranno anche opporglielo. In ogni caso, lei sosterra' che si tratta di un'inadempienza contrattuale e che sta solo richiedendo una quota di quanto non usufruito, aggirando cosi' il mancato rispetto dei termini per il danno.
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