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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 marzo 2004
Domanda 23 marzo 2004
E' un po' lunga la mia domanda.
Lo scorso Aprile ho acquistato presso una grande catena di distribuzione un cellulare Smart phone Nokia 3650. Ha avuto un po' di problemi all'inizio ma con una visita al centro assistenza tramite il rivenditore e' tornato nuovo. Il vero problema si e' posto quando ho comprato una sim alter ego (il mio operatore e' Vodafone, ma questo e' irrilevante). Il mio telefono si impallava e dovevo resettarlo ogni che cercavo di cambiare numero. Il rivenditore mi ha consigliato di portarlo io stessa in assistenza e cosi' ho fatto. Il 26 febbraio l'ho portato e loro, la sera stessa me lo hanno restituito. Era selvaggiamente formattato, non aveva alcun dato, mi e' stata formattata perfino la mc, cosicche' non potevo entrare in NESSUNA funzione del menu. Era inutilizzabile. Tornata a casa gli ho fatto il back up dei dati con una mmc di riserva e tutto funzionava alla perfezione, tranne una cosa: aveva perso la lingua italiana. Ho chiesto spiegazioni al centro di assistenza che pero' ha passato la palla al rivenditore dicendomi che se aveva perso la lingua italiana non erano problemi loro. Il rivenditore per fortuna si e' preso il telefono e l'ha riportato in assistenza, ma la cosa inquietante che ho scoperto contattando la Nokia e' che il mio telefono fa parte dell'importazione parallela, cioe' non era destinato al mercato italiano. Ogni telefono "italiano" deve avere sulla scatola una targhetta con la scritta "importato da Nokia Italia", e deve avere il manuale d'uso in italiano. onestamente, quando l'ho comprato mi e' sembrato normale che avesse il manuale d'uso in inglese, tanto all'interno c'era un cd rom. Il rivenditore adesso ha: il mio telefono, che dovrebbe essere in assistenza, ma non mi dicono dove, la scatola originale (percio' non ho neppure l'e-mail, e tutto quello che danno col telefono al momento dell'acquisto. Ora, io quel telefono l'ho pagato 419¤ e ci tengo a riavere lui o uno uguale, che finalmente funzioni!
Ma la storia continua. Sempre dallo stesso negozio, ho comprato per Natale al mio ragazzo quello che era l'ultimo nato in casa Nokia, il 6600. Fortunatamente per ora non ha avuto problemi ma abbiamo scoperto che anche il suo (530 euro, per capirci) non e' importato da Nokia Italia quindi con un aggiornamento del software perderebbe la lingua italiana.
Vi chiedo: Cosa possiamo fare? Siamo tutelati da qualcuno? Io ormai aspettero' che il mio telefono torni indietro, pero' voglio sapere se e' mio diritto chiederne la sostituzione con un altro di pari valore ma importato per il nostro mercato. E il mio ragazzo puo' fare lo stesso?
Per pari valore intendo il prezzo a cui l'ho comprato, 419¤, perche' adesso a distanza di un anno costa 100¤ in meno...... Si e' svalutato. Non vorrei che il rivenditore con la scusa che si e' svalutato me lo sostituisca con un telefono di minor valore e qualita'. Anche se un anno fa io tutti quei soldi li ho spesi.
Grazie per l'ascolto. Approfitto dell'occasione per porgere i miei piu' cordiali saluti e attendo una vostra gentile risposta.
Angela, da Tarcento

Risposta ADUC
che sia d'importazione parallela e' relativo a fronte di un vizio di produzione o di una cattiva riparazione: la differenza la si ha per quanto concerne gli interventi nei termini di garanzia contrattuale (che non sono pertanto possibili). Ma questo non e' detto che necessariamente penalizzi, in quanto molto spesso le assistenze contrattuali offrono ne' piu' ne' meno la copertura solo per i vizi originari.
Non ha, in ogni caso, nessun diritto di averne uno d'importazione parallela: lei ha il rapporto col rivenditore ed eventualmente con l'assistenza delegata all'importazione parallela e non altro.
Cio' che ha titolo di pretendere e' la riparazione definitiva del telefono a fronte della cattiva esecuzione precedente: invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere all'intervento, dando avviso che in difetto agira' in giudizio, chiedendo il rimborso del danno conseguentemente causatole.
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