Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 marzo 2004
Domanda 25 marzo 2004
Gentili Signori dell'Aduc,
ringraziandoVi in anticipo per l'aiuto che vorrete fornirmi Vi sottopongo il mio quesito.
3 giorni fa a Genova mi e' stata fatta una contravvenzione per eccesso del limite di velocita' entro i 40 km/h con conseguenti 136 euro di multa e 2 punti di patente. Quello che secondo me e' singolare e' il modo con cui mi e' stata rilevata l'infrazione e cioe' commettendo la Polizia Municipale un'infrazione a loro volta. In pratica sostavano con ben 3 autovetture in galleria senza segnalazione luminosa (ne il lampeggiante ne le luci di posizione degli autoveicoli) in galleria con le macchine che occupavano la carreggiata non essendo presente la corsia di emergenza ma solo uno stretto marciapiede. In particola i gentili signori avevano aperto il portellone posteriore dell'ultima macchina in modo da renderla non riconoscibile ed impedire la visuale delle altre due parcheggiate davanti e utilizzando l'autovelox stando loro in piedi di fronte all'autovettura e "puntando" attraverso il cristallo del lunotto alzato. Per rendere tutto piu' avvincente essendo la rilevazione effettuata a 67 metri dal mio veicolo sbucava l'agente con la paletta all'improvviso facendomi anche spaventare perche' non erano riconoscibili le macchine e visibili loro. Nel verbale ho dichiarato che le macchine erano nella galleria senza alcun tipo di segnalazione luminosa. L'agente mi ha fatto notare che c'era l'illuminazione pubblica ma non credo che questo giustifichi un appostamento di questo genere. Vorrei quindi sapere se, secondo la Vostra esperienza, mi e' possibile contestare la multa davanti al Giudice di Pace. Vi ringrazio ancora e Vi saluto cordialmente.
Edoardo, da Roma

Risposta ADUC
le sue considerazioni ci offrono lo spunto per ricordare in ogni caso a tutti che non e' possibile contestare sia quando si viene fermati sia quando non si viene fermati, avendo sempre da ridire in ogni caso: e' questo il motivo per cui il mancato fermo -che in origine era ritenuto indebito in quanto il fine delle contravvenzioni era quello di reprimere comportamenti pericolosi e non di incamerare soldi- e' stato essenzialmente legittimato dalle normative successive: per l'artificiosita' delle opposizioni. Si ricorre ormai per ogni tipo di cavillo, cercando appigli di ogni genere per trovare delle scuse che consentano di contestare verbali a fronte di violazioni veramente commesse: questo stato di cose, ha fatto si' che i diritti degli accertatori siano di fatto aumentati a discapito della tutela generale, per metterli quanto piu' possibile al riparo dalle "scuse".
Le assicuriamo che la sua non e' sicuramente la richiesta peggiore che ci sia stata fatta, pertanto il commento non e' rivolto a lei in modo specifico; ma vista la pubblicazione sul sito, e' solo l'occasione per trattare il tema al fine di invogliare gli automobilisti TUTTI ad una maggiore coscienza di quanto sia o meno opportuno: il "ricorrere ad ogni costo" non va piu' di moda: i ricorsi non vengono neanche piu' soppesati adeguatamente in quanto i ricorrenti sono ormai considerati in buona parte dei lavativi che cercano scuse per cercare di non pagare una multa giusta, adducendo pomposamente diritti solo per evitare un pagamento: dimostriamo pertanto ad accertatori e giudici che si sbagliano e che sappiamo subire le conseguenze dei nostri errori, in modo da avere ancora delle speranze di vedersi valutati con serieta' ed attenzione i ricorsi veri, poiche' la perdita di credibilita' sta avendo ripercussioni su tutta la materia.
Venendo ora al suo caso specifico, per come ce lo ha descritto, ci pare un normale posto di blocco: ma se ritiene che ci fosse potenziale pericolosita' sarebbe opportuno presentasse un esposto o quantomeno una segnalazione al Comando. Non e' pero' motivo per contestare la multa in se stessa, in quanto la posizione degli accertatori nulla inficia alla legittimita' della stessa.
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