Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 marzo 2004
Spett. Aduc,
ringrazio innanzitutto per la cortese risposta fornitami e mi scuso per non essere stato sufficientemente preciso nel dettagliare le informazioni forniteVi, provo quindi a precisare adesso i termini della questione.
La mia richiesta di servizio ADSL e fonia venne inoltrata a Tele2 tramite telefono (n. 1922) il 28/11/2003 con contestuale autorizzazione al RID bancario delle fatture: dall'Operatrice mi fu indicata come condizione vincolante per la resa del servizio.
Il servizio fonia (prefisso 1022) venne attivato sulla mia linea gia' il 29/11/2003 come promessomi dall'Operatrice.
Il 7/01/2004 ricevetti da Tele2, a mezzo raccomandata semplice, la comunicazione di benvenuto in ADSL con Nome Utente e Password per la prima connessione, unitamente alla copia del contratto da restituire firmata: non la restituii per valutare prima il servizio.
Stante l'impossibilita' del mio apparato (modem ADSL) a rilevare la banda, dopo innumerevoli tentativi con estrema fatica e dispendio di tempo, riuscii il 12/01/04 a prendere contatto con l'Assistenza Clienti Tele2Internet ADSL che mi assicuro' che "... avendo io ricevuto la lettera di benvenuto, il servizio sulla mia linea era ovviamente attivo! ": tale informazione si e' dimostrata falsa fino a tutto il 20/01/2004 in quanto fino a tale data piu' volte ho avuto da Telecom Italia (esecutore tecnico delle attivazioni) risposta negativa circa l'esistenza di una attivazione ADSL sulla mia linea telefonica. Non ho quindi mai restituito la copia sottoscritta del contratto ADSL a Tele2.
Dopo vari tentativi per stabilire la connessione (sempre con esito negativo) ed un responso critico espresso dal produttore del mio modem nei confronti del gestore Tele2, mi sono affrettato ad esercitare il diritto di recesso per ripensamento (ex art. 5 D. Lgs.185/99) nei termini di 10 giorni lavorativi come previsto al punto 19 delle "Condizioni generali di contratto" a mezzo lettera RACCOMANDATA A. R. spedita in data 15/01/2004 e pervenuta a Tele2 in data 19/01/2004, tale comunicazione (con i dovuti riscontri postali) fu anche trasmessa a Tele2 a mezzo fax in data 16/01/2004.
Nonostante cio' ho ricevuto da Tele2 la prima fattura, emessa il 10/02/2004 ed in scadenza il 25/02/2004, che esponeva oltre al traffico voce effettuato, l'importo di EURO 20.21 (+ IVA 20%) a titolo di "ADSL - canone mensile linea 256".
Un immediato contatto telefonico con l'Assistenza Clienti di Tele2 (16/01/2004) mi fa appurare che in effetti la mia comunicazione di disdetta e' "in gestione dal 28/01/2004" e che la fattura contiene quindi un errore, mi si consiglia di re-inoltrare via fax copia della fattura in contestazione, copia della raccomandata con certificazioni postali di invio e A. R. con richiesta di rimborso del canone illecitamente addebitatomi: cosi' faccio in data 17/02/2004. In data 18/02/2004 contatto ancora il Servizio Clienti in merito alla fattura ed una Operatrice mi informa che l'errore in fattura e' stato riscontrato e che una disposizione di accredito per EURO 24, 25 (EURO 20, 21 + IVA 20, 00%) e' gia' stata conferita in data 30/01/2004.
Ricevo poi da Tele2 la seconda fattura emessa il 10/03/2004 senza addebito di canone ADSL ma senza l'accredito di quello illecitamente gia' addebitatomi con la precedente e telefonicamente assicuratomi invece dagli Operatori telefonici di Tele2.
Infine, nonostante i miei solleciti piu' volte segnalati (telefono, fax, e-mail), mi trovo ancora oggi, dopo oltre 2 mesi dal recesso, nella impossibilita' tecnica di ottenere il servizio ADSL da parte di altro Gestore in quanto la mia linea telefonica risulta tuttora "impegnata" da Tele2: situazione vessatoria e fortemente penalizzante per me sia per l'indisponibilita' di un servizio di cui ho bisogno, sia per la perdita di opportunita' di promozioni (ormai scadute) e, soprattutto, per la perdita del contributo governativo che con ogni probabilita' verra' comunque incassato da Tele2 senza beneficio alcuno per il cliente.
Mie e-mail inviate al Servizio Clienti di Tele2 nei giorni 9-11-16-18 marzo rimangono a tutt'oggi prive di risposta: mi convinco che sussista un comportamento ingiustamente punitivo, direi quasi di "vendetta" nei miei confronti.
Ripropongo ora, alla luce delle precisazioni fornite, la mia domanda: che cosa debbo e posso fare in concreto per ottenere: - in primo luogo il disimpegno della linea e poter cosi' finalmente ottenere il servizio ADSL da altro Gestore; - in secondo luogo la certezza che mi verra' accreditato l'importo del canone illecitamente gia' addebitatomi.
Qualora mi fosse riconfermato il suggerimento di rivolgermi al giudice di pace, mancando di qualsiasi precedente esperienza, avrei bisogno di informazioni pratiche: mi occorre un legale? E' oneroso avviare un procedimento tramite il giudice di pace? Posso reperire un documento "traccia" da utilizzare per citare la controparte?
Spero di non aver abusato troppo della Vs. attenzione e pazienza, oltre all'adesione che gia' ho in animo di sottoscrivere, sento il dovere di sostenere l'Aduc devolvendo l'importo che spero di recuperare da Tele2.
Ancora grazie e distinti saluti.
ringrazio innanzitutto per la cortese risposta fornitami e mi scuso per non essere stato sufficientemente preciso nel dettagliare le informazioni forniteVi, provo quindi a precisare adesso i termini della questione.
La mia richiesta di servizio ADSL e fonia venne inoltrata a Tele2 tramite telefono (n. 1922) il 28/11/2003 con contestuale autorizzazione al RID bancario delle fatture: dall'Operatrice mi fu indicata come condizione vincolante per la resa del servizio.
Il servizio fonia (prefisso 1022) venne attivato sulla mia linea gia' il 29/11/2003 come promessomi dall'Operatrice.
Il 7/01/2004 ricevetti da Tele2, a mezzo raccomandata semplice, la comunicazione di benvenuto in ADSL con Nome Utente e Password per la prima connessione, unitamente alla copia del contratto da restituire firmata: non la restituii per valutare prima il servizio.
Stante l'impossibilita' del mio apparato (modem ADSL) a rilevare la banda, dopo innumerevoli tentativi con estrema fatica e dispendio di tempo, riuscii il 12/01/04 a prendere contatto con l'Assistenza Clienti Tele2Internet ADSL che mi assicuro' che "... avendo io ricevuto la lettera di benvenuto, il servizio sulla mia linea era ovviamente attivo! ": tale informazione si e' dimostrata falsa fino a tutto il 20/01/2004 in quanto fino a tale data piu' volte ho avuto da Telecom Italia (esecutore tecnico delle attivazioni) risposta negativa circa l'esistenza di una attivazione ADSL sulla mia linea telefonica. Non ho quindi mai restituito la copia sottoscritta del contratto ADSL a Tele2.
Dopo vari tentativi per stabilire la connessione (sempre con esito negativo) ed un responso critico espresso dal produttore del mio modem nei confronti del gestore Tele2, mi sono affrettato ad esercitare il diritto di recesso per ripensamento (ex art. 5 D. Lgs.185/99) nei termini di 10 giorni lavorativi come previsto al punto 19 delle "Condizioni generali di contratto" a mezzo lettera RACCOMANDATA A. R. spedita in data 15/01/2004 e pervenuta a Tele2 in data 19/01/2004, tale comunicazione (con i dovuti riscontri postali) fu anche trasmessa a Tele2 a mezzo fax in data 16/01/2004.
Nonostante cio' ho ricevuto da Tele2 la prima fattura, emessa il 10/02/2004 ed in scadenza il 25/02/2004, che esponeva oltre al traffico voce effettuato, l'importo di EURO 20.21 (+ IVA 20%) a titolo di "ADSL - canone mensile linea 256".
Un immediato contatto telefonico con l'Assistenza Clienti di Tele2 (16/01/2004) mi fa appurare che in effetti la mia comunicazione di disdetta e' "in gestione dal 28/01/2004" e che la fattura contiene quindi un errore, mi si consiglia di re-inoltrare via fax copia della fattura in contestazione, copia della raccomandata con certificazioni postali di invio e A. R. con richiesta di rimborso del canone illecitamente addebitatomi: cosi' faccio in data 17/02/2004. In data 18/02/2004 contatto ancora il Servizio Clienti in merito alla fattura ed una Operatrice mi informa che l'errore in fattura e' stato riscontrato e che una disposizione di accredito per EURO 24, 25 (EURO 20, 21 + IVA 20, 00%) e' gia' stata conferita in data 30/01/2004.
Ricevo poi da Tele2 la seconda fattura emessa il 10/03/2004 senza addebito di canone ADSL ma senza l'accredito di quello illecitamente gia' addebitatomi con la precedente e telefonicamente assicuratomi invece dagli Operatori telefonici di Tele2.
Infine, nonostante i miei solleciti piu' volte segnalati (telefono, fax, e-mail), mi trovo ancora oggi, dopo oltre 2 mesi dal recesso, nella impossibilita' tecnica di ottenere il servizio ADSL da parte di altro Gestore in quanto la mia linea telefonica risulta tuttora "impegnata" da Tele2: situazione vessatoria e fortemente penalizzante per me sia per l'indisponibilita' di un servizio di cui ho bisogno, sia per la perdita di opportunita' di promozioni (ormai scadute) e, soprattutto, per la perdita del contributo governativo che con ogni probabilita' verra' comunque incassato da Tele2 senza beneficio alcuno per il cliente.
Mie e-mail inviate al Servizio Clienti di Tele2 nei giorni 9-11-16-18 marzo rimangono a tutt'oggi prive di risposta: mi convinco che sussista un comportamento ingiustamente punitivo, direi quasi di "vendetta" nei miei confronti.
Ripropongo ora, alla luce delle precisazioni fornite, la mia domanda: che cosa debbo e posso fare in concreto per ottenere: - in primo luogo il disimpegno della linea e poter cosi' finalmente ottenere il servizio ADSL da altro Gestore; - in secondo luogo la certezza che mi verra' accreditato l'importo del canone illecitamente gia' addebitatomi.
Qualora mi fosse riconfermato il suggerimento di rivolgermi al giudice di pace, mancando di qualsiasi precedente esperienza, avrei bisogno di informazioni pratiche: mi occorre un legale? E' oneroso avviare un procedimento tramite il giudice di pace? Posso reperire un documento "traccia" da utilizzare per citare la controparte?
Spero di non aver abusato troppo della Vs. attenzione e pazienza, oltre all'adesione che gia' ho in animo di sottoscrivere, sento il dovere di sostenere l'Aduc devolvendo l'importo che spero di recuperare da Tele2.
Ancora grazie e distinti saluti.
Risposta ADUC
non siamo molto convinti sulla data di decorrenza del contratto, in ogni caso provi a farlo valere evidenziando l'invio della sua raccomandata dalla data di ricevimento della comunicazione di attivazione, in ogni caso se a loro il recesso risulta eseguito nei termini, forse non ci saranno problemi su questo.
Invii la sua intimazione a mezzo RACCOMANDATA A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere SIA al riaccredito CHE a liberare la linea indebitamente impegnata, dando avviso che decorso inutilmente il termine dato agira' in giudizio -rivolgendosi al giudice di pace per un'azione. Non le serve il legale, deve dedicarci lei un po' di tempo: i punti sono quelli qui riassunti, pertanto e' sufficiente che lei riempa il modulo di contenzioso orale che hanno alla cancelleria del giudice di pace.
Invii la sua intimazione a mezzo RACCOMANDATA A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere SIA al riaccredito CHE a liberare la linea indebitamente impegnata, dando avviso che decorso inutilmente il termine dato agira' in giudizio -rivolgendosi al giudice di pace per un'azione. Non le serve il legale, deve dedicarci lei un po' di tempo: i punti sono quelli qui riassunti, pertanto e' sufficiente che lei riempa il modulo di contenzioso orale che hanno alla cancelleria del giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti