Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 marzo 2004
Gentile ADUC, circa 16 mesi fa, abbiamo stipulato un accordo con un costruttore, per l'edificazione di un'immobile suddiviso in 4 appartamenti, che fungera' per tutti i miei familiari, da PRIMA abitazione.
L'accordo, che non prevedeva capitolato, sanciva la consegna dell'immobile, CHIAVI IN MANO, per il Natale 2003.
A settembre 2003, su consiglio del costruttore, io e mia mogli abbiamo dato la disdetta dell'appartamento in affitto da noi occupato.
Il 1° marzo 2003, io e mia moglie e mio figlio (16 mesi) abbiamo dovuto lasciare detto appartamento e nonostante l'immobile non fosse ancora completato, abbiamo effettuato il trasloco delle nostre masserizie, nel nuovo appartamento, andando a vivere da mia suocera!
Essendoci lamentati con il costruttore per i ritardi dei lavori, questi ci a risposto che per l'esterno, occorre attendere la costruzione della strada, mentre per gli interni, a suo dire, dal momento in cui sia stato messo un mobile e lui ci abbia consegnato le chiavi, la casa va considerata consegnata.
Vi faccio presente che comunque, fino ad oggi e non si sa ancora per quanto, sono in corso da parte di ditte assunte dal costruttore, lavori di rifinitura all'interno del nostro appartamento, con notevoli disagi (abbiamo palchetto in tutta la casa e, senza averci ancora abitato, sembra un pavimento gia' vecchio).
Inoltre, la rampa di accesso dei garage, risulta essere molto ripida (diverse persone nel percorrerla sono cadute a causa del ghiaccio) ma, alla nostra richiesta di renderla piu' accessibile (noi abitiamo in montagna, con i tutti i problemi di ghiaccio e neve e con un cognato paraplegico) il costruttore ci ha risposto di non essere intenzionato a farlo, in quanto all'inizio della rampa e' stata (da LUI) posizionato lo scarico delle acque nere e non aveva nessuna intenzione di spostarlo Ora io vorrei gentilmente chiedervi:
a) cosa sottintende la dicitura CHIAVI IN MANO;
b) E' possibile procedere a norma di legge per il mancato rispetto della consegna, sottoscritta nell'accordo con il costruttore.
c) E' vero che dal momento della consegna delle chiavi, l'appartamento va considerato consegnato?
d) Quanto tempo ha il costruttore per terminare i lavori?
e) Possiamo obbligare il costruttore ad eseguire i lavori di spostamento degli scarichi delle acque nere, per rendere piu' sicuro ed accessibile la rampa dei garage?
f) possiamo chiedere la riparazione del palchetto rovinato e degli altri danni provocati dagli operai alle dipendenze di ditte appaltatrici dei lavori?
g) Per ottenere quanto sopra esposto, possiamo rifiutarci di dare al costruttore il saldo del pattuito, fino alla totale esecuzione dei lavori?
Vi ringrazio e resto in attesa di una vostra cortese risposta M.E.
Elisabetta, da Bardonecchia
L'accordo, che non prevedeva capitolato, sanciva la consegna dell'immobile, CHIAVI IN MANO, per il Natale 2003.
A settembre 2003, su consiglio del costruttore, io e mia mogli abbiamo dato la disdetta dell'appartamento in affitto da noi occupato.
Il 1° marzo 2003, io e mia moglie e mio figlio (16 mesi) abbiamo dovuto lasciare detto appartamento e nonostante l'immobile non fosse ancora completato, abbiamo effettuato il trasloco delle nostre masserizie, nel nuovo appartamento, andando a vivere da mia suocera!
Essendoci lamentati con il costruttore per i ritardi dei lavori, questi ci a risposto che per l'esterno, occorre attendere la costruzione della strada, mentre per gli interni, a suo dire, dal momento in cui sia stato messo un mobile e lui ci abbia consegnato le chiavi, la casa va considerata consegnata.
Vi faccio presente che comunque, fino ad oggi e non si sa ancora per quanto, sono in corso da parte di ditte assunte dal costruttore, lavori di rifinitura all'interno del nostro appartamento, con notevoli disagi (abbiamo palchetto in tutta la casa e, senza averci ancora abitato, sembra un pavimento gia' vecchio).
Inoltre, la rampa di accesso dei garage, risulta essere molto ripida (diverse persone nel percorrerla sono cadute a causa del ghiaccio) ma, alla nostra richiesta di renderla piu' accessibile (noi abitiamo in montagna, con i tutti i problemi di ghiaccio e neve e con un cognato paraplegico) il costruttore ci ha risposto di non essere intenzionato a farlo, in quanto all'inizio della rampa e' stata (da LUI) posizionato lo scarico delle acque nere e non aveva nessuna intenzione di spostarlo Ora io vorrei gentilmente chiedervi:
a) cosa sottintende la dicitura CHIAVI IN MANO;
b) E' possibile procedere a norma di legge per il mancato rispetto della consegna, sottoscritta nell'accordo con il costruttore.
c) E' vero che dal momento della consegna delle chiavi, l'appartamento va considerato consegnato?
d) Quanto tempo ha il costruttore per terminare i lavori?
e) Possiamo obbligare il costruttore ad eseguire i lavori di spostamento degli scarichi delle acque nere, per rendere piu' sicuro ed accessibile la rampa dei garage?
f) possiamo chiedere la riparazione del palchetto rovinato e degli altri danni provocati dagli operai alle dipendenze di ditte appaltatrici dei lavori?
g) Per ottenere quanto sopra esposto, possiamo rifiutarci di dare al costruttore il saldo del pattuito, fino alla totale esecuzione dei lavori?
Vi ringrazio e resto in attesa di una vostra cortese risposta M.E.
Elisabetta, da Bardonecchia
Risposta ADUC
per quanto concerne la consegna, i termini per contestare dipendono da quanto risulta in contratto: gli altri vizi, invece, possono essere contestati entro 8 gg da quando vengono rilevate.
In realta' chiavi in mano ha poco senso per una casa: s'intenderebbe comunque la conclusione degli interventi (il fatto e' che si tratta di un modo di dire, non di una definizione di legge).
Se il termine contrattuale non e' stato rispettato, e' possibile richiedere il rimborso dei disagi causati (per quanto, sarebbe stato opportuno contestare immediatamente). L'appartamento e' consegnato nel momento in cui risulta possibile all'acquirente entrarne in possesso (avendo le chiavi, sicuramente e' possibile).
Il costruttore deve terminare i lavori quando previsto sull'atto: a meno che non vi siano delle ragioni legittime per il ritardo (che in casi specifici possono anche esserci).
Gli interventi di correzione, possono essere richiesti, nel caso l'esecuzione "normale" risulti inadeguata e quindi si sia di fronte ad una cattiva esecuzione dell'intervento.
Il saldo e' dovuto al momento della conclusione dell'opera: ovviamente, se ci sono opinioni diverse in merito alla conclusione, ci saranno degli attriti (e ci saranno comunque se volete richiedere questi interventi).
In realta' chiavi in mano ha poco senso per una casa: s'intenderebbe comunque la conclusione degli interventi (il fatto e' che si tratta di un modo di dire, non di una definizione di legge).
Se il termine contrattuale non e' stato rispettato, e' possibile richiedere il rimborso dei disagi causati (per quanto, sarebbe stato opportuno contestare immediatamente). L'appartamento e' consegnato nel momento in cui risulta possibile all'acquirente entrarne in possesso (avendo le chiavi, sicuramente e' possibile).
Il costruttore deve terminare i lavori quando previsto sull'atto: a meno che non vi siano delle ragioni legittime per il ritardo (che in casi specifici possono anche esserci).
Gli interventi di correzione, possono essere richiesti, nel caso l'esecuzione "normale" risulti inadeguata e quindi si sia di fronte ad una cattiva esecuzione dell'intervento.
Il saldo e' dovuto al momento della conclusione dell'opera: ovviamente, se ci sono opinioni diverse in merito alla conclusione, ci saranno degli attriti (e ci saranno comunque se volete richiedere questi interventi).
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